Il Governo Grillini-PD? Pessimo, ma sempre meglio di Salvini! La lettera (molto critica) di un gruppo di lettori/ MATTINALE 375

Il Governo Grillini-PD? Pessimo, ma sempre meglio di Salvini! La lettera (molto critica) di un gruppo di lettori/ MATTINALE 375
20 agosto 2019

Un gruppo di lettori ci scrive. E ci accusa di essere poco democratici, perché stiamo avallando un Governo tra grillini e PD che non avrebbe la maggioranza in Italia. Probabilmente è vero. Ma l’alternativa quale sarebbe? L’Italia in mano a Salvini e alla sua ‘Autonomia differenziata’ che finirebbe di uccidere il Sud? Piaccia o no, ma certe volte in politica bisogna scegliere il male minore. Un male – come spiega peraltro il senatore De Bonis – che è il frutto di una scelta dell’Europa liberista  

Egregio direttore,

siamo tanti – diciamo un folto gruppo – affezionati lettori de I Nuovi Vespri. Le scriviamo per manifestare tutto il nostro disappunto per la linea assunta dal suo blog rispetto alla piega che ha preso, a Roma, la crisi di Governo. Abbiamo deciso di mettere nero su bianco ciò che pensiamo, perché, a nostro avviso, con il Mattinale di ieri lei ha colmato la misura dell’indecenza politica.

Ieri, a un certo punto, Lei scrive:

“Mentre la crisi di Governo fa il proprio corso, al Sud è già in moto la ‘macchina’ che porterà, a breve, alla nascita di una nuova formazione politica d’ispirazione meridionalistica”.

Fin qui nulla da dire. Poi aggiunge:

“L’obiettivo è ambizioso e complesso. Per questo è necessario che si allontani lo spettro di elezioni anticipate, che renderebbero frettolosa, se non impossibile, la nascita di un Partito meridionale. Ben venga, allora, la soluzione della crisi di Governo con con l’asse tra Movimento 5 Stelle e PD”.

Allora, Lei, in occasione della campagna elettorale per le elezioni politiche celebrate il 4 marzo del 2018 ha tenuto una linea che noi – e ci creda siamo tanti – abbiamo condiviso. Molti di noi hanno sempre votato a sinistra: e molti di noi hanno deciso di non votare più il PD per la presenza di Renzi alla guida di questo partito.

Abbiamo avuto modo di apprezzare, da siciliano, le critiche al PD, partito che ha massacrato, come Lei scrive spesso, le finanze della Regione siciliana. Così – come del resto Lei e come Lei ha invitato a fare – il 4 marzo del 2018 abbiamo votato per il Movimento 5 Stelle.

Dopo un anno e quattro mesi di Governo, proprio come Lei, siamo rimasti molto delusi dai grillini. Come Lei, non abbiamo condiviso il ‘tradimento’ di Luigi Di Maio e compagni sull’ILVA di Taranto; non abbiamo condiviso il ‘tradimento’ dei grillini sulla TAP in Salento; e siamo rimasti sbigottiti quando il Presidente del Consiglio Conte si è dichiarato favorevole alla TAV.

E, sempre come Lei, siamo rimasti nauseati dalla sceneggiata dei grillini al Senato sempre sulla TAV: sappiamo benissimo – come Lei ha illustrato benissimo – che non c’era bisogno di alcun voto del Parlamento sulla TAV, perché l’Alta velocità ferroviaria tra Torino e Lione è un atto di Governo: il voto al Senato è stato solo uno squallido tentativo dei grillini di salvare la faccia con il proprio sempre più scarno elettorato.

E che dire del ‘tradimento’ dei grillini al Sud? Si sono presi i voti – tanti voti della gente del Sud e per il Sud, a parte le chiacchiere, non hanno fatto proprio nulla. Anzi, no, proprio come il PD, al Sud, i grillini hanno solo provocato danni su danni.

Infatti oltre alle citate ILVA e TAP, tra le ‘medaglie’ dei grillini nel Sud c’è anche l’abbandono dell’agrioltura del Sud che Lei, spesso – giustamente – stigmatizza.

Lei dirà, egregio direttore: state dicendo cose che I Nuovi Vespri ha scritto e riscritto. Vero. Poi, però, Lei arriva alla conclusione – allucinante – di sostenere un Governo tra grillini e il PD di Renzi!

Egregio direttore, abbiamo capito che Lei è abilissimo ad arrampicarsi lungo i sentieri della politica senza morale: quella politica-politicante che, a quanto pare, solo a parole critica.

Quindi, se abbiamo ben capito, noi che non abbiamo votato il PD per la presenza di Renzi, che non abbiamo votato quella che Lei definisce la “presunta” sinistra a sinistra del PD di Palermo (così sarà chiaro che, in maggioranza, siamo di Palermo) perché, come Lei giustamente scrive – e non possiamo darle torto – questa sinistra a sinistra del PD, a Palermo, è alleata con il sindaco della città, Leoluca Orlando, noto renziano (come Lei giustamente scrive – e anche in questo non ha torto – Orlando si è accompagnato a Renzi in ben tre campagna elettorali!); bene, noi che abbiamo fatto tutto questo, adesso dobbiamo leggere un suo articolo che plaude al Governo tra grillini e il PD di Renzi!

Scusi, direttore, ma la Sua coerenza politica dove sta? Ha sempre criticato il PD di Renzi, è stato tra i primi a sottolineare i voltafaccia dei grillini e, adesso, invece di ridare la parola agli elettori si dichiara favorevole a un Governo tra due forze politiche che sono ormai minoranza nel Paese!

Non prova un po’ di vergogna nel sostenere una tesi simile? E Lei sarebbe un democratico? Per fermare la Lega – questo il suo ragionamento da comunista fallito: e ci perdoni se siamo franchi – Lei è pronto ad avallare un Governo tra due forze politiche fallimentari!

Si è convertito anche Lei al grido “Ce lo chiede l’Europa!”?

Lei sa benissimo che se in questo momento si andasse al voto grillini e PD non raggiungerebbero il 30% dei consensi. Lei questo lo sa benissimo e che cosa propone? Di avallare un Governo tra due forze politiche fallite!

Quindi, per frenare la Lega noi che abbiamo votato una forza politica alternativa al PD di Renzi dovremmo adesso avallare un Governo tra la forza politica che ha tradito il mandato di noi elettori con quel PD renziano che noi non abbiamo voluto votare!

Egregio direttore, i problemi, in politica, si affrontano. In democrazia chi ha paura delle elezioni ha già perso. E non merita di governare un Paese. Che certi discorsi li facciano Renzi e Di Maio – due politici che hanno regalato all’Italia fallimenti e tradimenti – lo possiamo anche capire.

Ma che Lei sposi la tesi della paura del voto, questo no, non lo possiamo accettare. Sta nascendo, come Lei scrive, un partito d’ispirazione meridionale? Bene, andiamo al voto e vediamo cosa succede.

Fuggire dalle proprie responsabilità politiche, come stanno facendo i signori del Movimento 5 Stelle, che temono il voto perché sanno che gli elettori li puniranno, non è una bella cosa: anzi!

Non sappiamo, egregio direttore, se Lei pubblicherà questa lettera. Ma sappia che, oltre che essere delusi dal Movimento 5 Stelle – forza politica inutile, che sta dimostrando di essere al servizio dell’Unione Europea dell’euro che Lei, giustamente critica – siamo anche delusi dalla linea politica assurda, senza capo né coda, tenuta dal suo Blog.

Cordialmente (seguono le firme).

 

Egregi lettori,

come potete leggere, la vostra lettera è pubblicata. E siccome avere criticato – legittimamente – la linea de I Nuovi Vespri, ci sembra giusto rispondervi pubblicando e commentando la Vostra lettera sul Mattinale di oggi, che rappresenta l’editoriale.

A giudicare da quello che scrivete, noi ci saremmo ‘convertiti’ al PD di Renzi e ai sorrisi buoni per ogni occasione di Luigi di Maio e del suo sgangherato Movimento 5 Stelle.

Non è così. In politica ci sono momenti in cui bisogna scegliere il male minore. Voi dite che, nel nome della democrazia, davanti all’ipotesi di un Governo che diventerebbe tale senza avere la maggioranza nel Paese – bisognerebbe ridare la parola agli elettori.

In questo sono d’accordo con voi. Il problema è che, per i prossimi cinque anni, l’Italia verrebbe consegnata al signor Matteo Salvini. Certo, la democrazia è sacra. Però, al Vostro posto, mi chiederei: se Salvini, con il 18% dei voti, in un Governo in cui avrebbe dovuto essere il contraente meno forte del ‘Contratto di Governo’ ha fatto quello che ha fatto, cosa combinerebbe alla guida di un Governo con alle spalle oltre il 60% dei voti?

Forse vi è sfuggito che, poco prima di pentirsi per aver aperto la crisi di Governo, lo stesso leader della Lega ha chiesto “pieni poteri”.

“Pieni poteri” per fare che cosa?

A voi, evidentemente, Salvini non fa paura. A noi sì. 

E, purtroppo, pur di evitare all’Italia un Governo con questo personaggio che, appena giunto alla guida dell’Italia, attuerebbe la cosiddetta ‘Autonomia differenziata’ togliendo alle Regioni del Sud altri 90 miliardi di euro, non possiamo che accettare, anche se a malincuore, un Governo tra PD e grillini che non ci piace e del quale verificheremo l’operato. 

Scusate, ma nella vostra analisi mancano due elementi. 

Il primo elemento è l’attuale legge elettorale. La legge elettorale – voluta da Renzi e da Berlusconi – è stata approvata proprio per creare questo caos. Non siamo ci che ci “convertiamo” al Governo tra grillini e PD renziano: sono gli eventi, frutto dell’attuale legge elettorale, che impongono questo amaro calice. 

Secondo elemento: l’Unione Europea. Sulla propria pagina Facebook il senatore Saverio De Bonis – eletto nel Movimento 5 Stelle e andato via in dissenso con lo stesso Movimento – ha scritto un post molto importante che riportiamo per intero:

“Salvini in crisi: ‘Mi terranno fuori perché preferiscono Il modello Ursula’. Ma lui sapeva già dello sfratto.
Le forze liberiste che a Strasburgo hanno eletto la nuova presidente della Commissione Ursula von der Leyen saranno le stesse a dare un nuovo Governo all’Italia. Ormai anche Prodi, l’ex premier e padre nobile dei Dem avalla esplicitamente l’ipotesi di un accordo tra PD e M5s (e verosimilmente parte di FI). Ma il MAXI INCIUCIO LIBERISTA dovrà essere un accordo di legislatura: ‘Bisogna partire’, ha osservato, ‘dalle ragioni che hanno portato al declino del governo attuale e preparare le basi di una maggioranza costruita attorno a un progetto di lunga durata, sottoscritto in modo preciso da tutti i componenti della coalizione. E’ un compito difficilissimo ma non impossibile. È stato messo in atto in Germania’.
Salvini, dunque, sapeva già del preavviso di sfratto sin da dopo le europee…e si è inventato tutta la sceneggiata. Un nuovo Governo deve comunque fare i conti con il Mezzogiorno”.

De Bonis dice una cosa molto importante: e cioè che il Governo tra grillini e PD sarebbe arrivato a prescindere dalla crisi aperta da Salvini. Dice che a decidere che l’Italia sarebbe stata governata, per i prossimi tre anni e mezzo, dall’alleanza tra grillini e PD sono “le forze liberiste che a Strasburgo hanno eletto la nuova presidente della Commissione Ursula von der Leyen”. 

Vi ricordo che tra le “forze liberiste che a Strasburgo hanno eletto la nuova presidente della Commissione Ursula von der Leyen” ci sono anche i 15 europarlamentari del Movimento 5 Stelle! Elezione, quella della signora Ursula von der Leyen, braccio destro della signora Merkel, che noi abbiamo aspramente criticato, definendo il voto dei 15 europarlamentari grillini – che è stato decisivo – il “tradimento dei grillini al Parlamento europeo”.   

Il Governo tra grillini e PD, quindi, “lo vuole l’Europa”. 

Sarà un brutto Governo? Chi scrive, sulla propria pagina Facebook, ha scritto che dal PD non ci si può aspettare nulla di nuovo. E lo confermo. 

Per il Sud non ci sarà nulla di buono. Però, visto che siete nostri lettori, non vi sarà sfuggito un Mattinale – per la precisione il Mattinale del 27 luglio – nel quale, presagendo quello che stava per succedere, abbiamo scritto che “i grillini Conte e Di Maio faranno la fine di Angelino Alfano”.  

Siamo incoerenti? E chi non lo è almeno un po’? Siamo incoerenti, ma non siamo pentiti. Per noi un Governo Salvini – lo ribadiamo ancora una volta – sarebbe la definitiva rovina del Sud. 

Oggi abbiamo tre anni e mezzo di tempo per dare vita a un oggetto politico meridionalista. Il 24 agosto, nel Parco della Grancia, dalle parti di Potenza, c’è il primo appuntamento. Ci saranno, tra gli altri, Pino Aprile e Saverio De Bonis. Andiamo avanti. Per quanto ci riguarda, al Sud grillini e PD sono già stati archiviati. (g.a.)  

Foto tratta da infosannoi.wordpress.com

 

 

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