Elezioni/ Non è vero che Salvini è imbattile: al Sud si può battere, quanto al Nord, sono fatti loro!

Elezioni/ Non è vero che Salvini è imbattile: al Sud si può battere, quanto al Nord, sono fatti loro!
11 agosto 2019

Con molta probabilità, grillini e PD, terrorizzati dall’ipotesi di elezioni anticipate, daranno vita a un Governo per tirare a campare e rinviare l’appuntamento con gli elettori. Noi, al Sud, ci dobbiamo organizzare contro la Lega di Salvini, ma anche contro grillini, PD e gli altri partiti nazionali che, fino ad oggi, hanno solo penalizzato il Sud

Com’era prevedibile (e non sappiamo se l’accoppiata Savini-Giorgetti l’ha previsto o lo sta subendo: fatti loro), la prospettiva di elezioni politiche anticipate terrorizza il Movimento 5 Stelle e il Partito Democratico: persino Matteo Renzi, che fino a qualche giorno fa gridava ai quattro venti: “Mai con i grillini”, adesso sarebbe pronto ad acconciarsi in un Governo con i grillini.

Noi guardiamo a quanto sta accadendo da siciliani e da meridionali: e da siciliani e da meridionali non abbiamo esitazione ad affermare che di questa crisi di Governo e di un possibile nuovo Governo di salute pubblica (magari con Mario Draghi Presidente del Consiglio o Ministro dell’Economia, al grido di “Ce lo chiede l’Europa!”) non ce ne può fregare di meno!

Pur essendo, per nostra natura, pieni di dubbi, dobbiamo ammettere che la Lega di Salvini ha messo a dura prova la nostra natura dubbiosa e ci ha privato dei dubbi: nel senso che nutriamo l’olimpica certezza che la Lega vuole fregare il Sud e la Sicilia.

Ciò detto, conosciamo anche gli altri partiti politici nazionali, uno migliore dell’altro…

Del PD nemmeno per parlarne: mai, nella storia repubblicana, è esistito un partito più antimeridionale e più antisiciliano.

Forza Italia sia al Governo, sia all’opposizione ha sempre preso per i fondelli il Sud e la Sicilia. Sia chiaro: Berlusconi, nel 1993, è entrato in politica per fare i propri affari. Ha gabbato tutti gli italiani, ma ai meridionali li ha gabbati ancora di più, utilizzando il largo consenso che una volta riscuoteva tra gli elettori del Sud per penalizzare lo stesso Sud.

E ci stava pure, dal momento che parte del consenso del Sud a Forza Italia arrivava da ambienti che, alla fine, hanno sempre penalizzato il Sud…

L’ultima pugnalata il Sud ha presa dal Movimento 5 Stelle. Oggi Beppe Grillo è tornato a parlare con i suoi bla bla bla che non fanno più ridere ma, al massimo, sorridere amaramente. Di fatto, in quasi un anno e mezzo di Governo, i grillini, per il Sud hanno fatto poco o nulla di buono, avallando, invece, tante penalizzazioni.

Oggi grillini e PD sono terrorizzati dall’ipotesi di nuove elezioni. Sanno che il centrodestra unito vincerà. E pensano di salvarsi alleandosi in un nuovo Governo: si accomodino pure!

Dal loro punto di vista hanno anche ragione: chi dovrebbe votarli?

Per noi, al Sud e in Sicilia, il discorso è diverso. Al netto di chi ancora va dietro ai partiti politici nazionali, dovrebbe essere chiaro, chiarissimo, che al Sud e nella nostra Isola grillini, PD e Forza Italia hanno poco da dire.

Il Sud, ormai, è destinato ad essere un mondo a sé: diciamo mondo perché la parola Italia, oggi, nel Sud, è eccessiva.

L’Italia, per il Sud, è una prigione, proprio perché il Sud, per l’Italia, è solo una colonia da sfruttare.

Non è il caso di aprire un conflitto istituzionale: ma mettere i puntini sulle “i”, ebbene, questo sì, questo è necessario.

In queste ore abbiamo visto che accoglienza il Sud ha riservato a Salvini: fischi e manifestazioni di protesta in tutti i luoghi che ha visitato. E, in qualche caso, anche i manganelli dei celerini contro i meridionali inferociti.

La stessa cosa succedeva quando Renzi capo del Governo si presentava a Palermo e a Catania: manganellate dei celerini per i siciliani che lo fischiavano.

Salvini e Renzi: così diversi, ma così uguali rispetto al Sud: due politici legati dall’antimeridionalismo.

Che fare, allora, al Sud? Intanto non aspettarsi nulla dal Governo che, con molta probabilità, vedrà insieme grillini e PD: si tratterà di un Governo sorretto da due forze politiche in declino, che proveranno a stare insieme per non scomparire.

Da un Governo del genere il Sud non può aspettarsi nulla. C’è solo da organizzare una doppia resistenza: una resistenza contro la Lega, che nel Sud rimane debole; e una resistenza contro un nuovo, possibile Governo grillini-PD, contrabbandato come ‘Governo di salute pubblica’, che proverà solo a mettere qualche ‘pezza’, ma che lascerà inalterati gli squilibri tra Centro Nord e Sud.

Lo ribadiamo ancora una volta: serve un movimento politico del Sud. A differenza di grillini e PD, che scappano dalle urne perché pensano – e non sbagliano – di essere ormai al tramonto – noi meridionali ci dobbiamo preparare alle elezioni: perché noi meridionali, liberati dai partiti politici nazionali, abbiamo tutti i numeri per battere Salvini, solo o a capo del centrodestra unito, e per rilanciare il nostro Sud.

La paura del voto lasciamola a grillini e PD.

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