Trasporti marittimi, l’ORSA al Ministro Toninelli: faccia rispettare la legge

5 agosto 2019

Seguiamo con interesse le battaglie condotte dal sindacato dei marittimi ORSA. Abbiamo letto sulla rete questo comunicato stampa e ne riportiamo di seguito alcuni passaggi, perché riteniamo molto importanti i problemi sollevati da questa battagliera organizzazione sindacale 

Nel comunicato si accenna a una convocazione al Ministero – supponiamo delle Infrustrutture che si occupa anche di Trasporti – dei rappresentanti di CONFITARMA e ASSOARMATORI.

Tanto per fare un po’ di chiarezza e ordine della legge 30/98 dei vari comunicati di organi di stampa e vari convegni che organizzano gli armatori e le loro associazioni Confitarma e Assoarmatori.

Secondo l’ORSA, sarebbe in corso una sorta di ricatto politico nei riguardi dello Stato: “il cambio di bandiera e il licenziamento dei marittimi italiani se non gli vengono concesse una serie di agevolazioni fiscali e contributi statali”.

Il sindacato ORSA non è nuovo a denunce, se è vero che ha spesso messo in evidenza le contraddizioni e le penalizzazioni inflitte  ai lavoratori del settore marittimo. 

Lo Stato, secondo i sindacalisti dell’ORSA, “non si deve piegare a questi ricatti, la scrivente se fosse al posto del Ministro dei Trasporti, Danilo Toninelli, “manderebbe all’estero tutti gli armatori (dal cabotaggio nazionale e dal comparto estero)”.

L’ORSA, sempre se si trovasse al posto del Ministro del Trasporti, proporrebbe una serie di riforme:

“In primis in Italia non entrerebbero più con le loro navi. A chi, negli anni precedenti, è stata concessa l’agevolazione per costruire un naviglio, sequestrerebbe tutto. Incomincerebbe a dare lavoro ai cantieri italiani per costruire una nuova flotta per collegare le isole maggiori e minori”.

Per l’ORSA, “a nessun armatore privato non farebbe comodo fare impresa in Italia con regole nuove, per collegare le isole italiane, pur sapendo che c’è un mercato fiorente in Italia di milioni di passeggeri e merci per le isole. Lo sviluppo delle autostrade del mare nella penisola ha generato una ricchezza enorme, questo albero della cuccagna fa gola a tutti è inutile che fanno sceneggiate”.

“Ministro Toninelli – conclude il comunicato – li mandi a quel paese e gli dica di rispettare la legge sugli orari di lavoro che è fuori controllo sulle navi, e di rispettare la dignità dei lavoratori e gli dia migliori condizioni di vivibilità, pasti e riposo adeguati e salari dignitosi”.

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