I grillini siciliani, con un paio di anni di ritardo, scoprono che mancano i soldi per i disabili psichici

I grillini siciliani, con un paio di anni di ritardo, scoprono che mancano i soldi per i disabili psichici
24 luglio 2019

La storia non è nuova. L’ha denunciata due anni fa il vice presidente dell’Anci Sicilia, Paolo Amenta. I soldi per pagare le rette dei disabili psichici della Sicilia (ma anche i soldi per pagare tante altre cose) se li è presi il Governo Renzi d’accordo con il Governo Crocetta. Tutto fatto in casa PD sulla pelle dei siciliani. Il problema è che l’attuale Governo nazionale ha confermato questi scippi. Cari grillini siciliani: fate restituire dal Governo nazionale i soldi alla Sicilia, sennò la vostra è ipocrisia!  

“Ci sono delle profonde distorsioni finanziarie nel sistema di assistenza sanitaria per gli oltre duemila disabili psichici della Sicilia. I costi sono a carico dei Comuni, che per legge anticipano le somme per le rette. A restituirle in seguito ai Comuni dovrebbero essere le Aziende sanitarie, ovvero la Regione. Questi rimborsi però non avvengono, scatenando contenziosi giudiziari e mandando in crisi i bilanci comunali. Non si può andare avanti così, è una vera e propria emergenza sociale per i lavoratori dell’assistenza, per i pazienti ricoverati e per i Comuni che in pratica coprono direttamente i costi sanitari. Ora siamo arrivati al capolinea”.

Questa la denuncia dei deputati regionali del Movimento 5 Stelle Angela Foti, Giovanni Di Caro e Valentina Zafarana, a margine dell’audizione di ieri in commissione Salute dell’Assemblea regionale siciliana. L’incontro si è svolto in presenza dei rappresentanti di Anci Sicilia, ma non si è presentato l’assessore della Salute, Ruggero Razza, che avrebbe dovuto fornire delle spiegazioni rispetto a quanto evidenziato. Sulla questione, tra l’altro, Di Caro aveva presentato un’interrogazione urgente all’Ars.

“Con il passare degli anni – sottolineano i deputati – i Comuni devono ancora ricevere dalle Asp di riferimento fondi per centinaia di migliaia di euro; si avverte l’urgenza di una direttiva regionale dell’assessorato della Salute sul riconoscimento del diritto dei Comuni a ricevere il pagamento della quota sanitaria per i ricoveri, pena il rischio di default dei Comuni. Urge poi una modifica della convenzione tipo, che ponga direttamente a carico delle Asp il pagamento della quota spettante”.

“Su queste criticità giorno dopo giorno più drammatiche, come intende intervenire il governo regionale?”, si chiedono gli esponenti M5S, che insistono perché sia l’assessore Razza ad attivarsi al più presto con risposte concrete. “Questa situazione va avanti da diversi anni – concludono – e se necessario ci attiveremo investendo del caso il ministero della Salute”.

Tutto vero. Ci chiediamo, però, come mai i parlamentari dell’Ars del Movimento 5 Stelle si accorgano dei problemi di questo delicato settore della società siciliana solo adesso.

Noi ce ne siamo occupati due anni fa – era l’aprile del 2017 – quando Stato ha ridotto di due terzi circa gli stanziamenti finanziari per gli interventi nel sociale. La Regione, a propria volta – c’era il Governo regionale di Rosario Crocetta – ha ridotto di due terzi i trasferimenti ai Comuni. E ha anche stabilito, unilateralmente, che gli stessi Comuni, lasciati senza soldi, avrebbero dovuto pagare il 90 per cento delle rette per i disabili psichici.

Ricordiamo di aver riportato una dichiarazione di Paolo Amenta che, allora come oggi, era il vice presidente dell’Anci Sicilia con delega alle questioni finanziarie:

“Ci sono grossi problemi per le circa 200 comunità per disabili psichici della Sicilia. La retta di un disabile psichico costa 2 mila e 300 Euro al mese. Fino a qualche anno fa il 70 per cento di questa somma veniva erogata dalla Regione, mentre il restante 30 per cento era a carico dei Comuni. Con la crisi finanziaria che ha colpito la Regione, l’attuale Governo regionale ha stabilito che i Comuni dovranno pagare il 90 per cento di questa retta e la stessa Regione solo il 10 per cento. Il problema è che è Comuni siciliani, nella stragrande maggioranza dei casi, oggi hanno difficoltà a fronteggiare queste spese. Chi pagherà? Possibile che oggi, in Sicilia, nessuno si ponga questa domanda?” (QUI PER ESTESO IL NOSTRO ARTICOLO DELL’APRILE DI DUE ANNI FA).

Adesso, però, una domanda la vorremmo porre noi ai parlamentari regionali grillini che hanno ‘scoperto’ il problema dei disabili psichici della Sicilia lasciati – perché di questo alla fine si tratta – con pochissime risorse.

La domanda presuppone una premessa. vero è che il Governo Renzi e il Governo Crocetta, d’amore e d’accordo, hanno svuotato le ‘casse’ della Regione.

Altrettanto vero è che, dal 2009, lo Stato scippa alla sanità pubblica siciliana quasi 600 milioni di euro all’anno.

Il PD ha fatto questo alla Sicilia. Ma l’attuale Governo nazionale – del quale il Movimento 5 Stelle è il maggiore contraente – non ha messo in discussione, ma anzi ha confermato gli scippi finanziari operati ai danni di 5 milioni di siciliani dai Governi a ‘trazione’ PD.

I parlamentari regionali del Movimento 5 Stelle farebbero bene a rivolgersi al Governo nazionale per far restituire alla regione siciliana il maltolto.

Altrimenti le dichiarazioni roboanti degli stessi grillini siciliani rischiano di apparire strumentali, demagogiche e, senza offesa, anche un po’ immorali.

 

 

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