Il ricordo di Paolo Borsellino: perché tutte queste passerelle?

Il ricordo di Paolo Borsellino: perché tutte queste passerelle?
19 luglio 2019

Confessiamo che siamo molto perplessi per la piega da “intrattenimento” che sta contraddistinguendo le celebrazioni per il 27esimo anniversario della Strage di via D’Amelio. Noi abbiamo grande rispetto per tutti. Ma in una giornata di dolore – mentre ancora si cerca una verità fatta di omissioni e depistaggi di Stato – che cosa c’entrano il cantante melodico e il comico?   

Non stiamo seguendo, di presenza, le cerimonie per il ricordo della Strage di via D’Amelio in corso a Palermo. Ci ha colpito, però, una nota di Live Sicilia ripresa dall’ANSA:

“‘Non m’interessa’. Così Fiammetta Borsellino, figlia del giudice Paolo, andando via dopo avere aspettato davanti alla Questura di Palermo l’inizio della cerimonia in ricordo delle vittime della strage di via D’Amelio, subito dopo l’arrivo del cantante neomelodico napoletano Gigi D’Alessio, invitato all’incontro-dibattito, come ospite assieme ad altri”.

Su BlogSicilia leggiamo:

“Nel corso della commemorazione hanno partecipato ad un dibattito il cantante Gigi D’Alessio, il comico Sasà Salvaggio, il sociologo Gioacchino Lavanco, fra Mauro Bolletta e Gero Riggio”.

Ognuno, ovviamente – compresi i rappresentanti delle istituzioni – è libero di invitare chi vuole. Dopo di che ognuno – e quindi anche noi – è libero chi chiedersi e chiedere: ma cosa c’entrano i protagonisti del mondo dello spettacolo nella commemorazione del giudice Paolo Borsellino e degli agenti di scorta Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina morti nella strage di via D’Amelio?

Signori, qui ancora, dopo 27 anni, si sta cercando la verità su una vicenda gravissima e dolorosa, con la figlia del giudice assassinato, Fiammetta Borsellino, che sta provando a stanare gli uomini dello Stato protagonisti di incredibili depistaggi, e si invitano cantanti e attori comici?

Ribadiamo: ognuno è libero di fare ciò che vuole, però mescolare il dolore con l’intrattenimento non ci sembra il massimo!

“L’intrattenimento – leggiamo su Wikipidia – è un’azione o un evento che ha come scopo quello di catturare l’interesse di uno spettatore o di un pubblico, oppure, in senso più ampio, qualunque attività capace di suscitare gioia o divertimento in chi la pratica”.

Oggi era il caso di “suscitare gioia o divertimento”?

Foto tratta da scuolainforma.ot

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