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Abusi e violenze sui minori: il filo che lega ‘I diavoli della Bassa Modenese’ agli attuali fatti di Bibbiano. I dubbi su Palermo

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A ricostruire i legami tra quanto avvenuto a fine anni ’90 nella Bassa Modenese e quanto scoperto nelle ultime settimane a Bibbiano è un articolo del Blog delle Stelle, che riprende un’inchiesta di ‘Panorama’. nell’articolo si denuncia il comportamento della ‘Grande informazione’ italiana, che è come se avesse rimosso i fatti di Babbiano, concentrandosi sulla Sea Watch e la sua ‘Capitana’. Il grande giro di affari degli affidamenti dei minori a Palermo: le denunce di tre anni fa di Nino Rocca 

Noi non facciamo cronaca. Al massimo, ci limitiamo a commentare qualche fatto di cronaca. Ma l’articolo che abbiamo letto oggi nel Blog delle Stelle ci ha molto colpito. Così abbiamo deciso di proporlo ai nostri lettori.

“Era il 1996 – leggiamo nell’articolo -. Due cuginetti, loro malgrado, diventano gli accusatori di mamma e papà, nonna e nonno. Accusati di aver abusato di due bambini. Una tesi avallata da una perizia del centro Hansel e Gretel. Foti (psicologo e direttore del Centro Studi di Moncalieri Hansel e Gretel, oggi agli arresti domiciliari per l’inchiesta di Reggio Emilia) e l’ex moglie, Cristina Roccia (una delle psicologhe coinvolte nell’inchiesta ‘Veleno’, i presunti casi di pedofilia che negli anni Novanta sconvolsero la Bassa Modenese) in 150 pagine ripercorrono abusi e violenze di gruppo, come raccontato da Panorama in un articolo”.

Il tema è quello degli abusi sui minori. Sono gli orrori emersi a Bibbiano. Una vicenda che si sta cercando in tutti i modi di tenere ‘bassa’, ovvero di parlarne poco, o magari non parlarne affatto.

Una storia, legata, a quanto pare, ai fatti del 1996: abusi e violenze di gruppo. da rabbrividire.

“Comincia il processo leggiamo sempre nel Blog delle Stelle -. Ma il peso è insostenibile. Il giorno prima dell’audizione dei ragazzini, i 4 accusati scendono nel garage. Si chiudono nella loro Uno verde: i genitori siedono davanti, i nonni dietro. Poi accendono il motore. E aspettano. Fino a quando il gas di scarico non gli riempie i polmoni. Li ritrovano avvelenati e senza vita. Straziante il biglietto lasciato prima del gesto estremo: ‘In una nazione in cui non c’è verità né giustizia non si può vivere”.

“È stato definito il ‘caso zero’ – leggiamo sempre nell’articolo – che legherebbe il centro Hansel e Gretel e i casi di ‘Veleno’ all’inchiesta di Bibbiano. Un caso dimenticato su cui, finalmente, si sta riaccendendo la luce. Una psicologa, Alessandra Lancellotti, presidente dell’associazione ‘Padri Separati’, ha analizzato la correlazione con l’inchiesta ‘Angeli e demoni’ che ha mandato in carcere psicoterapeuti, assistenti sociali ed esponenti locali del Partito Democratico con l’accusa di aver creato un sistema che, con diverse responsabilità degli arrestati, avrebbe tolto decine di bambini ai legittimi genitori:

“La storia si ripete – ha dichiarato la psicologa, che all’epoca seguì la famiglia come consulente di parte – come quello che si è scoperto pochi giorni fa a Reggio Emilia nel centro Hansel e Gretel, e si rilegge il tutto alla luce del noto episodio del 1996 in provincia di Biella: una famiglia di Sagliano Micca, incolpata di abusi sessuali, si suicidò. Si dichiararono innocenti, ma non vennero ascoltati”.

“La vicenda processuale – prosegue l’articolo – fu ricostruita nel 2007 dallo scrittore ed ex assessore di Biella Diego Siragusa in un libro, La botola sotto il letto, che poi fu presto ritirato per minacce di querele. Fili che legano storie agghiaccianti di cui, però, i giornali si sono occupati al massimo per un paio di giorni, preferendo dare attenzione per più di due settimane al caso della Sea Watch“.

“Per una buona parte dell’informazione italiana – si legge ancora nell’articolo del Blog delle Stelle – le vicende della capitana Carola sono state maggiormente degne di attenzione rispetto a un’inchiesta dolorosa su minorenni ‘rubati’ ai propri genitori. Questione di priorità! Noi vogliamo fare piena luce su tutte queste vicende drammatiche e per questo abbiamo proposto l’istituzione di una Commissione d’Inchiesta sugli allontanamenti dei minori dalle famiglie e gli affidamenti nelle comunità. Nessun tipo di violenza sui minori può rimanere impunita. E andremo fino in fondo finché non sarà fatta giustizia”.

La speranza è che la commissione d’inchiesta faccia luce su quello che succede a Palermo. Dove – sempre in tema di minori – non mancano denunce, anche gravi. Come la storia raccontata da Nino Rocca tre anni fa, finita nel ‘dimenticatoio’. Vicenda della quale abbiamo scritto tre anni fa, dando voce a un uomo – Nino Rocca – che dai primi anni ’80 del secolo passato si occupa degli ultimi di Palermo:

“Rocca denuncia un fatto grave: a Palermo i minori verrebbero tolti alle famiglie per problemi economici: cosa, questa, che la legge vieta. I minori finiscono nelle case famiglia che, per ogni minore, incassano 2 mila e 400 Euro al mese. Domanda: il Comune di Palermo, invece di far guadagnare le case famiglia, non potrebbe dare 500 euro alla mamma di ogni minore in difficoltà economiche? I bambini resterebbero con i genitori – che è la cosa più importante – e con i soldi che oggi, per un minore, vanno a una casa famiglia camperebbero cinque famiglie” (QUI IL NOSTRO ARTICOLO DI TRE ANNI FA CON LE DICHIARAZIONI DI NINO ROCCA).

Fatti gravi. Ma a Palermo, si sa, quando c’è di mezzo il Comune, ebbene, si approvano ZTL aggirando leggi regionali, si rendicontano, con i fondi europei, 320 milioni di euro per 15 km di Tram, fino ad arrivare alle polemiche di questi giorni su nuovi Tram e parcheggi…

Per non parlare dei casi di pedofilia nella Palermo degli anni ’90…

QUI LA DENUNCIA DI NINO ROCCA SULLA GESTIONE DEI MINORI A PALERMO

Foto tratta da vice.com 

 

 

 

 

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