Sul Titanic

Cancelleri: prima voleva l’inciucio con Musumeci, ora apre al PD. Anticipazione per Roma?

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La Sicilia, dai primi anni ’60 del secolo passato, ha spesso anticipato le svolte politiche nazionali. E’ pensando a questo che a noi l’apertura di Cancelleri al PD, più che un fatto siciliano, sembra un fatto nazionale. Del resto, grillini e PD – dopo ILVA e TAP – non sono poi così lontani. Avrebbero a disposizione tre anni e mezzo di Governo per provare a indebolire la Lega di Salvini…

Giancarlo Cancelleri, uomo forte di Beppe Grillo in Sicilia, da “duro e puro” è diventato un democristiano ‘inciucione’. Sei mesi fa, o giù di lì, ha proposto un accordo politico all’attuale presidente della Regione, Nello Musumeci, che ha risposto picche. Oggi, sul quotidiano La Repubblica, cambia ‘cavallo’ e apre al PD. Sì, avete letto bene: al PD, il partito che, in nove anni di Governo della Regione siciliana, ha massacrato la stessa Regione siciliana e gli stessi siciliani!

Del resto, qualcosa Cancelleri, oggi vice presidente del Parlamento siciliano, se la deve inventare. Se è vero che i grillini possono restare nelle istituzioni parlamentari solo per due mandati, Cancelleri, alla sua seconda legislatura, è ormai in uscita. Certo, i seguaci di Grillo hanno tante facce, che usano a seconda della convenienza del momento: in campagna elettorale l’ILVA di Taranto andava chiusa e la TAP nel Salento andava bloccata. Incassati i voti, una volta al Governo dell’Italia, hanno fatto l’esatto contrario.

Che vogliamo dire? Che questi sono capacissimi, alla fine della seconda legislatura, di riscrivere le regole in corso d’opera e introdurre le deroghe: ormai, dai grillini, ci aspettiamo di tutto e di più.

Ecco a voi qualche scampolo del Cancelleri-pensiero sul PD:

“Su temi come il lavoro, le infrastrutture e i rifiuti possiamo confrontarci. Purché non ci siano le solite spartizioni: troppe volte li ho visti partire all’arrembaggio per poi fermarsi perché una loro componente aveva ottenuto qualcosa dalla maggioranza”.

E ancora:

“Non ho mai chiuso la porta al dialogo con nessuno. Se ci sono idee interessanti noi ci siamo sempre. Ovviamente non stiamo parlando di alleanze elettorali. Il PD condivide con noi l’opposizione ed è difficile dimenticare cos’hanno fatto al governo della Regione, ad esempio la distruzione della Formazione professionale. Potremmo parlare di collaborazione se abbandonano scelte del passato assurde”.

Quindi i migranti:

“Abbiamo fatto un contratto di governo e lo rispettiamo. Ma poi non si risolve la questione immigrazione salendo sulle navi”.

In effetti, ci mancava una foto ricordo di Cancelleri con Antonello Cracolici, Davide Faraone e, magari, Giuseppe Lupo. Tutti insieme, appassionatamente.

Ma non è un po’ inutile la proposta, in Sicilia, di fare opposizione al Governo Mucumeci insieme con il PD? Secondo noi, sì. E, infatti, a nostro modesto avviso, l’apertura di Cancelleri al PD potrebbe nascere sì in Sicilia, ma avere effetti a Roma. Ovvero?

Lo diciamo brutalmente: ci sono ancora tre anni e mezzo di Governo, a Roma. E la Lega di Matteo Salvini è diventata un po’ troppo ingombrante. Fatti quattro conti, aprendo la crisi e mettendo fuori dal Governo i leghisti, i grillini e il PD, più i parlamentari da raccattare qua e là, potrebbero sempre dare vita a un Governo.

Certo, visto in queste ore, con gli attacchi del PD alla sindaca di Roma, Virginia Raggi, un Governo grillini-PD-transfughi da raccattare qua e là sembra impossibile.

Ma ci sono due elementi che uniscono Movimento 5 Stelle e PD: il no alle elezioni anticipate che segnerebbero il trionfo di Salvini e la necessità, per entrambi i partiti, di ridimensionare la Lega.

Tre anni e mezzo di Governo potrebbero essere una bella tentazione per grillini e PD. A nostro modesto avviso, per il Movimento 5 Stelle sarebbe un mezzo suicidio politico. Ma nemmeno subire Salvini è il massimo…

 

Foto tratta da nextquotidiano.it

 

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