Sindacati all’attacco di Do Bank: pur con utili milionari annuncia ridimensionamenti e chiusure di sedi

Sindacati all’attacco di Do Bank: pur con utili milionari annuncia ridimensionamenti e chiusure di sedi
25 giugno 2019

Gli utili – sottolineano i sindacati ( FABI, FIRST/CISL, FISAC/CGIL, UILCA/UIL e UNISIN) – se li sono ‘beccati’ i manager. Per il personale, invece, si profilano lacrime e sangue. Il 28 giugno sit-in di solidarietà a Messina e a Palermo 

Do Bank Gruppo che si occupa di recuperare i crediti deteriorati prima si era presentata disponibilissima a salvaguardare i livelli occupazionali ed evitare processi di mobilità di personale e dopo qualche anno ci ripensa e mette in essere comportamenti che ci fanno capire che si erano presentati vestiti di agnello solo allo scopo di accaparrarsi fette su fette di business.
E ci sono riusciti in pieno in quest’intento, tant’è che anche il grande Gruppo Unicredit gli ha ceduto montagne di crediti deteriorati ad un prezzo stracciatissimo”.

Così leggiamo in un comunicato stampa diffuso da FABI, FIRST/CISL, FISAC/CGIL, UILCA/UIL e UNISIN.

“Dopo aver acquisito i pacchetti – prosegue il comunicato – questo Gruppo mostra il vero volto che non è quello dell’agnello, ma del lupo cattivo e nonostante la Società continua a conseguire utili su utili che fa? I sindacati a proposito in un comunicato unitario scrivevano:

‘Non possiamo evitare di essere ripetitivi, sottolineando che questo Gruppo, nello stesso anno di riferimento del target suindicato, ha registrato oltre 52 mln di utile netto, poi distribuito per il 70% agli azionisti; ha incrementato di oltre il 30% tutti i ratios economici ed ha distribuito milionari compensi al proprio Top management’. E al Personale? Calci nel sedere? Certamente, perché il ‘lupo cattivo’ esce fuori le unghie e anziché premiarli mette in essere progetti di ridimensionamento degli organici, annuncia la chiusura sedi in tante città d’Italia e minaccia l’applicazione della legge 223 del 1991 per attuare i licenziamenti collettivi”.

“Do Bank, una società che brilla per gli utili conseguiti – i legge ancora nella nota sindacale – mette a rischio i posti di lavoro! I lavoratori sciopereranno per l’intera giornata di venerdì 28 giugno e contemporaneamente nelle varie città d’Italia ci saranno forme di protesta da parte dei sindacalisti di FABI, FIRST/CISL, FISAC/CGIL, UILCA/UIL e UNISIN”.

Il 28 giugno alle ore 10.00 si svolgerà a Messina, in via XXVII luglio, 62, davanti al portone della sede Do Bank, “un sit-in di solidarietà a sostegno dei lavoratori di Do Bank impegnati quel giorno nello sciopero nazionale indetto dalle organizzazioni sindacali per la vertenza relativa anche alla chiusura di alcune Filiali tra cui quella di Messina. Anche a Palermo, i quadri sindacali e i 22 lavoratori attueranno un sit-in dalle ore 10 alle ore 12 di venerdì 28 giugno nella zona antistante i locali della Banca d’Italia”.

La vertenza Do Bank amplifica la preoccupazione dei sindacati rispetto al disegno che vorrebbero portare fino in fondo gli Istituti di Credito consistente nella cessione in blocco dei crediti deteriorati a società esterne.

 

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