L’Italia ha perduto la sovranità? La UE ci ha “liberato dalla libertà” e non ce lo dicono?/ MATTINALE 296

L’Italia ha perduto la sovranità? La UE ci ha “liberato dalla libertà” e non ce lo dicono?/ MATTINALE 296
31 maggio 2019

L’Italia è ancora degli italiani? Ce lo chiediamo perché i conti non tornano più su troppe cose. I tarantini non vogliono l’ILVA, ma se la debbono tenere.Gli abitanti del Salento non vogliono la TAP, ma se la debbono tenere. I Siciliani non vogliono il mare ‘spirtusato’ dalle trivelle, ma si debbono tenere le trivelle. Il Ministro dell’Economia lo sceglie la UE. E poi ci dicono che in Italia “la democrazia è in pericolo per il fascismo” (che non c’è) e per i “populisti”…  

Ci dicono che in Italia il problema è il ritorno del fascismo. Che la nostra democrazia è in pericolo perché la gente vota i “populisti”. Che dobbiamo stare attenti al debito pubblico (anche se nessuno spiega ai cittadini che l’Italia ha sì un debito pubblico di quasi 2 mila e 400 miliardi di euro, ma che ha già pagato oltre 3 mila e 300 miliardi di euro di interessi sullo stesso debito e quindi in un Unione Europea gestita da non-strozzini avrebbe già pagato tutto!). Poi, però, scopriamo alcune cose strane.

Scopriamo, ad esempio, che il soggetto politico che ha stravinto le elezioni politiche del marzo 2018 – il Movimento 5 Stelle – fa cose che definire strane è poco.

I grillini avevano promesso lo stop all’acciaieria dell’ILVA di Taranto: ma, una volta giunti al Governo dell’Italia, hanno fatto l’esatto opposto: hanno tenuto aperta l’acciaieria che continua ad inquinare, anzi che inquina molto di più i prima, per la disperazione degli abitanti di Taranto dei quali non gliene frega niente a nessuno: non gliene frega niente al centrodestra, non gliene frega niente al centrosinistra e, da un anno, sono pure stati abbandonati dal Governo Giallo-Verde e, soprattutto, dai grillini, che magari hanno chiesto “scusa”, pur continuando a tenere aperta l’acciaieria.

Il Movimento 5 Stelle si era impegnato – non ricordiamo più se in una settimana o, addirittura, in due giorni – a bloccare i lavori della TAP, il folle gasdotto che distruggerà gli uliveti e un tratto di costa del Salento, sempre in Puglia. Ma una volta al Governo, anche in questo caso, si sono rimangiati l’impegno assunto con gli elettori.

La stessa cosa sta succedendo – anche se se ne parla poco – con le trivelle nel mare di Sicilia. E, in particolare, con il “Progetto Cassiopea”, nel mare di Licata, in provincia di Agrigento. Ieri abbiamo pubblicato un articolo in cui il PD e il Movimento 5 Stelle scaricano l’uno sul’altro, e viceversa, le responsabilità che, invece, sono di entrambi (QUI IL NOSTRO ARTICOLO).

E’ stato infatti il PD – e precisamente il Governo Renzi – ad autorizzare questo progetto che mette a rischio il mare di Licata; ma l’attuale Governo nazionale – e in articolare i grillini – avrebbe potuto bloccare questo progetto, anche affrontando eventualmente il giudizio di un Tribunale.

Il risultato è che il progetto va avanti. L’unica variazione sul tema – sempre con riferimento al “Progetto Cassiopea” – è il trasferimento dei cantieri a terra da Licata a Porto Empedocle, forse perché a Licata c’è un Movimento No Triv che fa ‘casino’, mentre a Porto Empedocle c’è un’amministrazione comunale retta da grillini che fanno come i pesci dentro il barile…

Ora, ironia a parte sui ‘combattivi’ grillini di Porto Empedocle (e sui parlamentari nazionale e regionali del Movimento 5 Stelle che fanno finta di non capire), un dato politico ci sembra chiaro: sembra proprio che, su certi argomenti, l’Italia non abbia più voce in capitolo: sembra proprio che altri abbiamo già deciso per conto dell’Italia.

L’ILVA di Taranto non deve chiudere e basta, la TAP si deva fare e basta e il mare della Sicilia si può ‘spirtusare’ e basta.

Ci sarebbe anche l’inutile Alta Velocità Ferroviaria tra Torino e Lione (TAV) che si deve fare e basta, perché i piccioli servono a chi ci sta dietro: ma lì i grillini tengono ancora: ma non sappiamo quanto dopo la batosta elettorale.

Noi quello che pensiamo sulla vittoria della Lega di Salvini l’abbiamo scritto: a nostro avviso, i leghisti vincono – e continueranno a vincere – perché gli italiani, impoveriti dalle politiche economiche di rigore della UE (e dallo strozzinaggio della stessa UE sul debito pubblico italiano) hanno le scatole piene non tanto dei migranti, ma da chi specula sugli stessi migranti (QUI IL NOSTRO ARTICOLO).

Scriviamo questo perché le scelte di Governo adottate dai grillini, che magari potrebbero non essere state gradite dall’elettorato, con la pesante sconfitta degli stessi grillini, c’entrano fino a un certo punto: tant’è vero che in Puglia, dove il Movimento 5 Stelle si è rimangiato gli impegni assunti con gli elettori, il crollo dei consensi non è stato eclatante.

Oggi il voto, in Italia, si sposta in ragione di fatti concreti. La bravura di Salvini sta nel fatto che, a parte qualche fumoso discorso anti-euro (nemmeno suo, ma dei suoi collaboratori), il leader della Lega non è quasi mai contro il potere che oggi controlla l’Italia. 

Salvini è a favore dell’ILVA di Taranto aperta, è a favore della TAP, è a favore della TAV.

Il vero problema è l’Italia che, a quanto pare, sembra non avere più la sovranità per decidere sull’ILVA, sulla TAP e sulla TAV (che, lo ricordiamo, è bloccata solo sulla carta).

Gli italiani si sono accorti di questo? L’Italia è ancora degli italiani? Siamo liberi di scegliere il nostro futuro o la UE ci ha “liberato dalla libertà”? Non si capisce. La vicenda del Ministro dell’Economia – che di fatto viene designato dall’Unione Europea, non certo dal Governo espressione del Parlamento italiano liberamente eletto – dovrebbe fare riflettere.

Invece ci si balocca sul ritorno del fascismo, anche se la forza politica che si richiamava a questi ‘valori’, alle elezioni europee, ha preso lo 0,000…

L’Unione Europea dell’euro ci ha tolto la sovranità monetaria, ci ha tolto parte della sovranità politica, ci sta togliendo la sovranità alimentare, tra grano duro e grano tenero canadese, olio d’oliva tunisino, carciofi ed angurie egiziane, arance marocchine, limoni argentini, lenticchie ancora canadesi, pomodoro e passata di pomodoro cinese, pomodorini africani…

Ma di questo non parla nessuno. I ‘pericoli’ sono il fascismo e i populisti…

Foto tratta da novaratoday.it

 

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