Acqua calda/ I grillini siciliani scoprono che mancano i soldi per gli studenti disabili…

Acqua calda/ I grillini siciliani scoprono che mancano i soldi per gli studenti disabili…
21 maggio 2019

Ma chiamano in causa chi ha responsabilità parziali (il Governo Musumeci). Mentre salvano chi ha fatto sostanzialmente fallire le ex Province siciliane, ovvero il Partito Democratico. Cancelleri lo sa che la competenza di questo servizio è delle ex Province e non della Regione? Così, per curiosità: non è che il Movimento 5 Stelle sta avviando dalla Sicilia l’inciucio con il PD che si dovrebbe consumare dopo le elezioni europee? 

Ci sono delle cose che non si possono né leggere. Come il seguente comunicato stampa dei grillini dell’Ars che, ogni tanto, si svegliano, si agitano e polemizzano sbagliando obiettivo, non si capisce se per non conoscenza dei fatti o volutamente.

In questo caso il tema è l’assistenza agli studenti disabili. Tutti sanno che le competenze, in questa delicata materia, sono delle ex Province. E tutti – soprattutto i parlamentari regionali del Movimento 5 Stelle – dovrebbero sapere che la responsabilità politica del sostanziale fallimento delle ex Province siciliane è del PD: per la precisione, Governo nazionale di Matteo Renzi e Governo regionale di Rosario Crocetta.

Ma sembra che i grillini abbiano dimenticato come stanno le cose. E in un comunicato scrivono:

“Studenti disabili del Nisseno, grazie ai nostri lungimiranti amministratori per loro la scuola è già finita. Questo governo è totalmente incapace di dare risposte. C’è poco da fare, cambiano gli orchestranti, ma la musica è sempre la stessa. Ed è veramente pessima”.

Così si legge in un comunicato dei parlamentari regionale Giorgio Pasqua e Giancarlo Cancelleri. I due deputati grillini chiedono all’assessore al lavoro e alla Famiglia, Antonio Scavone, “di correre immediatamente ai ripari per fare ripartire il sevizio di trasporto ed assistenza ai disabili che si è fermato a causa di esaurimento dei fondi a disposizione”.

Ovviamente, Cancelleri e Pasqua, pur essendo parlamentari regionali, arrivano dalla Luna, dove probabilmente saranno stati in gita con Astolfo. Ma dalla ‘gita’, a quanto pare, sono tornati un po’ ‘smemorati’: infatti non sanno che la Regione siciliana è in ‘bolletta’ e che le ex Province siciliane sono ancora più in ‘bolletta’ della Regione.

“Ogni anno è la stessa storia – afferma Pasqua – all’assessore Ippolito (Mariella Ippolito, ex assessore regionale al Lavoro ndr) è succeduto Scavone, ma nulla è cambiato. La musica orchestrata dalla Regione è quella pessima di sempre. I 19 milioni e mezzo stanziati sono insufficienti per completare la stagione, lo abbiamo sottolineato in tutte le salse e in tutte le sedi, ma non è servito a nulla. Hanno pensato di erogare ai liberi consorzi i soldi in dodicesimi, col risultato che parecchi di loro hanno dovuto fare i salti mortali per tirare avanti e non sempre ci sono riusciti. Già a gennaio e a febbraio il servizio si era stoppato in alcuni posti. I soldi del fondo vanno erogati subito e vanno stanziati quelli mancanti per arrivare ai quasi 33 milioni di cui c’è bisogno. Non è possibile che per i disabili in Sicilia il diritto all’istruzione debba essere un diritto negato”.

Una domanda ai due ‘geniali’ deputati regionali grillini: e se i soldi non ci sono la Regione cosa fa? Li stampa? Ma Cancelleri e Pasqua hanno contezza dei conti della Regione e delle ex Province?

Vero è che i grillini siciliani, nella passata legislatura, quando Renzi e Crocetta firmavano i ‘Patti scellerati’ e ‘saccheggiavano’ le ex Province della nostra Isola non si sono accorti di nulla. Capita: erano novizi e, come ebbe a dire un giorno un ex presidente della Regione a proposito di un ex sindaco di Catania, “Non erano pratichi di conti”.

Però, alla seconda legislatura, un po’ di “pratica di conti pubblici” non dispiacerebbe.

“Faremo sentire la nostra pressione in assessorato – afferma Cancelleri – perché tutto si risolva al più presto. Questa incresciosa vicenda è comunque la fotografia di una Regione che non riesce a garantire i legittimi diritti dei cittadini e di un governo, che, come testimoniano le frasi di Miccichè ad Armao, è vittima di una guerra tra bande per placare la fame di poltrone. Musumeci cerchi di dare risposte ai siciliani, altrimenti meglio per lui spegnere le luci a palazzo d’Orleans ed andare a casa”.

Cancelleri e compagni dovrebbero fare sentire la propria voce al Governo nazionale loro amico e, in particolare, al vice Ministro dell’Economia, il grillino come loro Alessio Villarosa, che sa benissimo che per consentire alle ex Province siciliane di assicurare i servizi – e tra questi servizi anche il trasporto a scuola degli studenti disabili, oltre alla manutenzione di strade ed edifici scolastici – servono 500 milioni di euro all’anno e non circa 200 milioni di euro all’anno, cifra stanziata per le ex Province siciliane.

Con circa 200 milioni di euro all’anno le ex Province possono pagare gli stipendi ai circa 6 mila dipendenti, ma non possono assicurare alcun servizio: compreso il trasporto degli studenti disabili.

Dopo sei anni di attività parlamentare all’Ars l’onorevole Cancelleri non sa ancora che la competenza per il trasporto degli studenti disabili è delle ex Province e non della Regione?

Se si vuole veramente rendere utile e non cercare di raccattare voti con simili strumentalizzazioni politiche l’onorevole Cancelleri dovrebbe, per esempio, far restituire alle ex Province siciliane i fondi ‘saccheggiati’ dal Governo Renzi.

Retro-pensiero: non è che Cancelleri e compagni, in Sicilia, stanno anticipando l’inciucio con il PD da realizzare, magari, dopo le elezioni europee?

Foto tratta da fondazioneserono.org 

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