Claudio Fava torna a votare il partito di Renzi, Faraone e Crocetta

30 aprile 2019

A noi, nell’autunno del 2017, la candidatura di Claudio Fava alla presidenza della Regione in una formazione politica ‘alternativa’ al PD non ci ha mai convinto. Quello che succede in queste ore – Fava che alle elezioni europee annuncia che voterà il medico Pietro Bartolo, candidato nel PD – è la dimostrazione che i nostri dubbi erano fondati

Claudio Fava, l’unico parlamentare eletto all’Assemblea regionale siciliana nella lista ‘Cento Passi’, che due anni fa, per chi ci ha creduto (o ci è caduto? fate voi…), si presentava come alternativa al Partito Democratico, ha deciso che alle elezioni europee voterà Pietro Bartolo, candidato nel PD.

“Una scelta personale, non come movimento Cento Passi”, leggiamo in una dichiarazione sul quotidiano La Sicilia on line.

Per carità: Pietro Bartolo è il medico di Lampedusa che soccorre i migranti, cuore grande, animo nobile, tutto giusto. Sarà questo ed altro, Bartolo: ma, che gli piaccia o no, è finito nel partito nel quale, ancora oggi, la segreteria regionale è espressa da Davide Faraone, renziano di ferro.

Ora uno può essere bravo al quadrato e anche al cubo: ma se si candida nel PD, nella circoscrizione Sicilia-Sardegna, che gli piaccia o no si sta candidando nel partito che ha affossato la Sicilia!

Fatta questa precisazione su Bartolo che, da Lampedusa, è volato nel PD siciliano, la vera notizia, oggi – ovviamente per chi ha creduto in Claudio Fava ‘alternativo’ al PD – è che lo stesso Fava si accoda al PD.

Per noi de I Nuovi Vespri non è una novità. In tempi non sospetti – e precisamente nei mesi precedenti le elezioni regionali siciliane del 2017 – abbiamo scritto un articolo dal seguente titolo:

“Claudio Fava e Ottavio Navarra a ‘Cento Passi’ dal PD siciliano e da Leoluca Orlando” (QUI IL NOSTRO ARTICOLO).

Noi immaginavamo che Fava non avesse nulla, ma proprio nulla a che spartire con la sinistra alternativa al PD.

In effetti, se proprio la dobbiamo raccontare tutta, un po’ – ma solo un po’ – avevamo creduto in Fava nel 2012, quando annunciò la sua candidatura alla presidenza della Regione. Sarebbe stato il quarto candidato insieme con Rosario Crocetta, Nello Musumeci e Gianfranco Miccichè.

All’ultimo momento la sua candidatura sfumò per questioni ‘burocratiche’. Va da sé che la presenza di Fava in corsa per la presidenza della Regione avrebbe fatto perdere matematicamente Crocetta, che quelle elezioni le doveva vincere: e infatti le ha vinte, anche con l’appoggio di Confindustria Sicilia di Antonello Montante, all’epoca dei fatti nel massimo del suo potere.

Nel 2017 – e l’abbiamo scritto – a noi la candidatura di Fava alla presidenza della Regione è sembrata fuori luogo. E abbiamo scritto anche il perché. Nella primavera del 2017 erano sorti tanti comitati spontanei, formati per lo più da giovani e giovanissimi, che avrebbero voluto esprimere, nella corsa alla presidenza della Regione, una candidatura di sinistra alternativa al PD.

Di fatto, tutto quello che è accaduto poi è servito per non far nascere un soggetto politico di sinistra realmente alternativo al PD. Su questo tema abbiamo scritto più volte, come potete leggere sotto negli articoli dell’estate e dell’autunno 2017 che trovate allegati.

L’annuncio di oggi di Fava, che di fatto voterà per il PD, è la prova che avevamo ragione.

Cosa penseranno di Fava gli elettori siciliani che, nel novembre del 2017, l’hanno votato convinti di esprimere un voto alternativo al PD siciliano? Voteranno anche loro per il PD siciliano?

Foto tratta da cataniatoday.it 

 

 

AVVISO AI NOSTRI LETTORI

Se ti è piaciuto questo articolo e ritieni il sito d'informazione InuoviVespri.it interessante, se vuoi puoi anche sostenerlo con una donazione. I InuoviVespri.it è un sito d'informazione indipendente che risponde soltato ai giornalisti che lo gestiscono. La nostra unica forza sta nei lettori che ci seguono e, possibilmente, che ci sostengono con il loro libero contributo.
-La redazione
Effettua una donazione con paypal


Commenti