L’incendio della cattedrale di Notre-Dame e il messaggio immortale di Victor Hugo

L’incendio della cattedrale di Notre-Dame e il messaggio immortale di Victor Hugo
16 aprile 2019

Un disegno dell’artista Cristina Correa Freile, simbolo del dolore, ma che rappresenta la forza dell’amore, la perseveranza, la protezione a tutti i costi. L’immagine è quella di Quasimodo, il campanaro del celebre romanzo di Victor Hugo, ‘Notre-dame de Paris’. Si prova a ripartire da lì per riconsegnare al mondo il simbolo della grandezza dell’uomo, la cristianità, l’amore per la cultura e per la straordinaria bellezza della cattedrale, patrimonio dell’umanità  

di Adriana Vitale

Eccezionale vignetta dell’artista Cristina Correa Freile, simbolo del dolore, ma che rappresenta la forza dell’amore, la perseveranza, la protezione a tutti i costi. L’immagine di Quasimodo, il campanaro del celebre romanzo di Victor Hugo, Notre-dame de Paris, che ha reso immortale, semmai ce ne fosse bisogno, la cattedrale di Notre-Dame de Paris: una creatura deforme, la cui natura non è stata benigna, ma generosa con la sua anima capace di amare oltre ogni immaginazione, che conserva la purezza e la bellezza del cuore, che protegge con disperazione la sua casa, la meraviglia del luogo che è stata la sua culla e teatro del suo amore impossibile.

Braccia che simbolicamente proteggono dalle fiamme, dalla perdita, dalla disperazione del tempo che non da tempo. Braccia che non sono altro che gli angeli del fuoco, braccia vigorose che salvano con generosità, senza temere pericoli, e che sono la sola certezza quando si manifesta, nella sua crudeltà, la fragilità di uomini e cose.

Tragedie, lacrime, dolore, rimpianti che inducono alla riflessione, che fanno ripensare e rimettere in discussione le vere priorità, la precarietà della stessa vita. Un attimo, basta un solo attimo per ridurre in cenere secoli di storia e ridurre in brandelli certezze, ma è subito dopo lo smarrimento e sulle stesse ceneri che l’uomo è stato sempre capace di rialzarsi.

Lo stesso uomo che ha mille difetti, che spesso dimentica e soffoca la sua propria umanità, ma che ha il grande pregio dell’abbraccio collettivo nel dolore e nel bisogno, capace di esprimere il meglio di sé quando è necessario il suo aiuto e il suo conforto. L’uomo, che ha insito lo spirito di conservazione, anche questa volta restituirà al mondo lo splendore, come è sempre avvenuto e come sempre avverrà.

Sì, si riparte da questa straordinaria vignetta per riconsegnare al mondo la storia, il simbolo della grandezza dell’uomo, la cristianità, l’amore per la cultura e per la straordinaria bellezza della cattedrale, patrimonio dell’umanità. Alla fine, Quasimodo il campanaro, con il suo struggente abbraccio, salverà la sua casa.

QUI PER SAPERNE DI PIU’ SUL ROMANZO NOTRE-DAME DE PARIS DI VICTOR HUGO

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