Quattro ‘fulgidi’ esempi di mondo alla rovescia

Quattro ‘fulgidi’ esempi di mondo alla rovescia
13 aprile 2019

Il ‘caso’ di Julian Paul Assange: invece di assegnargli il Premio Pulitzer per il miglior giornalismo investigativo lo arrestano. La televisione, che ci ‘spiega’ che la UE deve sostenere l’economia tedesca finanziando e agevolando produzione e vendita di auto elettriche di questo Paese. L’economia italiana che va male perché fa andare in pensione i 62enni (Quota 100) e perché aiuta i poveri (Reddito di cittadinanza). Il PD – partito della destra finanziaria europea – presentato ancora come un partito di sinistra!   

Vogliamo proporre ai nostri lettori quattro casi di mondo capovolto. Quattro vicende dove troviamo una concentrazione di malafede, di disonestà intellettuale, di bugie e, in qualche caso, di male allo stato puro.

IL ‘CASO ASSANGE’ –  Chi oggi perseguita Julian Paul Assange è, con molta probabilità, portatore del male allo stato puro. Cosa ha fatto di sbagliato questo giornalista, programmatore e attivista australiano con cittadinanza ecuadoriana? Nulla. Anzi, con l’attività che ha svolto con il sito WikiLeaks, del quale è cofondatore e caporedattore, ha svelato alcune verità che il potere demoniaco di tutto mezzo mondo (forse di più di mezzo mondo) aveva deciso di lasciare nel buio.

Ma il potere demoniaco non perdona. Il Demonio, che oggi imperversa nel mondo con le multinazionali, con il liberismo economico, con la negazione – con riferimento all’Unione europea – delle radici cristiane non può perdonare. E qual è il ‘castigo’ che il potere demoniaco vuole comminare ad Assange?

Non va esclusa l’utilizzazione di Assange – per la precisione, delle sue grandi capacità – da parte di alcuni dèmoni della finanza globale per fregare altri dèmoni della finanza globale. Ma questo è un rischio: perché quelli che potrebbero essere danneggiati da Assange potrebbero prendere le dovute precauzioni…

Quello che la televisioni ci ha presentato il giorno dell’arresto è l’immagine di un uomo con i capelli bianchi e la barba bianca. Ma Assange non è vecchi, se è vero che non ha ancora 50 anni. E’ solo molto provato dagli anni difficili che ha vissuto da quando ha scoperchiato alcune ‘pentole’.

A nostro avviso Assange è un grande giornalista investigativo che, per quello che è riuscito a fare meriterebbe il Premio Pulitzer. Invece è stato arrestato.

LA UE DEVE AIUTARE L’ECONOMIA TEDESCA – Ma se chi oggi vuole mettere le mani su Assange è il male allo stato puro, la tesi secondo la quale l’Unione europea dovrebbe sostenere economicamente la Germania nel suo tentativo di potenziare la produzione di auto elettriche rappresenta una forma di rincretinimento ‘europeista’.

Ma attenzione: la storia dell’Unione europea – soprattutto dall’euro in poi – è una storia di cretini in corrispondenza dei quali ci sono sempre stati i furbi.

La Germania, per esempio, è sempre dalla parte dei furbi. E’ stato così con le banche: quelle tedesche hanno avuto tante agevolazioni e hanno speculato alla grande sulla crisi greca.

Ricordiamoci che quasi tutti gli ‘aiuti’ della UE alla Grecia sono finiti, in realtà, nei forzieri delle banche tedesche con il gioco dei tassi d’interesse.

E quando, con il finto socialista Tsipras, i beni greci sono stati messi in vendita, ad acquistarli, a prezzi stracciati, sono stati in buona parte i tedeschi.

Ovviamente non è finita. Perché adesso la Germania vuole puntare, giustamente, sulle auto elettriche. Ma per riconvertire a costi bassi l’industria automobilistica tedesca dalle auto a combustibili classici alle auto elettriche ci vogliono grandi investimenti. E chi è che vede pagare il costo della riconversione alla Germania?

Risposta ovvia: i cretini che hanno aderito all’Unione europea dell’euro. Questo spiega i servizi televisivi ‘intelligenti’ che ci raccontano che sostenere lo sviluppo dell’auto elettrica tedesca conviene a tutta l’Eurozona, perché, come recita la formula sempre in voga, “se riparte la locomotiva tedesca riparte tutta l’Unione Europea…”.

Provate ora a indovinare voi chi dovrebbero essere, nell’Unione europea, i cretini che dovrebbero far “ripartire l’economia tedesca” pagando alla Germania la riconversione dell’industria automobilistica…

TUTTI “PREOCCUPATI” PER L’ECONOMIA ITALIANA – Ascoltando la tesi ‘intelligente’ della “locomotiva tedesca” da fare ripartire, siamo portati a pensare di aver raggiunto il massimo della stupidità. Forse è così, ma vi invitiamo a riflettere sul ‘bombardamento’ che, da alcuni giorni, Fondo Monetario Internazionale, UE e potentati massonici e finanziari vari stanno conducendo contro l’attuale Governo nazionale italiano, ‘reo’ di aver messo in cantiere due provvedimenti umani: Quota 100, ovvero il pensionamento a 62 anni (peraltro per una ristretta cerchia di persone) e il Reddito di cittadinanza, ovvero un aiuto concreto a chi non ha mai avuto nulla.

Adesso vi invitiamo a ricordare la storia degli 80 euro al mese del Governo Renzi, un provvedimento che avrebbe dovuto fare passare le riforme costituzionali volute non solo da Renzi, ma da tutto il PD (questo particolare, chissà perché, lo dimenticano in tanti) e, soprattutto, avrebbe dovuto far vincere le elezioni politiche del marzo 2018 allo stesso Partito Democratico.

Invece il PD ha perso sia il referendum sulle riforme costituzionali, sia le elezioni politiche del marzo 2018.

Per la cronaca, gli 80 euro al mese sono costati 11 miliardi di euro. Ma questo non ha provocato ‘preoccupazioni’ al Fondo Monetario Internazionale, alla UE e ai vari massoni della finanza globale.

Mentre il Reddito di cittadinanza – che costerà molto meno degli 80 euro al mese, è un problema ‘gravissimo”.

Lo stesso discorso vale per la pensione a 62 anni: la gente deve morire lavorando e non deve rompere le scatole!

Da questo raffronto potete notare la profonda disonestà intellettuale di chi controlla il Fondo Monetario Internazionale, la UE e le varie massonerie finanziarie. Questi ‘banditi’ sono “preoccupati” perché l’attuale Governo italiano sta provando ad aiutare una minima frazione di 62enni e, soprattutto, con il Reddito di cittadinanza, chi non ha nulla.

Gli anziani, in questa ‘bella Europa unita’, a meno che non facciano parte della casta, non debbono essere aiutati. Non parliamo dei poveri, che farebbero bene a rendersi invisibili e a sparire.

IL PD ‘PARTITO DI SINISTRA’ – L’attacco di Fondo Monetario Internazionale, UE e massoneria varie agli ultimi dell’Italia ci porta a un partito – il PD – che si è schierato subito contro Quota 100 e contro il Reddito di cittadinanza.

E ‘interessante soprattutto come i dirigenti del Partito Democratico rigirino la frittata. Quando erano loro a distribuire gli 80 euro andava tutto bene. Ora che si sta cercando di mandare in pensione un ristretto numero di 62enni e, soprattutto, ora che si sta cercando, con il Reddito di cittadinanza, di dare un sostegno a chi non ha nulla la cosa non va più bene.

E’ importante notare la vera natura politica del PD: un partito che, oggi, rappresenta gli interessi della destra economica e finanziaria europea: paradossalmente, sui temi economici e finanziari il Partito Democratico è molto più a destra di certi partiti europei di destra: eppure, in Italia, grazie anche a una pessima informazione, questo partito continua ad occupare uno spazio improprio e, soprattutto, impedisce la nascita di qualunque formazione di sinistra.

Alla fine, se ci riflettiamo, le esperienza di Sinistra Italiana e Liberi e Uguali hanno perseguito un unico obiettivo: impedire la nascita di un vero soggetto di sinistra. E ci sono riusciti.

Foto tratta da alamy.it

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