L’incontro su Formazione e Sportelli a Roma: delusi anche Gli Irriducibili ed ex Sportellisti liberi

L’incontro su Formazione e Sportelli a Roma: delusi anche Gli Irriducibili ed ex Sportellisti liberi
12 aprile 2019

Delusione per l’incontro romano che avrebbe dovuto – nell’immaginazione di tanti lavoratori disoccupati di Formazione professionale e politiche del lavoro della Sicilia – risolvere problemi che vanno in scena da anni. C’è stato un eccesso di ottimismo? Forse. Ma di questo e di altro parleremo domani mattina. Stasera diamo la parola ai lavoratori

Nemmeno i rappresentanti de Gli Irriducibili della Formazione Professionale e dei COBAS sembrano molto contenti di come sono andate le cose a Roma in materia di crisi della Formazione professionale siciliana. E un po’ delusa sembra anche Adriana Vitale, ex dipendente degli Sportelli multifunzionali.

Stamattina abbiamo riportato le considerazioni – piuttosto amare – di Sandro Cardinale, dell’USb Formazione professionale della Sicilia (QUI IL NOSTRO ARTICOLO).  Leggiamo cosa dicono Gli Irriducibili e Adriana Vitale.

Cominciamo con i primi riportando un comunicato che leggiamo su LINKLAV:

“Ieri 11 aprile 2019, data che avrebbe dovuto rappresentare la risoluzione della problematica dell’intera platea del sistema formativo siciliano – srivono Gli Irriducibili – abbiamo assistito ad una giornata tipicamente kafkiana. Il tavolo istituzionale che avrebbe dovuto fornire il primo ventaglio di soluzioni per il settore della formazione professionale in Sicilia si è rivelato un’elencazione di numeri e di soluzioni già previste per legge; nessuna novità rispetto a quanto già previsto dalla normativa vigente. Ci saremmo aspettati una particolare attenzione per la nostra categoria che, massacrata e ignorata dalla politica, si trova in un limbo dove è permesso di ignorare e disprezzare la normativa vigente”.

“Se qualcuno pensa o vuole far credere nella salvezza di pochi – prosegue il comunicato – mente sapendo di mentire perché i numeri e nei modi sono decisamente confusi e non condivisi tra Stato e Regione. Purtroppo ci troviamo in mezzo ad una guerra tra i due governi: quello nazionale e quello regionale. Abbiamo, con enorme disappunto, assistito ad una comunicazione frettolosa e nervosa senza alcuna idea delle corrette modalità di una trattativa sindacale che riguarda una platea di appena 8000 persone. I tempi e l’attenzione percepita sono il metro della scarsa attenzione dimostrata da chi avrebbe dovuto affrontare e snocciolare la crisi della nostra categoria che viene considerata non degna dell’attenzione di chi da mesi ci prende in giro soltanto per perdere tempo”.

“Malgrado la corposa documentazione prodotta e le proposte da mettere in campo – prosegue il comunicato de Gli Irriducibili – è palese il totale disinteressamento per la nostra vertenza come a voler snobbare una categoria che soffre ed è stata abbandonata da tutti. Abbiamo la quasi certezza che non hanno neanche letto le proposte da noi inviate! Perché non sono state prese in considerazione le proposte di soluzione per affrontare la crisi del sistema formativo siciliano? Perché state snobbando le 8000 famiglie che da anni stanno soffrendo, pagando le malefatte e le colpe altrui? Chiediamo che al tavolo sia presente il Ministro del Lavoro Di Maio come garante degli impegni assunti nei confronti di alcuni lavoratori”.

“Alla luce del disimpegno del governo nazionale – conclude il comunicato de Gli Irriducibili – corre l’obbligo comunicare che la categoria verrà informata e saranno attivate tutte le forme di protesta sia a livello nazionale che regionale insieme con le iniziative legali riguardo alla mancata applicazione della normativa vigente”.

Adriana Vitale, Ex Sportellisti Liberi, ha scritto l seguente nota su Facebook:

“Abbiamo aspettato in religioso silenzio che fossero gli altri a dare il resoconto del viaggio romano, com’era giusto che fosse. Un film che avevamo previsto e più volte rappresentato, che è stata causa di incomprensioni reciproche che si sono consumate negli ultimi mesi tra sigle sindacali e associazioni che hanno visioni diverse. Da una parte la scuola di pensiero del lavoro in silenzio con dosi massicce di rassicurazioni che, ahinoi, hanno innescato una sorta di anestetico, dall’altra la scuola di pensiero della battaglia per strada. Visioni che hanno visto consumare attriti forti e verbalmente pesanti da rasentare quella forma di bullismo adulto capace di stroncare anche le persone psicologicamente più forti”.

“Fatta questa doverosa e necessaria premessa – prosegue Adriana Vitale – ci corre l’obbligo di rappresentare ciò che ieri è saltato fuori dal tavolo romano e dalle parole informali scambiate con l’assessore Lagalla sia prima che dopo il tavolo istituzionale, il tutto per una questione di trasparenza e rispetto nei confronti dei lavoratori che hanno sempre lottato. Fatte salve le norme nazionali in tema di quota 100, ape sociale, opzione donna, implementazione dei Cpi per il Reddito di cittadinanza, quindi tutte leggi dello Stato, di concreto non abbiamo visto nulla che possa rappresentare lontanamente la soluzione per tutti i lavoratori. Finanche il paventato prepensionamento si riduce a pochi anni di contribuzione figurativa a vantaggio di pochi lavoratori, come peraltro sono pochi i numeri sciorinati dalla senatrice Catalfo su chi potrebbe, la scelta è personale, andare in pensione in base alle leggi dello stato e come in maniera dettagliata è stato descritto in un post di Sandro Cardinale nella qualità di rappresentante della USB”.

“Tema su cui vale la pena soffermarsi, che riteniamo degno di nota, è la volontà di rimpinguare il fondo di garanzia proposto dall’assessore Lagalla (riporto un mio colloquo alla fine del tavolo istituzionale) con fondi disponibili in Sicilia e per i quali occorre un passaggio al ministero per sbloccarli, risorse che darebbero sollievo a chi ormai vive nella povertà. Al netto delle leggi nazionali, del fondo di garanzia e di un ipotetico prepensionamento, come detto sopra, null’altro abbiamo appreso se non alcune proposte tanto degli assessori prima, tanto dai lavoratori dopo su cui è stato chiesto un report. Indubbiamente la delusione è stata tanta anche perché ci aspettavamo le soluzioni chieste e lottate da anni, prima e durante in Sicilia e successivamente a Roma. È stato chiesto formalmente un incontro con il ministro Di Maio”.

P.s.

Pensavamo di scrivere stasera quello che pensiamo di questa vicenda. Visto che ci sono gli interventi de Gli Irriducibili e di Adriana Vitale, interverremo domani mattina.  

QUI L’ARTICOLO DI LINKLAV

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