Ars: vacanze pasquali anticipate per non recepire la legge ‘Spazzacorrotti’?

Ars: vacanze pasquali anticipate per non recepire la legge ‘Spazzacorrotti’?
10 aprile 2019

Si sa: a pensar male di fa peccato, però… Però leggendo il sito ufficiale dell’Assemblea regionale siciliana sembrerebbe di sì. Che significa “L’Assemblea Regionale Siciliana terrà seduta in data da destinarsi”? Chissà, magari è giusto prendersi una decina di giorni di riflessione per capire se recepire la legge nazionale ‘Spazzacorrotti’, provvedimento che in Sicilia potrebbe creare vere e proprie decimazioni… 

di Adriana Vitale

Apriamo il sito ufficiale dell’Assemblea regionale siciliana e troviamo la scritta: “L’Assemblea Regionale Siciliana terrà seduta in data da destinarsi” e pensiamo: “È già agosto e non ci siamo resi conto?”, ma realizziamo che siamo nel mese di aprile, che l’attività parlamentare dovrebbe lavorare a pieno ritmo e che nessun periodo di vacanza dovrebbe interessare questo preciso momento dell’anno.

Quindi? Qual è il problema che impedisce di svolgere la normale attività? Tutto bloccato a causa del collegato alla Finanziaria?

In effetti, dimenticavamo che nella sede parlamentare siciliana si lavora a pieno ritmo solo quando si parla di finanziarie o, se va bene, ci si accapiglia per le quote rosa o per aumentare le poltrone. E tutte le altre attività? Le decine di mozioni, interpellanze, interrogazioni? E chi se ne frega, verranno discusse quando i temi posti in essere passeranno di moda, quando non ci sarà più motivo di parlarne, nel mentre la gente contenta e gabbata, da questo o quel deputato che si gonfia il petto per essersi posto come paladino per la soluzione di un problema, aspetta il prodotto scaduto.

Recepire le norme nazionali? Ma quando mai! Non sia mai che si agisca per tempo e quindi si eviti che gli organi di stampa facciano il pelo e contropelo alla Sicilia, trascinando dietro polemiche e alimentando luoghi comuni e pregiudizi. Giusto per parlare di un tema attuale, come riporta “Il Fatto Quotidiano” con la giusta dose d’ironia:

“Lo Spazzacorrotti si è fermato a Messina. Anzi un po’ prima: è affogato in alto mare sullo Stretto che separa la Sicilia dal resto d’Italia. Ancora una volta l’isola ci tiene a marcare le differenze col resto del Paese. La Regione più a Sud d’Italia, infatti, non ha recepito alcune delle novità introdotte dalla legge approvata dal Parlamento il 13 dicembre e in vigore dal 31 gennaio scorso”.

La vogliamo recepire la norma Spazzacorrotti? O dobbiamo sempre aspettare di essere sommersi dalle critiche? Vogliamo dare una tangibile risposta alle tante persone per bene che vogliono essere rappresentati da donne e uomini presentabili?

L’onestà è un nobile termine che appartiene a tutti, è un modo di vivere dei tanti siciliani che pretendono una selezione attenta e scrupolosa, finora vergognosamente trascurata dalle segreterie dei partiti, adesso possibile per legge. Indubbiamente il tutto dipende dal presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Gianfranco Miccichè, il quale, se agisse con la stessa veemenza con la quale cura gli eventi del Palazzo dei Normanni, diventerebbe il protagonista di un’attività parlamentare invidiabile…

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