La ‘ricetta’ per la ‘Dieta Mediterranea allargata’ dalla globalizzazione e alla UE dell’euro

La ‘ricetta’ per la ‘Dieta Mediterranea allargata’ dalla globalizzazione e alla UE dell’euro
5 aprile 2019

Si avvicinano le elezioni per il rinnovo del Parlamento Europeo ed è tempo di bilanci. E’ il momento di ringraziare la nostra Grande Unione Europea che ha ‘sprovincializzato’ la nostra Dieta Mediterranea con il grano duro e il grano tenero canadese, con l’olio d’oliva extra vergine tunisino, con il pomodoro e la passata di pomodoro cinese, con i pomodorini del Camerun, con la frutta secca americana… 

Oggi, in un centro commerciale di Palermo, sotto gli occhi si è presentata la scena di due anni fa, mandorla in più, lenticchie in meno: frutta secca e legumi che non hanno nulla a che vedere con la Sicilia (QUI IL NOSTRO ARTICOLO DI DUE ANNI FA). Poi siamo passati dal reparto ortofrutta: nessuna indicazione sulla provenienza e tanti dubbi. Così ci è venuta l’idea di offrire ai nostri lettori una ‘Dieta Mediterranea allargata’ alla globalizzazione tanto cara all’Unione Europea dell’euro.

Di seguito l’elenco dei nostri ‘piatti’ consigliati.

Come antipasto vi consigliamo acciughe albanesi confezionate a Parma, città ‘famosa’ per il suo mare e per il pesce azzurro…

Da condire, ovviamente, con olio d’oliva ‘extra vergine’ tunisino e da accompagnare – altrettanto ovviamente – da pane prodotto con grano duro rigorosamente canadese maturato con il glifosato.

Se volete rinforzare un po’ l’antipasto – e volendo ci sta – potete portare in tavola degli ottimi carciofi egiziani sott’olio (d’oliva, sempre tunisino). E anche pomodorini del Camerun secchi.

Siamo arrivati al primo piatto. D’obbligo un bel piatto di spaghetti prodotti con grano duro canadese con cozze spagnole (anche la Spagna vuole la sua parte).

Se le cozze non vi vanno molto a genio e volete optare per la tradizione – il classico piatto di spaghetti al pomodoro – oplà: ecco a voi una bella passata di pomodoro cinese da soffriggere in olio d’oliva ‘extra vergine’ tunisino e aglio (spagnolo o nord africano: scegliete voi).

E il secondo piatto? A scelta: o un pesce persico del Nilo, o carne argentina sulla carta. C’è anche la possibilità della salsiccia di maiale allevato chissà dove e chissà come o altro ancora.

Il contorno non è un problema: ci sono ortaggi cinesi e nord africani a scelta.

Se possiamo aggiungere qualcosa vi consigliamo vivamente una meravigliosa zuppa di lenticchie canadesi: basta entrare in un centro commerciale, cercare le lenticchie comuni e vualà: scoprirete che due confezioni su tre sono del Canada (potenza del CETA…).

Siamo arrivati alla frutta. Ragazzi, vi potete sbizzarrire: arance marocchine, arance cinesi (noi esportiamo le nostre arance in Cina e la Cina esporta le proprie arance da noi: l’importante è fare ‘muovere’ il mercato…), angurie egiziane, frutta estiva nord africana e via continuando.

Per il dolce, tranquilli: dolci preparati con il grano tenero Manitoba, gloria e vanto della cerealicoltura del Canada. Volete mettere a confronto un cannolo preparato con il povero grano siciliano con il cannolo fatto di grano canadese? Non c’è categoria…

Se al cannolo preferite la cassata non c’è problema: l’importante è che il grano per il Pan di Spagna sia sempre Manitoba e che la ricotta sia di pecore assolutamente rumene. Quanto alla frutta candita: industriale preparata con frutta nord africana: basta con ‘ste monache di Palermo!

E allora buon ap…

Ah, ci stavamo dimenticando il vino, la cosa più importante. Basta con questi vini fatti con l’uva, ancora con ‘sta tradizione pallosa! Oggi la ‘Grande Unione Europea’ ci dà la possibilità di preparare i vini con lo zucchero, di canna o di bietola, a scelta.

Sì un bel vino di quelli che nel passato preparavano i ‘truffaldi’ con lo zucchero: allora si finiva in galera per sofisticazione, oggi nell’Unione Europea ti premiano!

Raccomandazione importante: dite che è questa la vera Dieta Mediterranea, allargata alla globalizzazione benedetta dall’Unione Europea. Altro che squallore del Km zero…

Pensate che sia tutto uno scherzo, vero?

Non vi sfiora l’idea che pasta, pane, pizze e farine siano a base di grano duro canadese nessuno vi dice niente, vero?

Tutto l’olio d’oliva tunisino arrivato in Europa e, segnatamente, in Italia, è stato esportato e mai venduto nel nostro paese, vero?

Il pomodoro e la passata di pomodoro italiani, vero?

Le arance pure, la frutta estiva pure, la ricotta di pecora pure…

Foto tratta da ninconanco.info  

 

 

 

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