TARI: sì all’aumento a Palermo, no all’aumento a Siracusa

TARI: sì all’aumento a Palermo, no all’aumento a Siracusa
1 aprile 2019

I due Comuni sono amministrati da Giunte di centrosinistra. Con una differenza: che a Palermo i consiglieri comunali di centrosinistra fanno quello che dice il sindaco Leoluca Orlando e basta; mentre a Siracusa i consiglieri comunali di centrosinistra stanno dalla parte dei cittadini. Il resto sono chiacchiere

La RAP – la società che si occupa (o quasi…) della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti – è in difficoltà economica? Non ci sono problemi: basta infilare le mani nelle tasche dei cittadini palermitani aumentando la TARI. Con il voto dei ‘complici’ del Consiglio comunale: olè!

Anche a Siracusa i conti non tornano e l’amministrazione comunale decide di aumentare la TARI. Ma il Consiglio comunale ‘boccia’ la proposta della Giunta!

Palermo e Siracusa sono due Comuni gestiti dal centrosinistra.

Il primo – Palermo – ha come sindaco Leoluca Orlando. Il secondo – Siracusa – ha come sindaco Francesco Italia. Entrambi di centrosinistra. Ed entrambi, nei rispettivi Consigli comunali, sostenuti da maggioranze di centrosinistra.

A Palermo l’operazione TARI più ‘salata’ è riuscita: il Consiglio comunale, a maggioranza (di centrosinistra, come già accennato) ha detto sì all’aumento della TARI.

A Siracusa – dove il sindaco di centrosinistra si chiama Francesco Italia – l’aumento della TARI è stato sonoramente ‘bocciato’ dal Consiglio comunale con 20 no, cinque astensioni e 2 voti favorevoli.

I diversi risultati ottenuti a Palermo e a Siracusa ci consegnano una differenza sostanziale tra il capoluogo della Sicilia e la Città Aretusea.

A Palermo il centrosinistra ‘obbedisce’ a comando al sindaco Leoluca Orlando: una sua parola e quasi tutti i consiglieri comunali di centrosinistra scattano sull’attenti.

A Siracusa i consiglieri comunali di centrosinistra sono persone libere e, soprattutto, fanno gli interessi della città. 

A Siracusa – come a Palermo – il servizio raccolta rifiuti è un disastro: tanto che, proprio in queste ore, è stato chiesto l’intervento dell’esercito (QUI UN ARTICOLO). Ma appunto perché l’amministrazione comunale di Siracusa non è in grado di affrontare la questione rifiuti i consiglieri comunali – compresi i consiglieri comunali di centrosinistra – si sono rifiutati di penalizzare i cittadini!

A Palermo, invece, succede l’opposto. La gestione dei rifiuti è un delirio. Ma i consiglieri comunali di centrosinistra, pur sapendo che ci sono pesanti responsabilità del Comune e della RAP – non hanno esitato un istante a penalizzare i cittadini palermitani!

E sapete qual è l’aspetto più incredibile di questa storia? Che i consiglieri comunali di centrosinistra, alla fine, ne hanno una questione di ‘spiccioli’: siccome l’aumento, per i cittadini, sarà in medie di 3-5 euro, beh, l’aumento va bene.

Pr questi signori del centrosinistra di Palermo il problema non è il principio, non ci sono principi: alla ‘loro’ amministrazione comunale servivano 6 milioni di euro per tenere in piedi la RAP: e questi 6 milioni debbono uscire dalle tasche dei cittadini palermitani, che gli piaccia o no.

E così è stato.

Foto tratta da raggiosera.it

Siracusa. Sonora sconfitta del sindaco Francesco Italia sull’aumento tassa TARI

 

 

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