Formazione, Bando a Catalogo: ma come funzionano le assunzioni? Ci sono pure quelle fai-da-te?

Formazione, Bando a Catalogo: ma come funzionano le assunzioni? Ci sono pure quelle fai-da-te?
29 marzo 2019

La domanda ce la poniamo nel leggere un post pubblicato nella pagina Facebook de Gli Irriducibili della Formazione professionale. Dove si racconta di un caso veramente molto singolare. Siccome non è la prima volta che leggiamo o segnaliamo ‘stranezze’, siamo proprio curiosi di sapere come finirà questa storia 

La Formazione professionale siciliana non finisce mai di stupire. Inchieste, processi, condanne non fermano una macchina lanciata in folle corsa verso l’accaparramento di risorse e di posti di lavoro, costi quel che costi.

Noi seguiamo, come chiamarle?, le ‘fantasie’ scatenate dal cosiddetto Bando a Catalogo, noto anche come Avviso 2/2018. Ma quello che leggiamo in una nota pubblicata sulla pagina de Gli Irriducibili della Formazione professionale supera tutte le conoscenze di questo mondo complicato che non finisce mai di stupirci.

A giudicare da quello che leggiamo, ci imbattiamo in un Ente il cui legale rappresentante partecipa alla manifestazione di interesse bandita dallo stesso Ente di cui è legale rappresentante! Siamo ormai ben oltre l’immaginazione!

“Abbiamo più volte segnalato e denunciato – leggiamo nella nota della pagina Facebook de Gli Irriducibili della Formazione professionale – le ‘anomalie’ avvenute nell’assegnazione degli incarichi riguardanti l’Avviso 2/2018. Ne abbiamo viste di cotte e di crude ma non avremmo mai pensato che la mente umana fosse così raffinata nel progettare simili inghippi. Seguiamo gli ‘annunci’ di ricerca del personale che vengono pubblicati sul portale, sia direttamente, sia tramite alcuni associati ed è saltato subito all’occhio un’anomalia in merito ad una manifestazione di interesse ad evidenza pubblica che abbiamo notato”.

“Ci riferiamo – prosegue la nota – alla ricerca di un Direttore/Coordinatore didattico VII livello con un incarico di 400 ore ed una paga oraria di 100,00 €. Fin qui, apparentemente, nulla di strano a parte che il vigente CCNL:

1) non contempla un pagamento orario di 100,00 € l’ora, né per il Coordinatore, né per il Direttore;
2) i profili descritti nel contratto sono o Formatore/Coordinatore V livello o Direttore VII o VIII livello”.

Domanda: se questa retribuzione non è contemplata – come leggiamo nella nota scritta da chi di Formazione un po’ ne ‘mastica – come mai viene applicata?

“Ma non vogliamo fare gli avvocati del diavolo… ognuno a casa sua potrebbe fare ciò che vuole (forse) – prosegue la nota de Gli irriducibili -. Vale la pena di ricordare ogni tanto che stiamo parlando di fondi pubblici, appaltati dalla Regione siciliana ad enti di natura privata che vengono ammessi al finanziamento a seguito di procedure di accreditamento e di controlli ex ante, in itinere ed ex post”.

A questo punto arriva il pezzo forte:

“La storia non finisce qui – leggiamo sempre nella nota de Gli Irriducibili – perché emerge un particolare piuttosto strano. Il legale rappresentante dell’Ente in questione partecipa e concorre alle manifestazioni di interesse relative alla ricerca della figura professionale di Direttore/Coordinatore e di Amministrativo; tale evidenza scaturisce dalla consultazione dei bandi pubblicati sul portale da cui si evince che il legale rappresentante dell’ente è lo stesso (a meno di un caso di fortuita omonimia) che si candida”.

“Non c’è alcun bisogno di essere periti calligrafi – prosegue la nota – per confrontare le firme che risultano apposte in calce ai bandi sopra citati. Ma cosa c’è di strano in tutto questo? L’epilogo della vicenda è che il legale rappresentante di questo Ente, a seguito di colloquio e di verifica ed attribuzione di punteggio da parte della Commissione di valutazione, risulta assegnatario sia per la figura di Direttore/Coordinatore sia per la figura di Amministrativo III livello”.

Fine di questa ‘frittata formativa’ in salsa Bando-a-Catalogo? No: c’è il finale che farebbe saltare dalla sedia l’ex dirigente generale, Gianni Silvia, che su questo punto, a onor del vero, ha condotto una puntigliosa battaglia:

“Vale la pena evidenziare – leggiamo sempre nella nota de Gli Irriducibili della Formazione professionale – che il vincitore non risulta iscritto né all’Albo di cui al DDG 7445, né all’Elenco di cui al DDG 7657 e, pertanto, non ha esperienza specifica, così come richiesto espressamente nel bando.
Chiaramente, come associazione, invieremo all’assessore On. Prof. Lagalla ed al Dirigente Generale Dott. Taormina la documentazione provante quanto occorso, richiedendo così come già abbiamo precedentemente segnalato e denunciato un intervento immediato ed i controlli ed i provvedimenti del caso”.

Insomma, la storia è già sui tavoli dell’assessore regionale alla Formazione professionale, Roberto Lagalla, e del dirigente generale del dipartimento della Formazione, Salvo Taormina.

Abbiamo citato l’ex dirigente generale Silvia, perché, proprio delle assunzioni – per la precisione, del rispetto delle regole nelle assunzioni – aveva fatto una dei suoi cavalli di battaglia.

Siamo proprio curiosi di capire come finirà ‘sta storia…

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