Incendi negli impianti per il trattamento dei rifiuti: interrogazione di Vincenzo Figuccia

Incendi negli impianti per il trattamento dei rifiuti: interrogazione di Vincenzo Figuccia
20 marzo 2019

Gli incendi negli impianti di rifiuti sono un fenomeno molto diffuso in tutta l’Italia e anche in Sicilia. Il problema lo affronta il parlamentare regionale di CambiAmo la Sicilia, Vincenzo Figuccia, in un’interrogazione. “Per la gestione dei rifiuti dobbiamo pensare a un modello di economia circolare, che deve essere reale e non di facciata”

“I recenti fatti di cronaca testimoniano quotidianamente che un fenomeno devastante per l’ambiente è quello legato agli incendi negli impianti di trattamento, stoccaggio o recupero rifiuti. I continui roghi, inoltre, pericolosi per la salute umana – poiché liberano diossine ed altri composti inquinanti -minano un sistema dei rifiuti già fallace nel nostro Paese. Questo fenomeno, inoltre, rappresenta un danno rilevante per il mercato dei prodotti da riciclo e per le imprese del settore la cui crescita viene rallentata”.

Lo dice Vincenzo Figuccia, deputato dell’ Udc all’Ars e leader del Movimento CambiAmo La Sicilia.

Per Figuccia, gli incendi che hanno colpito gli impianti per il trattamento dei rifiuti sono “un campanello d’allarme a cui non possiamo rimanere indifferenti. Fatti che ci impongono di pensare a un modello di gestione dei rifiuti basato sulla cosiddetta ‘economia circolare’, che deve essere reale e non di facciata. Un sistema in grado di monitorare dall’origine il percorso dei beni con i quali veniamo a contatto, dai luoghi di produzione fino al momento in cui giungono nelle nostre case”.

“Questo modello potrebbe attuarsi, come ho già più volte ribadito, coinvolgendo, a monte, i luoghi di produzione per attivare politiche di riduzione degli scarti da produzione, in modo da potere diminuire la quantità di rifiuti, come ci impone la normativa europea e, al contempo, riutilizzare il materiale differenziato, trasformandolo in prodotti da riutilizzare”.

“La priorità – sottolinea sempre Figuccia – è quella di attenuare il fenomeno degli incendi nei suddetti impianti attraverso un controllo ed un monitoraggio più efficace degli stessi. Per tali ragioni ho presentato un’interrogazione parlamentare indirizzata all’assessore al ramo per chiedere testualmente:

l’obbligo di installazione della videosorveglianza con termocamere, grazie alle quali si riesce ad anticipare un eventuale fenomeno incendiario negli impianti di trattamento, stoccaggio o recupero rifiuti;

la predisposizione di tabelle specifiche di riferimento per sapere quanti impianti e di che tipo di impianti si devono autorizzare;

il rilascio delle autorizzazioni solamente alle imprese che siano legate ad altre imprese il cui obiettivo è quello di creare nuovi prodotti dai materiali della raccolta differenziata”.

 

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