Aldo Penna all’attacco di Norata (RAP): “Sostituisca i dirigenti incapaci”

Aldo Penna all’attacco di Norata (RAP): “Sostituisca i dirigenti incapaci”
6 marzo 2019

Il parlamentare nazionale del Movimento 5 Stelle, Aldo Penna, torna a ribadire che, a Palermo, la gestione dei rifiuti è un disastro. E lo fa con la forza dei fatti che sono sotto gli occhi di tutti: la sporcizia che la fa da padrona in tante via della città e la disperazione dei cittadini che danno alle fiamme i cassonetti. La domanda al numero uno della RAP: che fine hanno fatto i quasi due mila dipendenti dell’Azienda? 

“Che debbo dire? Che, alla fine, io e numero uno della RAP, Giuseppe Norata, ci sfideremo a duello…!”.

La butta un po’ sull’ironico, Aldo Penna, parlamentare nazionale del Movimento 5 Stelle eletto in Sicilia. Palermitano di Palermo, Aldo Penna conosce molto bene la sua città. E proprio sulla pulizia delle strade, dei marciapiedi, degli spazi verdi abbandonati, ancor prima di essere eletto a Montecitorio, ha condotto battaglie con i comitati civici.

Penna non ha mollato la presa. E torna spesso ad incalzare il Comune di Palermo che, in effetti, in materia di pulizia e di gestione dei rifiuti, lascia molto a desiderare, se è vero che tante via di una città sempre più abbandonata sono discariche a cielo aperto.

Così Aldo Penna è tornato sull’argomento on un post su Facebook:

“Palermo – scrive il parlamentare nazionale grillino – è una città governata nel disprezzo della democrazia. Non si spiega altrimenti, con le cataste di rifiuti nelle strade per giorni ed il conseguente esecrabile ritorno dei cassonetti in fiamme, la totale assenza di informazione ai cittadini da parte della RAP, l’Azienda partecipata dal Comune che dovrebbe occuparsi della raccolta e del trattamento dei rifiuti. I vertici della RAP continuano a non adempiere all’obbligo d’informazione, per mezzo della Carta dei Servizi, che per legge dovrebbe essere pubblicata on-line, a disposizione di tutti. La Carta dei servizi è, infatti, il documento con il quale ogni ente che eroga un servizio pubblico assume una serie di impegni verso gli utenti: le modalità di erogazione di tali servizi, gli standard di qualità che intende assicurare e le informazioni relative alle modalità di tutela previste. È previsto anche il monitoraggio per migliorare la qualità dei servizi offerti. Ebbene, di tutto questo, a Palermo, non si ha notizia. Cosa sappiamo, invece? Sappiamo che la RAP quasi duemila dipendenti, ma non si capisce di cosa si occupi la gran parte di questo personale. Sappiamo, giacché è sotto gli occhi di tutti, che la RAP è un concentrato di inefficienza. Sappiamo che, nelle condizioni in cui versa Palermo, gli attuali amministratori comunali e i vertici della RAP, non provano il minimo senso di vergogna”.

Il post non è piaciuto al numero uno della RAP, Giuseppe Norata, che ha replicato piccato, bollando come “polemiche inutili” le parole di Penna.

In realtà, se proprio la dobbiamo dire tutta, Norata si deve considerare molto fortunato. Perché? Perché la ‘Grande informazione’ – grandi giornali e televisione – fanno a gare per non informare sulla pessima gestione dei rifiuti a Palermo.

Norata può dire quello che vuole, ma Palermo è una città dove quella che in Sicilia chiamiamo “lurdia” la fa da padrona. Negare questo è negare l’evidenza.

Ci sono strade – tante strade – dove non ci sono cassonetti (a proposito: perché?) dove l’immondizia rimane per settimane intere! La sporcizia e il cattivo odore sono la regola. E quando, ogni tanto, l’immondizia viene raccolta con mezzi meccanici, ebbene, nessuno si occupa di lavare e sanificare: lo schifo resta e si diffonde, soprattutto quando piove.

Perché l’immondizia – per la precisione, quello che viene definito “l’umido” (i rifiuti organici: residui di frutta, di uova, di pasta, di sughi e via continuando) – in molti casi finisce sotto le ruote dei mezzi gommati e si propaga, si propaga, si propaga…

Ma di questo non gliene frega niente a nessuno. Del resto, se i cittadini non si lamentano, se l’informazione fa finta di non vedere? Palermo non è mica Roma e il sindaco non si chiama Virginia Raggi…

Penna tocca anche un punto critico: chiede notizia a Norata dei quasi 2 mila dipendenti della RAP: che fine hanno fatto? Dove sono? Possibile che, in Consiglio comunale di Palermo, non ci sia qualcuno in grado di spiegare alla città come viene organizzato il servizio della RAP e quanto personale viene impiegato?

Ma che razza di opposizioni ci sono a Palazzo delle Aquile, la sede dell’assemblea cittadina?

Intanto Aldo Penna aggiunge:

“Al presidente della RAP Norata che ci accusa di sollevare ‘polemiche inutili’, rispondo che noi, innanzitutto, non facciamo polemiche, ma osservazioni che sono tese al miglioramento del servizio, soprattutto quando il servizio è erogato da una società interamente pubblica e quindi di proprietà dei cittadini. In Italia molte società pubbliche, basti citare quella che si occupa del trattamento dei rifiuti a Treviso, erogano servizi con piena efficienza ed efficacia, addirittura facendo pagare una tassa inferiore rispetto a quella che si paga a Palermo. Quindi invito Norata a non sfuggire alle proprie responsabilità e a valutare se i dirigenti che lo affiancano siano all’altezza della situazione e, in caso contrario, ad allontanarli per assumerne altri più capaci”.

Foto tratta da Blogsicilia

P.s.

Appello ai vertici della RAP: quando verrà affrontata la ‘spinosa questione’ del cumulo di immondizia e e delle due auto date alle fiamme in via Serradifalco?

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