La demolizione del rudere dello Sperone è una sconfitta per Palermo!

La demolizione del rudere dello Sperone è una sconfitta per Palermo!
20 febbraio 2019

Come può un’amministrazione comunale – e soprattutto un sindaco che nel passato ha ignorato il problema – festeggiare per la demolizione di un rudere del cui abbandono è responsabile lo stesso Comune? La verità è che l’attuale amministrazione comunale non perde occasione per nascondere la verità, aiutati da chi ignora o non ha memoria storica. La testimonianza di un ex consigliere comunale di Palermo

di Antonino Privitera

Con grande enfasi viene data notizia dell’inizio dei lavori per la demolizione di una struttura abbandonata nel quartiere dello Sperone di Palermo.

Non si comprende la soddisfazione degli amministratori comunali, dal momento che ad abbandonare, non solo quell’immobile, ma l’intera zona è stato da sempre il Comune di Palermo.

La struttura venne realizzata negli anni ’70 del secolo scorso unitamente al complesso di case popolari, ma subito dopo venne saccheggiata e divenne luogo di demolizioni di veicoli rubati e di spaccio di droga.

Altre strutture hanno subito la stessa sorte (successivamente recuperate): la Palestra di via XXVII, la scuola elementare ed il Centro Sociale di via Di Vittorio ecc…

Negli anni ‘90, da abitante della zona, prima con i Comitati di Quartiere, poi nella qualità di Consigliere di Circoscrizione del Movimento “Una Città X l’Uomo” e, successivamente, da Consigliere comunale per il Movimento “La Rete”, mi sono adoperato per dare la giusta utilizzazione a queste strutture di cui il quartiere aveva tanto bisogno, col risultato che, nel 1992, mi sono dimesso per protesta da Consigliere di Quartiere e, in Consiglio comunale sono stato espulso dal movimento “La Rete” per “lesa maestà”!

Oggi a vedere queste soddisfazioni è superfluo dire che l’amarezza sovrasta qualsiasi altra emozione. L’impegno profuso allora e rappresentato in tutti i modi con mostre/denunce fotografiche, richieste istituzionali, interrogazioni, interpellanze, oggi si concretizza in una “auspicata” demolizione. E, visto il periodo, non meraviglia nemmeno la piaggeria di quanti acclamano “il re di Palermo” – che emula il Ministro Salvini con tanto di elmetto – che gioisce per una sconfitta dell’istituzione che lui ha monopolizzato fin dagli anni ’80.

Questa demolizione è una sconfitta della città come pure le altre testimonianze rappresentate da una tribuna che in Via Li Puma guarda un campo coltivato a niente, come pure lo svincolo autostradale dell’area industriale di Brancaccio/Forum, iniziato nello stesso periodo ed ancora non raccordato all’autostrada, come il Palazzetto dello Sport, il Velodromo e tanti immobili di proprietà comunale abbandonati al degrado!

C’è da aspettarsi di tutto in questa Palermo… inciviltà, incapacità, incuria, sperpero di denaro, cittadini non considerati, prevaricazioni, ma sinceramente non mi aspettavo festeggiamenti per le sconfitte!

Ma i tempi cambiano ed anche le persone… e come all’oramai desueto: “A carnevale ogni scherzo vale”, si preferisce il commerciale e moderno “Scherzetto o dolcetto?”: e alle persone serie e responsabili si preferiscono quelle più frivole ed opportuniste.

Speriamo che questa manifestazione non sia l’inizio di una stagione di in cui le sconfitte si presentano come vittorie!

Foto tratta da giornalecittadinopress.it

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