Formazione, l’USB attacca il Governo regionale Musumeci

Formazione, l’USB attacca il Governo regionale Musumeci
25 gennaio 2019

L’organizzazione sindacale critica il presidente della Regione siciliana, Nello Musumci, e l’assessore regionale alla Formazione professionale, Roberto Lagalla. “La Regione siciliana non ha alcuna volontà politica di risolvere questa emergenza sociale, ce lo dimostra l’assenza di Musumeci all’incontro del 24 gennaio” (il riferimento è all’incontro di ieri a Roma). Pronta la mobilitazione  

dall’Unione Sindacale di Base (USB)
riceviamo e pubblichiamo

“È disarmante l’atteggiamento del Presidente della Regione Nello Musumeci che sta adottando nei confronti della vertenza della Formazione professionale siciliana. La USB apprende da una testata giornalistica che l’incontro del 24 gennaio è stato richiesto ad agosto da Musumeci (Nello Musumeci, presidente della Regione siciliana ndr) e dall’assessore Lagalla (Roberto Lagalla, assessore regionale alla Formazione professionale ndr), notizia che fa sorridere la scrivente, ricordiamo come se fosse ieri l’ultimo incontro avuto con il presidente Musumeci, alla richiesta della delegazione presente dell’apertura di un tavolo di crisi nazionale, si rivolse con fare sprezzante dicendo che ‘se non volevamo risolvere la vertenza il tavolo di crisi sarebbe stata la cosa giusta da fare’. Oggi leggiamo che lo hanno richiesto loro, abbiamo la conferma che la Regione siciliana non ha alcuna volontà politica di risolvere questa emergenza sociale, ce lo dimostra l’assenza di Musumeci all’incontro del 24 gennaio” (il riferimento è all’incontro di ieri a Roma presso la sede del Ministero del Lavoro ndr).

“Non sarà la USB a dire al presidente Musumeci come affrontare la questione, lo diamo per scontato che lo sappia fare, ma invitiamo tutte le parti interessate che vanno dal Governo nazionale, al Governo regionale, così come al 5 Stelle siciliano, che sembra vivere di vita propria, disconnesso con il centro, di assumersi le responsabilità, ognuno per le proprie competenze e liberare dalla schiavitù delle beghe politiche migliaia di uomini e donne che patiscono la fame”.

“Più volte la USB ha sollecitato il presidente Musumeci, così come l’assessore Lagalla a fornire i dati necessari per iniziare il percorso della ricollocazione e ancora a distanza di mesi sentirsi dire dal Governo nazionale che si aspettano ulteriori dati del bacino della Formazione settore interventi, ci dà la conferma dei dubbi che avevamo, dal retrogusto di presa in giro. Come è giusto che sia, per la nostra natura conflittuale la USB metterà in campo una serie mobilitazioni, che interesseranno tutte le parti politiche, non è più pensabile mantenere lo stato di abbandono di migliaia di persone. La campagna elettorale si fa sui programmi e sulla credibilità, non sulla pelle dei lavoratori”.

P.s.

In serata un nostro articolo che racconterà cos’è successo a Roma durante degli incontri del 24 gennaio tra i dirigenti del Ministero del Lavoro, i rappresentanti del Governo regionale siciliano e la rappresentanza dei lavoratori.    

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