Sul Titanic

Il ‘Buon Natale’ di Musumeci & Razza all’ISMET: 100 milioni all’anno per 10 anni (sulla pelle degli ospedali siciliani)

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Centrodestra, centrosinistra e grillini tutti d’amore e d’accordo: i 100 milioni di euro all’anno per l’ISMETT non vanno messi in discussione. E pazienza se negli ospedali siciliani mancano i medici, mancano gli infermieri e si risparmia pure sui farmaci: gli interessi degli americani vengono prima di tutto il resto. I padroni sono padroni e i servi sono servi… 

Negli ospedali pubblici siciliani mancano i medici e gli infermieri, mancano i posti letto e si risparmia persino sui medicinali. In compenso, per la gioia delle massonerie sanitarie (e non soltanto sanitarie) sono in arrivo – non sappiamo ancora su quale ‘binario’ (un ‘regalo’ diretto? un emendamento dentro la legge regionale di Bilancio 2019?) – 100 milioni di euro all’anno per dieci anni per l’ISMETT, il glorioso Centro trapianti di Palermo trasformato ormai da qualche tempo in un ospedale tutto-fare al servizio di politici e di siciliani ‘importanti’.

Del resto, bisogna capirlo: non si può certo pretendere che i politici siciliani e i siculi che contano, se hanno bisogno di cure, vadano a mescolarsi tra la ‘plebe’ dei Pronto Soccorso e degli ospedali pubblici della nostra sempre più sbrindellata Isola. Qualcosa di diverso, per loro, bisognava trovarla: così ISMETT e Regione hanno fatto un patto. Che patto?

L’ISMETT, oltre ai trapianti, si occupa anche di altre discipline con medici contattati per chiamata diretta. Tutto corretto: solo il denaro (scippato dalle tasche dei siciliani) che incassa l’ISMETT è pubblico, tutto il resto è privato. E i privati assumono chi vogliono (in questo caso con i soldi nostri). Così, accanto agli ospedali pubblici siciliani ce n’è uno, come dire?, con tanti soldi ma, come si usa dire dalle nostre parti, senza fudda, senza caos: l’ideale per politici, potenti e siciliani importanti ai quali – ‘giustamente’ – viene risparmiato il massacrante e ‘volgare’ turno nei Pronto Soccorso e l’attesa di giorni e giorni prima di trovare un posto letto. Via, non è che siamo tutti uguali?

La Regione siciliana, dal canto suo, ci mette i soldi: i 100 milioni all’anno (in realtà erano un po’ di più: ma in questi caso 5 o 6 milioni di euro che volete che siano?) per dieci anni.

Affare fatto: qua la mano…

Così, eccolo il Buon Natale agli americani dell’ISMETT, firmato dalla premiata ditta Musumeci-Razza: il primo è il presidente della Regione (salvata dal default dai grillini romani); il secondo è l’assessore alla Salute-Sanità (sul quale, chissà perché, i grillini dell’Ars non trovano mai nulla da dire…).

E che dire dell’altra ‘opposizione’, ovvero gli 11 parlamentari del PD? Non parlano: ed è ovvio: negli anni passati, quando alla regione governava il Partito Democratico e l’allora presidente Rosario Crocetta manifestò qualche dubbio sui piccioli mansi all’ISMETT, intervennero l’allora Ministro Graziano Delrio e l’allora sottosegretario Davide Faraone: guai a toccare i soldi (dei siciliani) destinati all’ISMETT!

Si racconta che gli americani di Pittsburg si sarebbero stufati del finanziamento annuale: vero è che, grazie a Dio, dei fondi regionali che ogni anno ‘inghiotte’ l’ISMETT non ne parla quasi nessuno: ma, si sa, se lo stile è quello massonico, beh, la riservatezza, fino al silenzio tombale, è cosa gradita: che se ne parli una volta ogni dieci anni è poi muto tu e muto io. Volete mettere?

Restano un paio di domande.

La prima: il nuovo regalo per gli americani passerà dal Parlamento siciliano, con un voto in occasione del Bilancio, o considerato che si tratta dei signori che, da Cassibile ad oggi, si considerano i padroni della Sicilia non ci sarà nemmeno bisogno di questo?

P.s.

La Regione siciliana, mentre largheggia con l’ISMETT, ha già ‘risparmiato’ 115 milioni di euro erogati ai Comuni. ma sono in arrivo altri ‘risparmi’: 23 milioni di euro sui farmaci ospedalieri. Che farmaci?

Semplice: negli ospedali pubblici invece dei farmaci originali si usano i generici. Sono la stessa cosa? Chiedetelo ai medici…

Idem con patate per i farmaci biologici: invece dei farmaci originator o farmaci biologici originali si utilizzano i farmaci biosimilari, anche per i pazienti che hanno iniziato le cure con i farmaci biologici originali.

Tutto a posto? Sì. L’importante è risparmiare…

 

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