Tra i grillini, al Parlamento nazionale, c’è chi lavora contro l’agricoltura del Sud?

Tra i grillini, al Parlamento nazionale, c’è chi lavora contro l’agricoltura del Sud?
18 dicembre 2018

La domanda è legittima. In queste ore, al Parlamento nazionale, si discute della manovra economica e finanziaria 2019. Il testo ancora non c’è perché avendo perso anche la sovranità politica e parlamentare, si aspetta che la Commissione Europea dia all’Italia il ‘permesso’ per approvare Bilancio e Finanziaria. Ci sono gli emendamenti per tutelare l’agricoltura del Sud presentati da parlmentari grillini che altri grillini starebbero provando a bloccare? E’ quello che accerteremo

Pensavamo che, dopo i Governi nazionali del PD, l’antimeridionalismo viscerale dei vari Matteo Renzi, Paolo Gentinoli e Maurizio Martina sarebbe stato mandato in soffitta. Il nostro calcolo politico era semplice: i grillini, nella passata legislatura, si erano opposti alle ingiustizia perpetrate contro il Mezzogiorno. In agricoltura hanno anche patrocinato la battaglia per la CUN, la Commissione Unica Nazionale che dovrebbe porre fine alle speculazioni al ribasso che colpiscono il grano duro. Con i grillini al Governo sembrava fatta e, invece…

E invece registriamo, fino ad oggi, solo delusioni. Come l’ILVA di Taranto, acciaieria inquinante che doveva chiudere (questo era l’impegno dei grillini in campagna elettorale) e che invece è ancora aperta con la ‘benedizione’ del vice premier Luigi Di Maio. O come la TAP, il gasdotto che sventra la costa del Salento, distruggendo oliveti secolari e un paesaggio meraviglioso. Anche in questo caso, una promessa mancata dei grillini.

La scena si sta ripetendo, in queste ore, con l’agricoltura del Sud Italia: grano duro, frutticoltura, interventi in favore delle aziende agricole meridionali in grande difficoltà.

Già abbiamo registrato l’esclusione degli agricoltori siciliani e pugliesi dal risarcimento dei danni provocati dal maltempo (COME POTETE LEGGERE QUI). Ci hanno detto che si interverrà con un altro provvedimento. Aspettiamo di vederlo.

Già abbiamo registrato il blocco della legge sulla CUN: passi che a bloccarla era il passato Governo a ‘trazione’ PD. Ma adesso a bloccarlo è il Ministro leghista delle Politiche agricole, Gian Marco Centinaio.

Ci spiegano che quello giallo-verde non è un Governo di coalizione tra due forze politiche che hanno obiettivi comuni, ma un Governo che si regge su un ‘contratto’, dove chi prende un ministero fa quello che vuole fregandosene dell’alleato di Governo.

E i grillini, a quanto pare, non possono fare niente – e non fanno niente né per attivare la CUN, invisa agli industriali (ai quali fa riferimento il ministro leghista Centinaio), né per restituire agli agricoltori la varietà di grano duro antico Senatore Cappelli che è stata scippata agli agricoltori del Sud da una società bolognese con l’odiosa partecipazione ministeriale.

Quello che sta succedendo in queste ore, però, è molto più grave. Sono già stati formulati alcuni emendamenti da parte di parlamentari del Movimento 5 Stelle eletti nel Sud. Ma, a quanto si sussurra, ci sarebbero altri esponenti del Movimento che non sarebbero d’accordo e che starebbero lavorando per bloccare questi emendamenti.

In questa fase non possiamo essere più precisi. Ci riserviamo non soltanto di pubblicare questi emendamenti che puntano a dare una mano agli agricoltori del Sud Italia: ma informeremo i nostri lettori su come verranno accolti questi emendamenti: oltre a illustrarli, vi racconteremo se verranno approvati o se verranno ‘bocciati’, magari facendo in modo che non vengano discussi.

Faremo nomi e cognomi dei parlamentari che si battono per l’agricoltura del Sud e di quelli che cercano di affossarla. Anche nel caso in cui si dovesse trattare di parlamentari del Movimento 5 Stelle.

Foto tratta da praticello.it     

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