Rilanciare la Sicilia? Datemi tre anni. Anzi venti. “Il tempo vola” di Nello Musumeci/ MATTINALE 202

Rilanciare la Sicilia? Datemi tre anni. Anzi venti. “Il tempo vola” di Nello Musumeci/ MATTINALE 202
24 novembre 2018

“Lo so, lo sai/ Il tempo vola/ Ma quanta strada/ Per rivederti ancora”, canta Antonello Venditti. E forse è da ‘Alta marea’ di Venditti che, ieri, a Gela, il presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci, ha preso ispirazione per aggiornare i parametri temporali del suo Governo. Ora, per “rendere la Sicilia competitiva” chiede vent’anni. E gli impegni assunti in campagna elettorale? Parole erano…  

Chissà se a Gela, ieri, il presidente della Regione siciliana pensava ad “Alta marea” di Antonello Venditti. L’autostrada deserta non c’è, perché a Gela l’autostrada non è ancora arrivata. Vero è che il progetto è degli anni ’50 del secolo passato, ‘appena’ settant’anni fa: ma c’è ancora tempo… Prima o poi arriverà: le strade e le ferrovie, in Sicilia, si arrampicano tra curve, tangenziali & tangenti: il tempo ci vuole…

Già, il tempo. In campagna elettorale, con il vento degli ‘Impresentabili’ in poppa, tutto era facile, tutto era pronto per essere fatto in quattro e quattr’otto: strade, ponti, ferrovie, formazione professionale, politiche del lavoro. Il tempo di arrivare a destinazione e, olè!, faremo tutto e subito.

Dopo l’elezione a Palazzo d’Orleans, sede della presidenza della Regine siciliana, Nello Musumeci, ha cambiato le sue coordinate temporali. Speedy Gonzales è stato rispedito di corsa in Messico. E il nostro Nello di Militello in Val di Catania ci ha fatto sapere che per ripartire la Sicilia ha bisogno di tre anni.

In tanti sono sono adirati: ma come, in campagna elettorale era tutto già fatto, tutto a portata di mano, tutto pronto per essere raccolto e adesso ci chiede tre anni di tempo?

Ma la sorpresa doveva ancora arrivare. Ed è arrivata ieri, a Gela, “al confine del mare”, quando il nostro presidente della Regione deve aver sentito la Sicilia come l’Alta marea di Venditti “che scompare e riappare”. Eh sì, cara Sicilia, ha pensato il nostro Nello Musumeci, “il tempo vola/ Ma quanta strada/ Per rivederti ancora…”.

Quanta strada? Eh sì, per rilanciare la Sicilia non bastano più tre anni, adesso che il nostro presidente della Regione ha avuto il tempo di fare bene i conti (con la Corte dei Conti che ‘sgama’ tutti i magheggi contabili del suo Governo), beh, ha deciso che di anni, per fare ripartire la Sicilia, ce ne vogliono cinque, forse sei e, nel complesso, vent’anni per renderla competitiva…

E tutte le promesse fatte in campagna elettorale, quando navigava con in poppa il vento degli ‘Impresentabili’ del centrodestra?

Chissà cosa andrà a raccontare ai PIP che si accingono a scendere in strada.

O ai dipendenti della Formazione professionale ai quali aveva promesso l’Agenzia regionale.

O ai lavoratori degli ex Sportelli multifunzionali.

O ai circa 6 mila dipendenti delle ex Province siciliane che stanno fallendo.

O ai dipendenti di enti e società regionali senza stipendio.

O agli operai della Forestale ai quali il suo Governo ha presentato un contratto integrativo un po’ ridicolo.

O ai Comuni senza soldi.

Ci fermiamo qui per carità di patria.

Vabbé, parole erano, risponderanno Nello e i suoi assessori: parole al vento, cose che si dicono…

Come il Rendiconto 2017 approvato dalla Corte dei Conti e poi riveduto e corretto dal Governo. Il Parlamento siciliano lo stava per approvare quando quei ‘monelli’ di giudici contabili gli hanno gridato:

“Nello, che fai?”.

Così Nello ha chiamato Gaetano (Armao, il suo vice e assessore all’Economia) e gli ha detto:

“S’innaddunaru!”. 

Della serie: siamo stati scoperti.

Così è tornato il vero Rendiconto 2017, quello che prevede una bella manovra da quasi 2 miliardi di euro.

Non è che è per questo che, ieri, il presidente della Regione ha aggiornato i suoi riferimenti temporali?

Chissà, magari hanno trovato la soluzione: magari pasticciata ma l’hanno trovata. Speriamo che i giudici della Corte dei Conti, questa volta, la lascino passare, sennò Nello, tra qualche giorno, gli anni per rendere “competitiva” la Sicilia, da venti li porta a quaranta…

 

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