ZTL di Palermo: il gioco delle parti tra Comune e associazioni dei commercianti

ZTL di Palermo: il gioco delle parti tra Comune e associazioni dei commercianti
22 novembre 2018

Sembra una polemica tra amministrazione comunale e associazioni dei commercianti. In realtà, somiglia tanto a un gioco delle parti. Perché come fa notare Nadia Spallitta, la ZTL di Palermo è illegittima. Come mai le associazioni dei commercianti non fanno notare questo particolare, tutt’altro che secondario?

E’ polemica a Palermo (tanto per cambiare) sulla Zona a Traffico Limitato (ZTL). da una parte ci sono i commercianti che operano ne Centro storico della città, penalizzati dalla ZTL. Dall’altra parte c’è l’amministrazione comunale di centrosinistra-Forza Italia di Leoluca Orlando, alla disperata ricerca di soldi, visto che le ‘casse’ comunali sono in sofferenza. Pomo della discordia: il blocco della ZTL chiesto dai commercianti in occasione del Black Friday, una sorta di festa del capitalismo che punta a invogliare i cittadini ad acquistare, acquistare, acquistare, anche cose di cui, spesso, non hanno bisogno…

Risulta interessante il dato sociologico di questa storia, che sintetizza in modo quasi perfetto l’incomunicabilità tra commercianti e amministrazione comunale che va in scena a Palermo. con accuse che – nel caso di quelle lanciate da Giusto Catania, capogruppo di Sinistra Comune al Consiglio comunale – sembrano in parte un po’ strane.

Ma vediamo di capire come amministrazione comunale e associazioni dei commercianti non comunicano tra loro.

Alla richiesta di sospensione della ZTL in occasione della festa consumista del citato Black Friday, Catania risponde così:

“La miopia delle organizzazioni di categoria dei commercianti palermitani è imbarazzante: chiedono di sospendere la ZTL per il Black Friday illudendo che questa soluzione possa risolvere la crisi economica della città. Farebbero bene, invece, a chiedere scusa ai commercianti palermitani, visto che loro stessi, in anni non lontani, hanno favorito la nascita dei centri commerciali che, oggettivamente, sono la prima causa della crisi di alcuni importanti negozi nel Centro storico”.

“Queste signore e questi signori – prosegue Catania – confidano nella scarsa memoria dei palermitani e continuano a proporre ricette insostenibili, funzionali ad una idea di città desueta. Fosse dipeso da questi personaggi, che dicono di voler rappresentare gli interessi economici dei commercianti, avremmo ancora le automobili parcheggiate in piazza Pretoria, con via Maqueda e via Vittorio Emanuele invase dalle automobili. L’impatto positivo sull’economia cittadina, determinato dalle pedonalizzazioni e dalla limitazione del traffico veicolare privato, è davanti agli occhi di tutti, ma evidentemente l’ideologia di chi pensa di voler entrare dentro i negozi con la propria automobile rende miopi”.

Le parole di Catania mal si conciliano con i commercianti di via Roma che, a causa della ZTL, hanno visto drasticamente ridotto i propri volumi di affari, con tanti negozi che hanno chiuso i battenti. Il Black Friday è una festa sbagliata che celebra il consumismo. Ma va detto che le pedonalizzazioni, se realizzate bene, non creano problemi. Solo che a Palermo sono state realizzate male, perché il trasporto pubblico che dovrebbe garantire ai cittadini l’alternativa alle automobili è un delirio.

Ma vediamo come replica a Catania Patrizia Di Dio, presidente di Confcommercio Palermo:

“In merito alla proposta di sospendere il provvedimento di ZTL per venerdì 23 novembre, in occasione del Black Friday, non comprendiamo e non possiamo in alcun modo giustificare l’attacco del consigliere Giusto Catania nei riguardi delle associazioni di categoria. Come Confcommercio Palermo, in maniera civile, in funzione del nostro ruolo, abbiamo sottoposto una proposta all’amministrazione Comunale per la quale speravamo di ricevere, quanto meno, risposte di eguale valore. Riscontriamo, al contrario, dal consigliere un atteggiamento non volto all’ascolto o al confronto. Si può anche non essere d’accordo, ma ciò non giustifica in alcun modo gli attacchi e il clima da scontro gratuito e ingiustificato”.

“E’ bene ricordare – prosegue Patrizia Di Dio – le innumerevoli proposte fatte da Confcommercio, per lo più inascoltate, per fare in modo che il provvedimento di ZTL potesse tradursi in un punto di arrivo per un più ampio progetto di riqualificazione e di rinascita di zone e vie della nostra città, come la via Roma, che oggi ci consegna uno scenario a tratti spettrale: 116 vetrine chiuse soltanto su via Roma. Attendiamo una risposta sulla proposta del doppio senso di marcia in via Roma, sul libero accesso ad alcuni parcheggi”.

“Inoltre, il consigliere Catania evidentemente – aggiunge la presidente di Confcommercio – non conosce le iniziative che Confcommercio Palermo sostiene da tempo in favore del nostro Centro storico. Confcommercio Palermo è concretamente vicina alle piccole imprese, volendo tracciare un percorso che porti palermitani e turisti a vivere un’esperienza d’acquisto che si ricolleghi in armonia al nostro patrimonio artistico-culturale, come dimostra l’iniziativa ‘negozio storico di Palermo’, patrocinata e riconosciuta da questa Amministrazione comunale”.

“Ricordiamo il nostro sostegno, anche economico, per iniziative ormai entrate nel calendario degli appuntamenti annuali del nostro Comune – ricorda ancora Patrizia Di Dio –  come la ‘Via dei Librai’ e ‘La Festa dell’Onestà’. Nonostante la risposta scomposta del consigliere Catania, ci prendiamo il merito, con la proposta di sospendere per un solo giorno la ZTL, d’aver riacceso quanto meno i riflettori verso un’area storicamente commerciale, che vive giornate difficili, non solo per l’avvento della Grande distribuzione organizzata, per l’e-commerce, ma anche per l’assenza di progetti che possano attirare nuovi investitori. Attendiamo ancora una risposta dal Consiglio comunale, e quindi anche dal consigliere Catania, risposte in merito alla possibilità di aprire esercizi superiori a 200 mq. In centro (ex art.5). Infine, non abbiamo notizie di proposte ed iniziative portate ai lavori del Consiglio comunale dal consigliere Catania a sostegno del tessuto produttivo della città”.

Sulla vicenda interviene anche la consigliera comunale, Sabrina Figuccia:

“Un balletto imbarazzante, quello sulla sospensione della ZTL per il Black Friday -. Avrei voluto fare un plauso al Sindaco per la sua scelta di assecondare per una volta commercianti e imprenditori del centro città, che avrebbero potuto giovare di una giornata di sospensione della ZTL per dare un po’ di respiro ad un’economia decisamente in crisi. Ma anche questa volta mi trovo costretta a criticare aspramente il suo operato e quello di chi lo ‘consiglia’. Continuiamo a discutere di un provvedimento che, dietro una malcelata natura ambientalista, nasconde la sua vera natura esclusivamente economica, che con il tempo emerge sempre più evidente”.

Chi va alla radice del problema è Nadia Spallitta, che da consigliera comunale, su questo tema (ma anche su altri temi), ha dato battaglia.

“La ZTL di Palermo – dice Nadia Spallitta – è illegittima. A monte ci dovrebbe essere un Piano per la mobilità sostenibile, che è incompleto e insufficiente. Il Piano urbano del traffico a Palermo non c’è: e senza questo Piano, che va aggiornato ogni due anni, la ZTL non dovrebbe esistere”.

Che dire? Solo due considerazioni.

Prima considerazione. L’amministrazione comunale di Palermo non può sospendere la ZTL per un giorno: perché i commercianti avrebbero la dimostrazione che senza Zona a Traffico Limitato tornerebbero a lavorare come prima dell’avvento della disgraziata ZTL. Per il sindaco Orlando, per la sua Giunta e per chi li sostiene – centrosinistra più Forza Italia – sarebbe la rovina!

Seconda considerazione. Se è vero che le associazioni dei commercianti sono contrarie alla ZTL come mai non pongono il problema della sua illegittimità? Come mai non ci sono pressioni sulla magistratura amministrativa per fare chiarezza si questa storia?

I primi a porsi e a porre  queste domande dovrebbero essere i commercianti. Magari lo potrebbero chiedere ai vertici delle organizzazioni alle quali sono associati…

 

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