L’assessore pirotecnico Lagalla annuncia per la seconda volta la “ripartenza” della Formazione professionale

31 ottobre 2018

La Formazione professionale doveva ripartire alla fine di luglio. Poi non ne abbiamo più saputo nulla. Magari è andata in vacanza… Ora leggiamo un’altra intervista al pirotecnico assessore alla Formazione professionale della Regione siciliana, professore Roberto Lagalla, che riannuncia la ripartenza dei corsi. Sarà la volta buona o ci sarà una terza ‘ripartenza’? La ‘sinfonia’ lagalliana sui disoccupati del settore

Nel luglio scorso, sul Giornale di Sicilia, il pirotecnico assessore regionale alla Formazione professionale, professore già rettore dell’università di Palermo Roberto Lagalla dichiarava:

“Corsi al via entro fine mese”.

Sono “partiti” poi i corsi di Formazione professionale della Sicilia? Sì, forse per le vacanze… Vabbé, adesso non ci formalizziamo: era fine luglio, caldo da morire. Poi, per giunta, è arrivato agosto e, si sa, “agosto lavoro mio non ti conosco…”.

E settembre? E’ un mese a metà: metà estate, metà autunno. Via, non formalizziamo.

Poi è arrivato ottobre. Un mese in cui – ce l’hanno assicurato – l’assessore Lagalla e il dirigente-diligente del dipartimento Formazione professionale della Sicilia hanno riflettuto a lungo, molto a lungo.

Così, oggi, 31 ottobre, su Blog Sicilia, l’assessore-pirotecnico Lagalla annuncia:

“Novembre è il mese della ripartenza della Formazione”.

Per caso, lo scorso luglio, dopo la pirotecnica dichiarazione rilasciata al Giornale di Sicilia, i corsi di Formazione non sono partiti nemmeno per le vacanze? Sembrerebbe proprio di sì. Leggendo l’attacco dell’articolo di Blog Sicilia sembra proprio che l’assessore smentisca quanto dichiarato lo sorso luglio:

“Ad ottobre sono già partiti i primi corsi ma entro novembre parte tutto. I decreti di finanziamento ci sono. Potremo segnare il 2018 nel calendario come l’anno della ripartenza della Formazione professionale”.

Quindi se “al ottobre sono già partiti i primi corsi” significa che a luglio, quando il Giornale di Sicilia scriveva: “Primi corsi in rampa entro la fine di luglio: tutto confermato”, in rampa i corsi non c’erano?

Mah…

Ora è arrivato novembre, “il mese della ripartenza della Formazione professionale”.

Non per non avere fiducia nell’assessore pirotecnico Lagalla, ma sui mesi la nostra ‘Cassazione’ è la Canzone dei dodici mesi di Francesco Guccini. L’abbiamo riascoltata (E LA POTETE ASCOLTARE QUI PURE VOI). Da dove risulta che novembre è, tanto per cominciare, il mese dei morti. Poi è anche la stagione delle piogge e del “fango nelle strade”…

Blog Sicilia chiede al pirotecnico assessore se i formatori – cioè i lavoratori disoccupati – torneranno al lavoro. Stupefacente, per certi versi, la risposta:

“L’albo è molto meno nutrito di quanto non sembri. Mi risulta che ci sono persone che sono state chiamate ed hanno rinunciato perché ormai fanno altro o si sono trasferite altrove. C’è chi è stato reclutato nella scuola come insegnante in varie parti d’Italia, chi ha avviato attività, chi è andato in pensione. Insomma gli Enti dovranno addirittura reclutare oltre l’albo per alcune figure”.

E noi che pensavamo che i lavoratori della Formazione professionale siciliana licenziati volevano tornare al lavoro! Addirittura ci avevano detto che enti con sede a Partinico e a Palermo convocavano i docenti disoccupati in provincia di Messina…

Noi, inguaribili maligni, pensavamo che la vecchia politica siciliana – centrodestra e centrosinistra, che all’Ars vanno d’amore e d’accordo e che, ormai, votano insieme, uniti nell’eternità – voleva farsi le nuove assunzioni in vista delle elezioni europee del maggio del prossimo anno…

E’ brutto, bruttissimo essere ‘smentiti’ da un assessore regionale. Ma siamo sicuri che sia tutto vero? O è come la ‘ripartenza’ dei corsi dello scorso luglio?

Intanto, per sì e per no, Lagalla spiega:

“L’albo è una fotografia della situazione al 31 dicembre 2008 per questo conta circa 8000 iscritti ma quelli censiti sono solo 5000 e di questi 2000 sono i formatori. Gli altri avevano ruoli diversi. Non abbiamo un riscontro fra gli iscritti e la loro situazione, per questo abbiamo interpellato tutti. C’è chi ha risposto e dunque la sua posizione è aggiornata e spuntata all’interno dello stesso albo come ‘attuale’. Di chi non ha risposto non sappiamo nulla. Certamente chi ha risposto ha interesse. La polemica non mi sembra che porti da nessuna parte”.

Che dire? Non ci rimane che chiedere ai lavoratori disoccupati della Formazione professionale siciliana se la pensano come l’assessore Lagalla: o meglio, se risponde al vero il fatto “che ci sono persone che sono state chiamate ed hanno rinunciato perché ormai fanno altro o si sono trasferite altrove. C’è chi è stato reclutato nella scuola come insegnante in varie parti d’Italia, chi ha avviato attività, chi è andato in pensione. Insomma gli Enti dovranno addirittura reclutare oltre l’albo per alcune figure”.

Se volete darci una mano ad effettuare questo sondaggio invitiamo a lavoratori a dare il proprio contributo sulla pagina Facebook de Gli Irriducibili della Formazione professionale. Avanti lavoratori, intervenite. Dite la vostra. Fateci capire – e facciamolo capire ai lettori – come stanno le cose.

QUI L’INTERVISTA ALL’ASSESSORE LAGALLA SU BLOG SICILIA   

Foto tratta da bresciatoday.it

 

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