Ieri a Caltanissetta l’Ufficio politico dell’Associazione ‘I Nuovi Vespri’

Ieri a Caltanissetta l’Ufficio politico dell’Associazione ‘I Nuovi Vespri’
28 ottobre 2018

All’incontro erano presenti i rappresentanti di tutte le province siciliane. Si comincia a delineare il lavoro – vera e propria attraversata del deserto – per le elezioni regionali del 2022. Quattro anni di lavoro intenso per radicare il nuovo soggetto in Sicilia. A partire dai bisogni dei cittadini. In sintesi, gli interventi  

Cominciare a lavorare, fin da ora, per le elezioni regionali del 2022. Provando a far prevalere le ragioni culturali, economiche e sociali della Sicilia.

Questo, in sintesi, il tema della riunione dell’Ufficio politico dell’Associazione “I Nuovi Vespri per l’Autodeterminazione dei Siciliani”, che si è riunito ieri, a Caltanissetta, nei saloni dell’Hotel San Michele. All’incontro erano presenti rappresentanti di tutte le province siciliane.

Nella relazione di apertura il presidente dell’Associazione, Franco Busalacchi, ha ricordato l’importanza  dell’esercizio delle “virtù civili”. In una Sicilia sempre più abbandonata e sempre più disastrata è importante che nasca una forza politica legata agli interessi reali dei territori.

Una forza politica che si metta al servizio dei cittadini, per provare a dare risposte concrete. Partendo dal civismo, perché è da ciò che i cittadini chiedono che deve nascere la politica.

“Che è, poi – ha ricordato Busalacchi – quello che facciamo da quando siamo in rete con I Nuovi Vespri. Ci siamo intestati la battaglia in difesa del grano duro. Ci siamo intestati la battaglia per la difesa dell’olio d’oliva extra vergine della Sicilia e del Sud Italia. E se, fino ad oggi, non registriamo le risposte che ci aspettavamo dal mondo agricolo, ebbene, questo non ci deve scoraggiare. Dobbiamo andare avanti e andremo avanti nella costruzione di un nuovo soggetto politico partendo dai bisogni della gente”.

Un soggetto politico siciliano che guarda con interesse ai tanti movimenti che si muovono in tutto il Sud Italia.

“La nostra è una battaglia culturale – ha aggiunto Busalacchi -. In questi anni abbiamo provato a ricostruire la vera storia del Sud: la conquista del Sud da parte di casa Savoia”.

Busalacchi ha ricordato l’inchiesta in più puntate dei I Nuovi Vespri su quella grande sceneggiata che è stata l’impresa dei mille. E i tanti articoli sugli anni del Risorgimento, spacciato per grande momento di nascita dell’Italia, che in realtà ha solo penalizzato il Sud.

Su questo tema trovate articoli sia a firma di Busalacchi, sia a firma di Ignazio Coppola. 

E a proposito di ricostruzioni storiche, Busalacchi ha annunciato che il 4 novembre, a Palermo, si svolgerà un convegno, promosso sempre da I Nuovi Vespri, sulla ‘Grande guerra’: quella Prima guerra mondiale che, alla sola Sicilia, costò 30 mila morti.

Luigi Crispino, un imprenditore che, negli anni ’90 del secolo passato, ha creato in Sicilia una compagna aerea osteggiata dai ‘Padroni del vapore’ italiani (ovviamente, tutti del Centro Nord), si è soffermato sull’importanza di lavorare per creare in Sicilia un soggetto in grado di interpretare i bisogni della società civile. Tre le questioni poste da Crispino: “aggancio” con la società civile, comunicazione e informazione.

E se Massimo Cusumano ha posto l’accento sull’identità del nuovo soggetto politico, Emanuela ‘Laura’ Grandi ha ricordato l’importanza di far conoscere lo Statuto siciliano ai tanti siciliani che non l’hanno mai letto.

La sensibilità verso i temi della Sicilia – da affrontare con un soggetto politico che valorizzi il civismo – è stato ribadito più volte nel corso dell’incontro. Una sensibilità diversa, rispetto al passato. Oggi c’è disponibilità, da parte dei cittadini siciliani: c’è anche curiosità.

Ma c’è anche da vincere un atavico pessimismo, quel fatalismo un po’ verghiano che si sintetizza nella frase siciliana:

“Macari fussi accussì, ma un vu fannu fari!”. 

Della serie: ci piacerebbe, ci piace la vostra idea di Sicilia, ci affascina quello che state facendo e che volete fare ancora, ma non ve lo faranno fare…

Arcangelo Mazza ha ricordato l’importanza di rilanciare temi nuovi, sull’esempio di quanto fatto dal Blog dio Beppe Grillo. Si è soffermato sulle tasse comunali e sull’importanza di spiegare ai cittadini la genesi di tali tasse. Mazza ha anche sottolineato l’importanza di valorizzare gli aspetti positivi della Sicilia: per esempio, raccontando le storie dei cittadini – a cominciare dagli studenti – che raggiungono ottimi risultati.

Giuseppe Farina si è soffermato sull’importanza dei beni culturali. E ha ricordato che, oggi, in Sicilia, tanti, troppi beni culturali non vengono valorizzati e, in alcuni casi, vengono abbandonati. Su tale tema i Nuovi Vespri torneranno con approfondimenti. Farina si è poi soffermato sul nuovo Piano Regolatore Generale di Enna che, a suo avviso, rischia di ‘imbalsamare’ la città. Anche su questo tema torneremo.

Emanuele Salsanti ha puntato i riflettori su Vittoria, la cittadina del Ragusano un tempo esempio di vivacità economica, oggi in profonda crisi (QUI UN NOSTRO ARTICOLO SU VITTORIA).

Mario Danny Messinese – che è il responsabile dei giovani dell’Associazione – ha illustrato il lavoro che sta portando avanti in tutte le province siciliane per collegarsi con i tanti giovani che vogliono dare una mano alla rinascita della nostra Isola.

Giuseppe ‘Pino’ Prestigiacomo – segretario e tesoriere dell’Associazione – ha affrontato i temi legati all’organizzazione del nuovo soggetto politico. E ha annunciato che la prossima riunione si terrà a Catania.

QUI TROVATE LE DIECI PUNTATE DELLA NOSTRA CONTROSTORIA DELL’IMPRESA DEI MILLE

 

 

 

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