Sul Titanic

Musumeci & Armao volevano pagare le rate dei mutui dei Comuni con i ‘risparmi’ della Sanità?

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Sembra proprio di sì. Due anni fa, per erogare ai Comuni dell’Isola i 115 milioni di euro delle rate dei mutui, il Governo Crocetta e la maggioranza di centrosinistra che lo sosteneva hanno fatto contrarre un mutuo alla Regione. L’anno scorso hanno ‘razziato’ il Fondo pensioni dei dipendenti regionali. Quest’anno il nuovo Governo, per trovare i 115 milioni di euro, dopo una lunga pensata (e si sa che più lunga è la pensata, più grande è la…)  

Credeteci: stando alle notizie che ci arrivano dal fronte dei ‘conti ballerini’ della Regione siciliana e dei Comuni dell’Isola non sappiamo se ridere o piangere. Per ora l’attenzione mediatica si è concentrata sul Comune di Palermo al quale i Revisori dei conti hanno ‘bocciato’ il Bilancio consuntivo 2017. Ma, chissà perché, sono in pochi a parlare del papocchio combinato dall’accoppiata Nello Musumeci-Gaetano Armao, rispettivamente, presidente della Regione siciliana e vice presidente con delega all’Economia, sulla vicenda dei 115 milioni di euro che servono ai Comuni per pagare le rate dei mutui.

Per la cronaca, 300 Comuni siciliani circa sono senza Bilanci consuntivi 2017 approvati. Il Comune di Palermo, che aveva raffazzonato il proprio consuntivo, come già ricordato, è stato ‘inchiummato’ dai revisori dei conti. Epilogo in un certo senso annunciato nei mesi scorsi, quando uno dei Revisori del Comune del capoluogo siciliano, il commercialista Calcedonio Li Pomi, ha rassegnato le dimissioni.

Del resto, cosa avrebbero dovuto fare i Revisori dei conti davanti alla sceneggiata dei ‘disallineamenti’ tra Comune e società controllate dallo stesso Comune che mettono fra le entrate gli stessi soldi? (QUI POTETE LEGGERE SIA LA SCENEGGIATA TRA AMAT E COMUNE, SIA LA VICENDA DELLE DIMISSIONI DI UN REVISORE DEI CONTI DEL COMUNE PASSATE QUASI SOTTO SILENZIO).

Ma l’incredibile si sta verificando nei rapporti tra Regione e Comuni in merito alla rate del mutui. Si tratta di fondi in conto capitale: fondi che i Comuni dovrebbero destinare agli investimenti (in parte effettuati, sui quali pagano i mutui: a meno che, a umma umma, non facciano altro…).

Sono 115 milioni di euro all’anno. Già, come ricordato, 300 Comuni dell’Isola circa sono senza consuntivi 2017 e, di conseguenza, senza Bilanci preventivi 2018 (senza consuntivo non si può stilare il Bilancio preventivo). Se ai Comuni già senza Bilanci dovessero venire meno anche questi 115 milioni di euro, beh, si ritroverebbero matematicamente in default.

La cosa incredibile sapete qual è? Che il Governo regionale avrebbe detto ai sindaci che i 115 milioni di euro sarebbero arrivati dai ‘risparmi’ della sanità!

Negli ospedali pubblici siciliani mancano i posti letto, mancano i medici, mancano gli infermieri, mancano le ambulanze, i Pronto Soccorso sono bolgie dantesche dove i pazienti aspettano giornate intere prima di essere visitati; non sapendo dove ricoverare i malati perché – come già accennato – nei reparti degli ospedali mancano i posti letto, gli stessi Pronto Soccorso ormai ‘ricoverano’ i malati, ‘accatastandoli’ anche nei corridoi.

Ebbene, nella sanità pubblica siciliana succede tutto questo e cosa voleva fare l’attuale Governo regionale? ‘Risparmiare’ sulla sanità siciliana altri 115 milioni di euro per pagare le rate di mutui dei Comuni!

Sapete perché scriviamo che il Governo regionale voleva risparmiare altri 115 milioni di euro? Perché, fino allo scorso anno, con i risparmi’ sulla sanità il Governo regionale – con il voto dell’Assemblea regionale siciliana – pagava i mutui della Regione (dell’amministrazione regionale e non della sanità), i costi dell’ARPA (Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente) e una società regionale, la SAS. Il tutto contro il parere della Corte dei Conti.

Non ci chiedete quanto costavano – e forse quanto costano – perché non abbiamo ancora avuto il piacere di leggere il consuntivo 2017 della Regione siciliana e, quindi, non sappiamo cos’hanno combinato lo scorso anno.

Ma dai ricordi del 2016 c’erano circa 200-250 milioni di rate di mutui, quasi 30 milioni di euro all’anno di ARPA, mentre non sono mai ‘pervenuti’ i costi del personale della SAS caricati sul groppone della sanità pubblica siciliana.

Non contenti di questi ‘risparmi’ il Governo regionale aveva in previsione di caricare sulla sanità – che è il ‘bancomat’ della Regione siciliana per le ‘spesuccie’ – anche i 115 milioni di euro per le rate dei mutui dei Comuni!

Ma a quanto pare – e qui le notizie non sono ancora chiare – i ‘risparmi’ sulla sanità (cioè sugli ospedali pubblici siciliani), o non ci sarebbero stati, o ci sarebbero stati solo in parte.

Nei prossimi giorni proveremo ad essere più precisi (anche perché è molto interessante capire, se ci sono stati ‘risparmi’ parziali, su quali settori della sanità il Governo regionale avrebbe ‘risparmiato’…).

Insomma, la prossima settimana si dovrebbe sapere tutto: se ci sono stati ‘risparmi’ sulla sanità, se non ci sono stati ‘risparmi’ e da dove il Governo prenderà i 115 milioni di euro per la rate dei mutui dei Comuni.

Per la cronaca, due anni fa, per pagare le rate dei mutui il Governo dell’epoca – presidente era Rosario Crocetta – fece un bel mutuo!

L’anno scorso – non potendo più fare mutui dopo una sentenza della Corte Costituzionale (che ha ribadito l’ovvio: e cioè che le pubbliche amministrazioni non possono contrarre mutui per pagare spese correnti!) – Governo Crocetta e maggioranza di centrosinistra non hanno trovato di meglio che ‘razziare’ 115 milioni di euro dal Fondo pensioni dei dipendenti regionali.

Quest’anno la fantasia del Governo regionale avrebbe individuato la soluzione nei già citati ‘risparmi’ della sanità: geniale!

Secondo voi i siciliani cominceranno a realizzare il perché negli ospedali pubblici siciliani mancano i medici, mancano gli infermieri, mancano le ambulanze e perché nei Pronto Soccorso regna sovrano il caos?

Secondo voi i siciliani cominceranno a realizzare e a quantificare, in termini di servizi sanitari carenti, quanti e quali danni hanno provocato il Governo Crocetta a ‘trazione’ PD firmando due ‘Patti scellerati’ con il Governo Renzi, ‘Patti che hanno ‘dissanguato’ le finanze della Regione?

Intanto la prossima settimana proveremo a capire quali altri danni hanno provocato gli attuali governanti siciliani.

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