Il ‘caso Diciotti’ e gli eritrei spariti: la Chiesa consente a Salvini di non andare a sbattere/ MATTINALE 124

Il ‘caso Diciotti’ e gli eritrei spariti: la Chiesa consente a Salvini di non andare a sbattere/ MATTINALE 124
7 settembre 2018

E’ vero, gli oltre 50 migranti eritrei sono spariti. Ma lui, il Ministro degli Interni Matteo Salvini, sapeva benissimo che sarebbero andati in un luogo non sorvegliato, da dove sarebbero potuti scappare: cosa che è avvenuta. Solo che, in quel momento, la sua priorità non erano gli italiani, ma il suo culo, a forte rischio di ‘stupro’ politico e giudiziario

La marmaglia senza cervello che costituisce l’esercito tribale del Ministro degli Interni, Matteo Salvini, gongola: oltre 50 eritrei di quelli presi in carico delle Diocesi sono spariti nel nulla.

“Ecco – ha pontificato il trucido – altro che scheletrini malaticci bisognosi di aiuto! Delinquenti sono!”

E tutti con lui. Ribadito che in questo frangente temporale in cui molti hanno perduto il coraggio e il senno, qualunque cosa accada anche nella lontanissima cintura di Orione porta acqua al mulino di Salvini, basta poco per dimostrare che le cose stanno assai diversamente e che le colpe di Salvini sono gravissime.

Riavvolgiamo il nastro, o il video, fate voi, del caso della nave ‘Diciotti’ fino ad un momento PRIMA che la Chiesa, l’Albania e la cattolicissima Irlanda comunicassero di volere caricarsi i migranti: un centinaio la Chiesa e una ventina ciascuno Albania e Irlanda. Il braccio di ferro tra l’Unione Europea e il Ministro dell’Interno è al suo culmine. Lo stallo appare senza uscita. La UE nemmeno ha degnato di una risposta negativa il trucido sulla ripartizione del migranti eritrei.

Salvini è, in quell’attimo, un uomo, prima che ancora un politico, FINITO. Il consenso maturato dolosamente nelle due settimane precedenti, violando il codice civile, e i codici penale e della navigazione e una “picca” di trattati europei e internazionali è al suo punto più alto. Un attimo ancora e quel consenso comincerà a scendere.

Lui lo sa e prega, supplica l’intervento di un “deus ex machina”, di qualcuno, di chiunque che gli salvi il culo. Ed ecco la Provvidenza, sotto le vesti di Santa Madre Chiesa, e di due Stati di cui uno, l’Albania, nemmeno fa parte della Unione Europea e quindi senza obblighi di carico di quote di migranti.

A ben vedere, ma qui le colpe e il ridicolo di Salvini raggiungono il culmine, l’offerta subito accettata non viene dallo Stato Città del Vaticano che è, appunto, uno Stato, dotato anche di una sua polizia, le famose guardie svizzere, e di sue carceri, ma dalla Chiesa che è una istituzione religiosa.

Salvini, che accumula consensi tra gli idioti affermando di essere preoccupato della sicurezza degli italiani, sa benissimo che quegli eritrei non andranno in un campo sorvegliato, ma in quel momento la sua priorità non sono gli italiani, ma il suo culo, a forte rischio di stupro politico e giudiziario.

Oggi l’infima caratura morale de cazzaro verde, la sua irresponsabilità, il suo cinismo politico vengono a galla impietosamente, perché, invece di dimettersi da Ministro della Repubblica per aver lasciato sostanzialmente in libertà 50 migranti di cui poco o nulla si sa, si scaglia canagliescamente contro di loro.

Addà passà a jurnata!”.

Foto tratta da interris.it

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