Formazione professionale: l’ex assessore Bruno Marziano perde il pelo, ma non il vizio!

Formazione professionale: l’ex assessore Bruno Marziano perde il pelo, ma non il vizio!
3 agosto 2018

Che cosa ci si può aspettare, in materia di Formazione professionale e di politiche del lavoro da un esponente del PD? Abbracci e baci con l’attuale assessore Roberto Lagalla e il sogno di scaricare sul Governo nazionale di grillini e leghisti il pensionamento di 8 mila lavoratori che loro – i Governi regionali di centrosinistra – hanno licenziato. Così la vecchia politica siciliana si fa una bella ‘scorpacciata’ di nuove assunzioni tra Bando a Catalogo e Avviso 8… 

Confessiamo che, certe volte, non riusciamo a comprendere quello che certi esponenti politici dicono o scrivono. Come le seguenti parole ‘immortalate’ in un post su facebook dall’ex assessore regionale alla Formazione professionale, Bruno Marziano:

“Con la pubblicazione dell’aggiornamento dell’Albo dei Formatori, avvenuto negli scorsi giorni, con l’avvio ormai prossimo dei corsi finanziati con il cosiddetto Catalogo allo Sportello, e con il prossimo avvio del cosiddetto ‘Avviso 8′, a seguito dell’ultima e definitiva sentenza del TAR, si avvia finalmente la nuova fase di Formazione Professionale della Regione siciliana. Una fase che oggi è possibile grazie al Repertorio delle Competenze approvato nel 2017 quando ricoprivo l’incarico di assessore alla Pubblica Istruzione e Formazione professionale. Un sistema che prevede il riconoscimento a livello di Unione Europea dei titoli derivanti dalla formazione regionale”.

“Per questi risultati c’è una parte rilevante del mio lavoro negli ultimi due anni di amministrazione. Come riconosco l’impegno dell’attuale assessore Prof. Roberto Lagalla di cui ho avuto modo di apprezzare lo stile di rapporti nei miei confronti. Questo risultato riporterà a lavoro migliaia di addetti alla Formazione professionale e consentirà l’immissione nel settore di forze nuove e fresche. Inoltre, ove il governo nazionale non dovesse interrompere il percorso già avviato, attraverso il prepensionamento e gli incentivi all’esodo, procedure già individuate da tempo, si potrà garantire a migliaia di lavoratori la fuoriuscita dal sistema o attraverso l’accesso alla pensione o l’avvio attività autonoma con il sostegno della Regione”.

E’ veramente deprimente legge certe parole proprio mentre un gruppo di dipendenti della Formazione professionale della Sicilia manifesta, a Palermo, in Piazza Indipendenza, davanti la sede del Governo regionale.

Intanto quello che Marziano chiama “l’Albo dei Formatori” non è stato affatto aggiornato: semmai, in tale Albo, si sono ‘infilati’ soggetti che nulla hanno a che spartire con la Formazione professionale.

Marziano dà per scontato l’avvio del “Catalogo allo sportello”, ovvero del Bando a Catalogo predisposto dall’assessore Roberto Lagalla e dal dirigente generale, Gianni Silvia. Noi non abbiamo la sua certezza, perché a noi risulta che, in appena tre ore – battendo tutti i record del mondo in materia di click-day – si sono iscritti oltre 30 mila discenti: cosa, questa, che è molto strana e sulla quale ci auguriamo sino in corso indagini e messa a punto di ricorsi.

L’ex assessore dà per scontato anche l’avvio dell’Avviso 8. sarà così? Intanto ci sono ancora alcuni adempimenti chiesti dalla magistratura amministrativa. Ciò posto, noi rimaniamo fermi alla nostra posizione espressa due anni fa e che si sintetizza nella seguente domanda: i 136 milioni di euro ci sono ancora? 

Il nostro giudizio sul Repertorio dell competenze rimane sospeso: parliamone quando verrà applicato, le chiacchiere auto-celebrative le rimandiamo al mittente.

Non siamo stupiti del cosiddetto ‘afflato’ politico tra Marziano e Lagalla: PD e Forza Italia, con l’aggiunta di ‘frattaglie’ varie, sono alleati a Roma (appena qualche giorno fa hanno votato insieme sulla RAI), governano insieme alla Regione siciliana (Gianfranco Miccichè è stato eletto presidente dell’Ars con i voti del PD, partito che non fa opposizione al Governo Musumeci) e, appena qualche giorno fa, l’assessore Lagalla e tre ‘appendici’ del PD (Cgil, Cisl e Uil) hanno approvato un accordo-farlocco proprio sulla Formazione al quale si sono accodati Ugl e Snals: accordo contestato dalle Associazioni che raccolgono la stragrande maggioranza dei lavoratori della Formazione: Gli irriducibili della Formazione professionale, I lavoratori Liberi, l’Unione Sindacale di Base (USB) e la delegazione di ex sportellisti guidati da Adriana Vitale.

“Questo risultato – scrive Marziano – riporterà a lavoro migliaia di addetti alla Formazione professionale e consentirà l’immissione nel settore di forze nuove e fresche”.

Forse l’ex assessore Marziano non sa che gli enti – compresi quelli dichiarati ‘vincitori’ dell’Avviso 8 ai tempi in cui lui era assessore, non ne vogliono sapere manco a brodo di assumere lavoratori disoccupati.

In un punto, però, l’ex assessore ha ragione, là dove scrive di “immissione nel settore di forze nuove e fresche”. Questo avverrà – parliamo di nuove assunzioni -: ma noi ci auguriamo che si scateni una bufera politica e sociale per mandare a mare la nuova ‘infornata’ di assunzioni clientelari sulla pelle dei lavoratori licenziati.

Detto questo, il passaggio-messaggio più scorretto del post dell’ex assessore Marziano è il finale:

“Inoltre, ove il governo nazionale non dovesse interrompere il percorso già avviato, attraverso il prepensionamento e gli incentivi all’esodo, procedure già individuate da tempo, si potrà garantire a migliaia di lavoratori la fuoriuscita dal sistema o attraverso l’accesso alla pensione o l’avvio attività autonoma con il sostegno della Regione”.

Quale sarebbe il “percorso già avviato”? All’ex assessore Marziano ricordiamo che sono stati i Governi regionali di centrosinistra, a partire dal 2009, ad iniziare una sistematica ‘macelleria sociale’ in questo settore. 

L’unico percorso – a parte l’Avviso-aborto 8 – che Marziano, il suo partito (PD) e, in generale, il centrosinistra hanno avviato in Sicilia nella Formazione professionale e nelle politiche del lavoro è stato il blocco totale: ovvero la già citata ‘macelleria sociale’.

Cosa pensa, l’ex assessore Marziano? Che il Ministro del Lavoro Luigi Di Maio verrà qui in Sicilia per pagare con i soldi dello Stato la pensione agli 8 mila lavoratori licenziati dai Governi regionali del PD, e consentire così a centrodestra e centrosinistra di farsi una bella ‘scorpacciata’ di nuove assunzioni (e voti in vista delle elezioni europee) tra Avviso 8 e bando a Catalogo?

L’ex assessore, ‘bocciato’ alle ultime elezioni regionali (ed era ora!), evidentemente non ha il polso della situazione. Evidentemente il sole di Noto marina lo tiene nel mondo dei sogni.

Non ha capito che la battaglia, a Palermo, è appena cominciata. Ci sono denunce su ruberie ‘insabbiate’ che sempre denunce sono (anche perché i soldi spariti non sono mai riapparsi…). Ci sono scioperi e manifestazioni.

Credeteci: l’Avviso 8 e il Bando a Catalogo con le nuove assunzioni clientelari non avranno vita facile.

 

 

 

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