Tutti contro Giuseppe Conte che ha persino dimenticato il Sud: che detto dal PD e da Forza Italia…

Tutti contro Giuseppe Conte che ha persino dimenticato il Sud: che detto dal PD e da Forza Italia…
6 giugno 2018

Passino le accuse che centrodestra e centrosinistra hanno riservato al nuovo Presidente del Consiglio. Sono all’opposizione e debbono attaccare. Ma su una cosa, per decenza, dovrebbero tacere: sul Sud. Perché dal 1994 ad oggi centrodestra e centrosinistra non hanno fatto altro che ignorare e calpestare il Mezzogiorno 

Ieri Giuseppe Conte – neo Presidente del Consiglio del Ministri – ha presentato il proprio Governo al Senato. E, tanto per cambiare, il coro negativo è stato quasi unanime. Populista, sovranista, enti-europeista, giustizialista e via continuando con gli ‘isti’ di tutti i generi e le specie. Tutto nella norma. Ma, in particolare, c’è un’accusa che gli è stata rivolta e che ci ha particolarmente colpiti: il professore Conte avrebbe dimenticato il Sud!

Ma come: voluto a Palazzo Chigi soprattutto dal Movimento 5 Stelle, non parla di quella parte del Paese che ha tributato una grande vittoria elettorale ai grillini?

In questa accusa, in verità un po’ ridicola, c’è tutto l’astio degli esponenti di centrodestra e centrosinistra che non hanno ancora ‘digerito’ la legnata elettorale presa nel Mezzogiorno.

Prima di entrare nel merito di queste accuse – che naturalmente sono strumentali – viene quasi automatica una domanda: ma da quale pulpito arriva la predica?

Ricordiamo che, dall’avvento della Seconda Repubblica, centrodestra e centrosinistra si sono alternati al Governo dell’Italia. E, guarda caso, da quando ci sono loro il Sud è scomparso dalle agende di tutti i Governi.

Non c’è bisogno di scomodare chissà chi per accertare quello che vi stiamo dicendo. E’ sufficiente andare a rileggersi – cosa che noi facciamo per mestiere – le relazioni annuali della SVIMEZ a partire dalla seconda metà degli anni ’90 del secolo passato. O dare un’occhiata al mondo agricolo meridionale.

Si scoprirà che quelle forze politiche che oggi si stracciano le vesti perché il professore Conte, nel presentare il proprio Governo a Palazzo Madama, non avrebbe parlato del Sud, sono le stesse che, dalla seconda metà degli anni ’90 ad oggi non si sono limitare a dimenticare il Sud, ma hanno calpestato ripetutamente il Sud.

L’intervento ordinario, nel Sud, è scomparso. Sostituito da fondi europei che ogni anno vengono spesi solo in parte e poi riprogrammati per essere spesi, in buona parte, nel Centro Nord Italia. Vergogne su vergogne.

L’egoismo del Centro Nord Italia – accuratamente nascosto dalla TV di Stato e dalla cosiddetta ‘Grande informazione’ – deruba sistematicamente il Sud dai primi anni del 2000. Non solo nel Mezzogiorno non c’è intervento ordinario dello Stato, ma i fondi europei destinati alle Regioni ad Obiettivo Convergenza non spesi vengono riprogrammati e dimezzati per alimentare il Centro Nord Italia.

Questi sono fatti oggettivi che abbiamo visto con i Governi Berlusconi, con i Governi Prodi e con i vari Governi Monti, Letta, Renzi e Gentiloni.

Che gli esponenti di questi due schieramenti politici, oggi, si straccino le vesti per il Sud è semplicemente ridicolo.

Sfugge, a questi personaggi, che in modo sobrio il Governo Conte ha dato un indirizzo politico-programmatico importante: il Sud, il Centro e il Nord, in quello che sarà l’azione di questo Governo, saranno alla pari.

Non sappiamo se la Lega sarà d’accordo su tale impostazione politica. Ma dubitiamo che Salvini e i suoi riusciranno a bloccare un Governo che, finalmente, guarda unitariamente all’Italia.

Un fatto – sempre politicamente parlando – è certo. La Lega avrà interesse a dare risposte al Centro Nord, provando anche a incunearsi al Sud: cosa che sta già facendo.

I grillini, da parte loro, dovranno provare a radicarsi meglio nelle aree del Centro Nord, dando, contemporaneamente, risposte concrete al Sud.

La differenza tra il nuovo Governo e i Governi di centrodestra e di centrosinistra della Seconda Repubblica sono sostanziali.

I Governi di centrodestra e di centrosinistra, dal 1994 ad oggi, hanno sistematicamente rapinato il Sud. Per la prima volta c’è un Governo che non guarda tanto agli interventi ‘straordinari’ nel Mezzogiorno, ma al tentativo di dare ordinarietà a interventi dello Stato assenti, nel Sud, da più di un ventennio.

Non sappiamo come finirà e che pressioni arriveranno. Ma sappiamo che, sotto il profilo politico-programmatico, siamo davanti a una svolta.

Chissà, forse i ‘volponi’ di centrodestra e centrosinistra hanno capito quello che potrebbe succedere. Magari pensano che, per loro, la ricerca del consenso, nel Sud, non sarà una cosa facile.

Citiamo solo quattro esempi.

Il primo esempio è l’ILVA di Taranto. I Governi Renzi e Gentiloni hanno provato in tutti i modi a far ‘digerire’ ai tarantini l’inquinamento in cambio di posti di lavoro. Andando a sbattere sulla Regione presieduta da Michele Emiliano. Che all’ILVA ha chiesto precise garanzie non soltanto per il lavoro ma – cosa nuova per il Sud – anche per la salute delle persone.

E c’è il dubbio che la stessa cosa venga presentata, ad esempio, nelle aree ‘malate’ della Sicilia: Melilli, Priolo, Augusta, Milazzo.

Secondo esempio: gli agrumi, totalmente abbandonati dai Governi nazionali. E, soprattutto, massacrati dagli accordi truffaldini voluti dall’Unione Europea dell’euro e approvati da centrodestra e centrosinistra. Un intervento nazionale sugli agrumi (sul modello di quelli che si facevano nella Prima Repubblica: i Piani agrumi) darebbe ai grillini e ai leghisti la possibilità di dare risposte concrete agli agrumicoltori del Sud Italia a ridosso delle elezioni europee del prossimo anno.

Terzo esempio: olio d’oliva extra vergine. Centrodestra e centrosinistra hanno votato, in Europa, l’accordo truffaldino con la Tunisia, riempendo di olio d’oliva tunisino tutto il Vecchio Continente. Alimentando gli affari di certe aree italiane nelle quali a poche migliaia di ettari di oliveti corrispondono, come per magia, elevatissime produzioni di “extra vergine” italiano…

E’ chiaro che questo accordo con la Tunisia è stato fatto per fare affari penalizzando il Sud.

Quarto punto: il grano duro. E’ una battaglia che questo blog porta avanti da sempre. Finalmente c’è un Governo che dovrebbe caricarsi questo problema, a tutela di una coltura d’elezione del Mezzogiorno.

E’ per questo che i dirigenti di centrodestra e centrosinistra sono molto preoccupati? Se è così, hanno ragione…

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