Tavolo per la crisi agricola siciliana: il Governo Musumeci continua a ignorare il grano duro

Tavolo per la crisi agricola siciliana: il Governo Musumeci continua a ignorare il grano duro
13 aprile 2018

Per carità: tutto giusto (o quasi) quello che il Governo regionale di Nello Musumeci si propone di fare per l’ortofrutta. Ma perché continua a ignorare la crisi del grano duro siciliano? E’ arrivato qualche ‘suggerimento’ che non si è dato conoscere? E sui controlli, per favore presidente Musumeci: renda pubblici i risultati delle analisi

Crisi dell’agricoltura siciliana: comunicato diramato da Palazzo d’Orleans, sede del Governo della Regione siciliana:

“Si è insediato oggi a Palazzo d’Orleans il ‘Tavolo di crisi dell’agricoltura siciliana’. A farne parte la Regione, l’Associazione bancaria italiana, le organizzazioni di categoria, dei produttori e il ‘Comitato anticrisi agricoltura Sicilia’. Lo strumento è stato voluto dal presidente Nello Musumeci, per contrastare la gravissima crisi di mercato nel comparto ortofrutticolo dell’Isola. Alla riunione, che si è protratta per alcune ore, erano presenti anche gli assessori all’Economia, Gaetano Armao, all’Agricoltura, Edy Bandiera e alle Attività produttive, Mimmo Turano”.

“Il governatore – prosegue il comunicato – ha illustrato le iniziative messe in campo dalla Regione – che ha subito risposto al grido di allarme dei produttori orticoli di Vittoria – dopo i confronti già avuti con i rappresentanti della Grande distribuzione organizzata, con gli europarlamentari eletti nel collegio ‘Isole’ e le interlocuzioni con il ministero delle Politiche agricole”.

“Sono certo – ha affermato Musumeci – di avere la coscienza a posto e di avere fatto tutto quello che era nelle mie possibilità. Questa è una ‘battaglia’ che si vince, o si perde, tutti insieme. Dobbiamo avere chiaro che il mercato è sempre più ostile, globalizzato, avaro. La situazione è eccezionale e, quindi, bisogna utilizzare le misure straordinarie attualmente vigenti, ma anche pensare a soluzioni normative che non possano prescindere da una forte interlocuzione con il Governo nazionale, ma anche con l’Unione europea”.

“Il governo della Regione – prosegue Musumeci – ha già provveduto a dichiarare lo stato di crisi di mercato per la fascia trasformata, a presentare emendamenti alla legge di stabilità per rifinanziare la legge sul credito agrario, per procedere al ritiro dal mercato dei prodotti a fini umanitari, per avviare azioni di promozione presso la Grande distribuzione, favorendo così la vendita del ‘made in Sicily”.

“Le iniziative annunciate – si legge sempre nel comunicato – sono state state valutate positivamente dai rappresentanti del Comitato che hanno chiesto anche la rivisitazione dei trattati internazionali, la moratoria di tutte le passività aziendali, la creazione di un Fondo che aiuti le aziende in crisi che si trovano i propri beni all’asta. Da parte delle organizzazioni di categoria, è emersa la necessità, al di là delle ‘azioni già avviate con sensibilità e velocità’, di valorizzare e difendere le produzioni regionali, facendo pressioni sulla Gdo, anche con spazi riservati al brand ‘Sicilia’”.

“L’istituzione di questo Tavolo, che sarà permanente – dice sempre il presidente Musumeci – è un passo avanti per tentare di risolvere la crisi. Grazie a confronti, tra tutte la parti in causa come questo, possono venire soluzioni condivise che aiutino il percorso. Non possiamo e non vogliamo lasciare soli i produttori. Non appena a Roma si insedierà il nuovo governo chiederemo che la questione venga affrontata su un tavolo nazionale. Nel frattempo, predisporremo un documento e tramite il presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, che ha già manifestato grande disponibilità in tal senso, chiederemo un incontro con il Commissario per l’Agricoltura”.

Presidente Musumeci: perché non parla mai della crisi del grano duro siciliano? Guardi, se si vuole fare un’idea dell’argomento, e magari trova il nostro blog noioso PUO’ LEGGERE QUI, COSI MAGARI ENTRA IN TEMA E FAMILIARIZZA CON QUESTO CEREALE.

Chissà, magari il grano duro – in Sicilia so coltiva soprattutto il grano duro – gli comincia a fare simpatia e se ne comincia a occupare. la nostra speranza è che non prenda esempio dal presidente della regione Puglia, Michele Emiliano, che del grano duro non si occupa proprio.

Ah, dimenticavamo, presidente Musumeci: Puglia e Sicilia sono le due regioni italiane più importanti per la produzione del grano duro.

Nel comunicato leggiamo ancora:

“Annunciati anche il potenziamento dei controlli – con la collaborazione di Carabinieri, Guardia di finanza e Corpo forestale della Regione – sulle merci importate presso dogane, porti e supermercati; un incontro con i vertici dell’Inps per chiedere una sospensione del pagamento dei contributi previdenziali”.

Presidente Musumeci: quand’è che renderemo noti i risultati delle analisi sulle derrate alimentari che arrivano in Sicilia?

Sa, presidente Musumeci, ai siciliani non interessano le chiacchiere: vogliono sapere cosa arriva sulle proprie tavole: per esempio, se la passata la pasta, il pane, le farine, i biscotti, la passata di pomodoro, il pomodoro, l’olio d’oliva non siciliano e via continuando con l’ortofrutta presentano contaminanti.

Le chiediamo troppo?

AVVISO AI NOSTRI LETTORI

Se ti è piaciuto questo articolo e ritieni il sito d'informazione InuoviVespri.it interessante, se vuoi puoi anche sostenerlo con una donazione. I InuoviVespri.it è un sito d'informazione indipendente che risponde soltato ai giornalisti che lo gestiscono. La nostra unica forza sta nei lettori che ci seguono e, possibilmente, che ci sostengono con il loro libero contributo.
-La redazione
Effettua una donazione con paypal


Commenti