Stipendi PIP e ASU: era solo sceneggiata elettorale. Perché l’INPS?

Stipendi PIP e ASU: era solo sceneggiata elettorale. Perché l’INPS?
16 febbraio 2018

Sceneggiata a parte (bisognava creare il ‘caso’ e dare il ‘merito’ del caso risolto all’assessore Mariella Ippolito: ma cose più serie no?), vorremmo porre una domanda allo stesso assessore al Lavoro e al nuovo dirigente generale: che bisogno c’è della convenzione onerosa con l’INPS per pagare questo personale?

Precari PIP e ASU: è stata solo una sceneggiata elettorale. Anche se qualche problema rimane. A un certo punto – guarda caso a ridosso del voto per le elezioni politiche – si è scoperto che c’erano problemi con i pagamenti. Problemi risolti dopo un viaggio dell’assessore regionale al Lavoro, Mariella Ippolito, a Roma.

Morale: quello che è un diritto – il diritto alla retribuzione per questi lavoratori precari – è stato trasformato in un ‘merito’ dell’assessore Mariella Ippolito. Scene, anzi, sceneggiate elettorali tardo-democristiane organizzate male e gestite in modo goffo.

La dimostrazione che il ‘capo’ corrente dell’assessore Ippolito, l’ex presidente della Regione, Raffaele Lombardo, oltre ad essere stato un mediocre governatore dell’Isola non vale molto nemmeno come ex democristiano: ma questo lo si sapeva, visto i guai che combinò nella Prima Repubblica da assessore regionale…

La notizia che l’assessore Mariella Ippolito ha ‘risolto’ il problema che lo stesso assessorato al Lavoro ha creato la leggiamo su Blog Sicilia. Dove, però, veniaamo un dato che ci lascia perplessi:

“A scongiurare in extremis lo stop ai versamenti dei quasi 9 mila precari siciliani sono stati, ieri sera, l’assessore regionale al Lavoro Mariella Ippolito ed il direttore generale dell’Inps Gabriella Di Michele, al termine di un incontro nella sede centrale dell’Istituto, che nella stessa serata ha autorizzato il pagamento anche della mensilità di gennaio”.

Si tratta di 9 mila precari? A noi risultano 2 mila e 300 ex PIP e poco meno i precari ASU che oggi dovrebbero essere, sì e no, 4 mila e 500. Al massimo, la platea di tali precari non dovrebbe superare le 7 mila unità.

Com’è che, adesso, sarebbero diventati 9 mila?

Sia chiaro che non mettiamo in discussione il dato fornito da Blog Sicilia, giornale molto preciso e meticoloso: ci chiediamo, al contrario, cosa potrebbe essere successo: c’è stato un incremento tra la campagna elettorale per le elezioni regionali dello scorso novembre e le elezioni politiche del prossimo 4 marzo?

Allora ha ragione l’onorevole Cateno De Luca quando denuncia che, dal 2010 ad oggi, la Regione siciliana ha ignorato a bella posta le leggi che vietano le nuove assunzioni?

Di questa storia – a parte le sceneggiate romane – ci sono altre cose che non ci convincono.

La Regione ha deciso di far pagare i PIP dall’INPS. Versa i soldi all’INPS e gli uffici di tale ente dello Stato eroga le retribuzioni a questi lavoratori. Questo servizio non è gratuito, ma oneroso: nel senso che la Regione paga l’INPS.

Domanda: perché? Forse i dipendenti della Regione siciliana li paga l’INPS? Non ci risulta. Perché affidare questo servizio all’Istituto di previdenza nazionale, facendo pagare ai contribuenti siciliani anche un servizio che potrebbe essere svolto dalla stessa amministrazione regionale?

Ci rendiamo conto che l’assessore Mariella Ippolito è arrivata da qualche mese. Idem per il nuovo dirigente generale del dipartimento Lavoro, Francesca Garoffolo, che è stata nominata in queste ore (COME POTETE LEGGERE QUI).

Detto questo, ci vogliono fare credere che, tra i (diventati) 9 mila precari PIP e ASU e i circa 17 mila dipendenti della Regione non si riesce a un organizzare un ufficio per compilare queste buste paga e risparmiare i soldi per il pagamento di questo servizio all’INPS?

Sui precari ASU, poi, sarebbe il caso che l’assessore Ippolito e il nuovo dirigente generale facciano chiarezza. A quanto sembra, la Regione avrebbe accumulato un debito verso l’INPS: debito che è stato riconosciuto, tra i debiti fuori Bilancio della Regione.

Ci potete spiegare da cosa è nato tale debito? Grazie!

Foto tratta da ilfattonisseno.it

 

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