Marittimi senza pensione da sei mesi: “Intollerabili i ritardi dell’Inps”

Marittimi senza pensione da sei mesi: “Intollerabili i ritardi dell’Inps”
14 febbraio 2018

La denuncia del sindacato OR.SA. che parla di  un uso distorto del personale e annuncia proteste ed esposti. Parlano di inefficienze anche i lavoratori impegnati in attività socialmente utili (Asu) in attesa dei sussidi di dicembre…

“La situazione all’Inps di Palermo è insostenibile. Il ritardo nella lavorazione delle pensioni non si spiega e il danno ricade sui lavoratori del settore marittimo ai quali da più di sei mesi non
viene liquidata la pensione”. Lo denuncia il delegato provinciale OR.SA., Giuseppe Prestigiacomo, che aggiunge:
“I ritardi nel pagamento come la Naspi(ex disoccupazione)gli assegni o la pensione non dipendono dai lavoratori ma sono dovuti ad un’organizzazione del lavoro che risponde a logiche politiche/sindacali anziché alla soddisfazione dell’utente.
Il mancato funzionamento dell’Inps viene preso a pretesto da una parte politica, per spingere verso la previdenza privata.
I ritardi nell’erogazione dei servizi – continua Prestigiacomo -sono dovuti anche ad un utilizzo distorto del personale come nel caso dei marittimi: la persona che per anni se ne occupava ha chiesto di essere trasferito ad altre mansioni.I dirigenti ad oggi non hanno trovato il modo per sostituirla.Intanto le pensioni sono ferme e i lavoratori stanno perdendo la pazienza. Chiediamo da subito la rimozioni dei dirigenti responsabili perché inadeguati.Faremo richiesta di accesso agli atti per fare denunzia penale personale contro chi non ha fatto il suo dovere e all’Inps chiederemo i danni come da legge 241/90. Nel frattempo stiamo organizzando il settore marittimo per una manifestazione sotto gli uffici dell’Inps di Palermo”.

A tirare in ballo l’Inps sono anche i lavoratori impegnati in attività socialmente utili (Asu) in attesa dei sussidi di dicembre. La colpa, in questo caso, sarebbe pure della Regíone: “L’Inps pagherà i sussidi del mese di dicembre ai lavoratori siciliani impegnati in attività socialmente utili (Asu,), ma per i mesi successivi non è disponibile a continuare a gestire la convenzione con la Regione, per carenza di personale ma anche perché la Regione ha un debito nei confronti dell’Istituto di previdenza di oltre 140 milioni”. Lo ha detto stamani ai rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil il direttore regionale dell’Inps nel corso di un incontro.
La Fp Cgil ha intanto confermato la manifestazione dei precari Asu già indetta per domani davanti alla sede del Dipartimento regionale alla famiglia.
“Anche perché- afferma Clara Crocè, della segreteria della Fp Cgil Sicilia- restano aperte sia la questione del pagamento dell’assegno di disoccupazione che quella della stabilizzazione di questo personale”. “Le risposte non sono più rimandabili. – aggiunge Mimma Argurio, della segreteria regionale Cgil. “Chiediamo inoltre un tavolo tecnico con Inps, Regione e Comuni sulla grave situazione dell’Inps che a causa della carenza di personale potrebbe anche non riuscire a garantire scadenze e prestazioni”.
Critiche Cgil e Fp nei confronti dell’assessore regionale al lavoro, Maria Ippolito. “Da parte sua solo proclami a mezzo stampa- dicono Crocè e Argurio-, domani sentirà la voce dei lavoratori”.

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