224 milioni di euro per la sanità siciliana: si potenzierà la Medicina del territorio?

7 febbraio 2018

Ok sul fatto che questi soldi – che il precedente Governo, bontà sua, lasciava a Roma – sono arrivati in Sicilia. Ciò posto, ci piacerebbe sapere se questi interventi strutturali serviranno per la Medicina del territorio e per incrementare i posti letto

Il Governo regionale di Nello Musumeci ha annunciato interventi in 59 strutture sanitarie dell’Isola. La spesa prevista è pari a 224 milioni di euro.

Da quello che si capisce, sono fondi nazionali che il passato Governo regionale non aveva utilizzato (come sapete gli assessori alla Salute-Sanità del Governo regionale di Rosario Crocetta erano tutti bravi, soprattutto i primi).

Con questi fondi si finanziano i progetti cantierabili.

Le somme verranno così ripartite: per le strutture sanitarie di Agrigento l’investimento previsto è pari a 5,7 milioni; per Caltanissetta l’investimento previsto è pari a 14,8; Catania e Palermo prendono le quote maggiori del finanziamento: 52,9 milioni di euro per la Città Etnea e 53,4 milioni di euro per le strutture sanitarie del capoluogo siciliano; e, ancora, 18,2 milioni di euro per Enna, 13,5 milioni di euro per Messina, 8 milioni di euro per Ragusa, 14 milioni di euro per Siracusa e 43,5 milioni di euro per le strutture sanitarie di Trapani.

Previsti anche interventi per gli arcipelaghi della Sicilia: 500 mila euro verranno utilizzati per la ristrutturazione dell’ospedale di Pantelleria e 5 milioni di euro per l’ospedale di Lipari.

Notiamo molta enfasi da parte dell’assessore alla Salute-Sanità, Ruggero Razza.

Noi, molto sommessamente, gli chiediamo: con questi fondi si avvierà l’adeguamento – e in molti casi la realizzazione – della cosiddetta Medicina del territorio? E questi investimenti aumenteranno la dotazione dei posti letto negli ospedali pubblici della Sicilia?

Sa perché glielo chiediamo, assessore? Perché il caos nei Pronto Soccorso della nostra Isola è provocato da una rete di Medicina del territorio che è fragile, se non inesistente; e da carenze di posti letto.

Ci piacerebbe ricevere una risposta.

 

 

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