Nadia Spallitta: “Con il Rosatellum democrazia a rischio”. Critico anche Giorgio Assenza

Nadia Spallitta: “Con il Rosatellum democrazia a rischio”. Critico anche Giorgio Assenza
31 gennaio 2018

Una candidata al Senato di centrosinistra e un deputato regionale di centrodestra criticano la nuova legge elettorale nazionale. Per Nadia Spallitta si conoscono i nomi dei parlamentari che verranno eletti e questo scoraggia gli elettori. Giorgio Assenza considera tale legge peggiore del Porcellum e si augura una legge elettorale più onesta

Pensavano di averla ‘ingabbiata’. Ma anche se da candidata nella lista Liberi e Uguali nel collegio uninominale del Senato Palermo-Bagheria, Nadia Spallitta, ex vice presidente vicaria del Coniglio comunale del capoluogo dell’Isola, ‘Bastian contraria’ della sinistra, non ha certo perso la sua indipendenza. Così, ecco cosa pensa della nuova legge elettorale, il cosiddetto Rosatellum:

“La forte insoddisfazione che si registra in relazione alla composizione delle liste elettorali – scrive Nadia Spallitta – è legata a mio avviso, in buona parte ad una legge incostituzionale che consente ai partiti, da un lato, di ‘blindare’ le candidature gradite, dall’altro lato elimina totalmente la libertà di voto e il contributo che i cittadini possono realmente dare alla composizione del Parlamento”.

“Oggi – aggiunge la candidata di Liberi e Uguali – è già possibile conoscere in nomi e i cognomi di tutti coloro che saranno eletti in Sicilia e per questo molti elettori, comprensibilmente, non andranno a votare, ritenendo inutile la loro partecipazione. La legge, in altri termini, consente a tavolino, in relazione alle percentuali stimate di voti che andranno alla lista, di sapere anticipatamente, dove e a chi scatteranno i seggi, con un metodo che non ha nulla a che vedere con la libertà di cui i partiti dovrebbero essere espressione e portatori”.

Grosso modo, per i due terzi dei parlamentari potrebbe essere così (anche se, in verità, non è detto che i sondaggi siano esatti: anzi). Per la quota di seggi dell’uninominale in alcuni casi è così, in altri casi, no.

“Anche il concetto della lista bloccata – prosegue la candidata di Liberi e Uguali – che non consente la libera preferenza da parte degli elettori è incostituzionale. Credo che la legge debba essere impugnata immediatamente violando gli articoli 1,2,3,5,10,13, 21, 48, 49, 51, 56, 57 e 139 della Costituzione Italiana. Se non si cambia questa legge – conclude Nadia Spallitta – la nostra democrazia sarà a rischio”.

Della nuova legge elettorale non pensa bene nemmeno Giorgio Assenza, deputato regionale di centrodestra (quindi agli antipodi rispetto a Nadia Spallitta, presidfente del collegio dei Questori dell’Assemblea regionale siciliana.

“Una legge elettorale di valenza talmente democratica da essere arrivata al …bis. Un vero successo! – dice con una punta di sarcasmo Giorgio Assenza -. In confronto al sistema vigente che non consente alcuna reale scelta degli elettori, con i candidati calati dai vertici dei partiti possiamo considerare esempi di democrazia e rappresentatività degne del Codice di Giustiniano sia il Mattarellum che, addirittura, il Porcellum, così definito dal proprio stesso relatore, Roberto Calderoli, il quale, con le sue liste bloccate da manuale Cencelli delle correnti, quantomeno obbligava i partiti a essere partiti e aveva un unico principale difetto: impediva agli elettori di punire o premiare singole persone”.

Insomma, secondo Assenza il Rosatellum è peggio del Porcellum!

“Il Rosatellum – precisa il parlamentare di centrodestra – non solo non ha risolto quel difetto ma, anzi, vi ha aggiunto i limiti di tutti i principali sistemi elettorali conosciuti. Per farla breve, con questa legge con cui andremo a votare, praticamente nessuno dei senatori e dei futuri inquilini della Camera si potrà realmente considerare eletto dalla gente piuttosto che nominato dai quadri della formazione di appartenenza o di una aggregazione esclusivamente legata al momento elettorale”.

“Il Rosatellum …bis, infatti – aggiunge Assenza – sembra garantire una cosa sola: un totale controllo delle leadership sugli eletti con la possibilità di facili intese post-elettorali. Ora non dico che il 4 marzo sarà importante soltanto per la ricorrenza del giorno in cui era nato Lucio Dalla – conclude Assenza – ma tutti noi dovremo comunque riflettere sulla deriva presa dalla politica in tema di leggi elettorali e proprio chi la politica la frequenta e la fa, a cominciare da me stesso e dai miei colleghi in Ars, deve rimboccarsi le maniche e preparare nuovi sistemi elettorali onesti che consentano una reale scelta al singolo cittadino nella solitudine del proprio seggio”.

Se non abbiamo capito male, il Rosatellum è una legge elettorale disonesta.

Ah, dimenticavamo, sia Nadia Spallitta, sia Giorgio Assenza nella vita sono avvocati. Qualche cosa, della materia, la ‘masticano’.

Foto tratta da tp24.it

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