Business Trasporti marittimi: sì all’uso delle intercettazioni di Simona Vicari. Il documento

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Pubblichiamo la relazione con la quale la Giunta per le immunità del Senato ha accolto la richiesta dei magistrati sull’utilizzo delle conversazioni telefoniche tra l’ex sottosegretario e il  patròn della Liberty Lines, Ettore Morace. Si tratta di due telefonate: nella prima si parla dell’abbassamento dell’Iva per gli armatori, nell’altra si parla di doni…

Nuova linfa per  Mare Mostrum, ovvero l’inchiesta delle Procure di Palermo e Trapani (ma non solo) che ha svelato un vero e proprio “romanzo della corruzione” che gira intorno al business dei trasporti marittimi in Sicilia e, va da sé,  alimentato da una marea di soldi pubblici.  Nel mirino degli inquirenti, come sappiamo, l’amministratore della Liberty Lines, Ettore Morace e tutta una serie di personaggi legati, in un modo o nell’altro, al mondo della politica, degli affari e delle famiglie armatrici che operano in Sicilia (Morace/Franza).

Tra questi, l’ex sottosegretario, Simona Vicari che si è dimessa dal Governo nazionale proprio in seguito al suo coinvolgimento nell’inchiesta. Ed è proprio sul suo caso che i magistrati incassano un primo via libera: la Giunta per le immunità del Senato ha, infatti,  detto sì all’uso delle intercettazioni della senatrice indagata per concorso in corruzione.

Secondo gli inquirenti, il sottosegretario si sarebbe adoperata a fine 2016 per far inserire nella Legge di Bilancio per il 2017 un emendamento che portava l’Iva per il trasporto marittimo dal 10 al 4%.  In cambio avrebbe ricevuto un Rolex del valore di 5.800 euro.

“La richiesta concerne due conversazioni telefoniche intercorse tra Ettore Morace e la senatrice Vicari”, si legge nella delibera dell’organismo del Senato che potete leggere integralmente qui: La delibera della Giunta per le immunità del Senato

La prima ha per oggetto proprio l’abbassamento dell’IVA. La seconda riguarda il ringraziamento per il dono ricevuto.

Adesso la parola passa all’Assemblea del Senato che difficilmente ribalterà la decisione della Giunta.

Ricordiamo che si tratta di una inchiesta molto complessa che ha tirato in ballo, in via diretta o indiretta, nomi altisonanti della politica siciliana ed italiana e che lascia intravedere uno stretto connubio tra lobby affaristiche, amministrazione pubblica e politica, sponsorizzato dai soldi dei siciliani.

Su questo tema, oltre che attendere le prossime mosse della magistratura, si attendono pure le mosse del nuovo Governo siciliano.  Ricordiamo, infatti, che l’Antitrust ha praticamente accollato alla Regione siciliana le responsabilità di un sistema di monopolio che danneggia gli interessi della collettività. Sotto alcuni approfondimenti sul tema.

 

Gli affari del mare 6/ L’Antitrust accusa la Regione e si autoassolve…

Gli affari del mare 5/ Interrogazione parlamentare sulla Siremar e sui bandi per i trasporti

Gli affari del mare 4/ L’Antitrust e la Sicilia: una volta sì, una volta no…

Gli affari del mare 3/Nuovi dubbi sul bando per i collegamenti con Egadi e Eolie

Gli affari del mare 2/ L’eterno ritorno delle stesse facce…

Lo scandalo di aliscafi & traghetti 1: i retroscena milionari dell’accoppiata Morace-Franza

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