Appello dalla Valle del Mela a Musumeci e a Sgarbi: bloccate l’inceneritore

2 dicembre 2017

Nella Valle del Mela siamo ormai all’incredibile. Con il Governo nazionale di centrosinistra che, pur di ‘chiudere’ l’affare del folle inceneritore nella Valle del Mela, in provincia di Messina, è disposto a mettere in campo tutti i sotterfugi possibili e immaginabili. La parola passa al nuovo Governo regionale: al presidente Nello Musumeci e agli assessori Vittorio Sgarbi e Vincenzo Figuccia

Dalla Valle del Mela, in provincia di Messina – area della Sicilia già massacrata da varie forme di inquinamento, dai fumi all’elettromagnetismo – c’è già lavoro per il presidente della Regione, Nello Musumeci, per l’assessore con la delega all’Energia e ai Rifiuti, Vincenzo Figuccia, e per l’assessore ai Beni culturali, Vittorio Sgarbi. Tema: il folle progetto di realizzare in questa zona un mega inceneritore di rifiuti.

Il progetto è stato messo in cantiere dai Governi nazionale di centrosinistra e non ostacolato dal passato Governo regionale di Rosario Crocetta, pure di centrosinistra.

Quali sono le novità? Le illustra un comunicato diramato dal Comitato dei cittadini contro l’inceneritore del Mela, dall’Associazione ADASC (Associazione per la Difesa dell’Ambiente e della Salute dei Cittadini) e dal Comitato “NO CSS Inceneritore Valle del Mela”.

“Le ultime novità giunte da Roma, con il parere positivo della Commissione valutatrice del Ministero dell’Ambiente – leggiamo nel comunicato – ci hanno fatto capire l’esistenza di una chiara volontà di autorizzare il mega-inceneritore di A2A nella Valle del Mela, contro la volontà popolare ed in violazione della vigente pianificazione paesaggistica ed in materia di rifiuti”.

“Infatti questo tipo di impianto – prosegue il comunicato – è espressamente vietato dal Piano Paesaggistico dell’Ambito 9, già approvato e pienamente vigente da ormai quasi un anno. Un’autorizzazione in barba ad uno strumento di pianificazione che per legge è inderogabile rappresenterebbe un autentico paradosso all’italiana. Peraltro la Valle del Mela non è nuova a simili paradossi: proprio nelle ultime settimane sono partiti i lavori per la realizzazione di un impianto di stoccaggio di idrocarburi che ha ottenuto l’autorizzazione paesaggistica in una zona sottoposta a vincolo di inedificabilità assoluta”.

“Come delegazione di associazione della Valle del Mela – si legge sempre nel comunicato – avremmo voluto parlare di tutto questo con il Soprintendente di Messina, Orazio Micali, per cui abbiamo chiesto di incontrarlo inoltrandogli anche una formale richiesta tramite PEC. Dopo nove giorni, durante i quali abbiamo più volte sollecitato telefonicamente l’incontro, il Soprintendente ci ha finalmente risposto. Ma la risposta ha dell’incredibile: ci saremmo aspettati un appuntamento ed invece il Soprintendente ci ha risposto che non ritiene necessario incontrarci. Ci chiediamo come mai il Soprintendente Orazio Micali non ci voglia incontrare. Ha forse qualcosa da nascondere?”.

“Proprio sull’affare dell’inceneritore di A2A – leggiamo sempre nel comunicato – l’attuale Soprintendente ha già compiuto una mossa alquanto sospetta, che ha giustamente destato molte critiche nel territorio: infatti lo scorso Gennaio ha chiesto alla Regione di annullare il parere negativo sull’inceneritore espresso dal precedente Soprintendente. Per fortuna in quell’occasione la Regione non ha dato seguito alla richiesta di Micali”.

“Adesso che c’è il parere positivo della Commissione VIA – scrivono i rappresentanti delle tre associazioni – il Ministero dell’Ambiente ha chiesto nuovamente al Ministero dei Beni Culturali di rivalutare il progetto di A2A, come si evince sul portale della procedura. Per opere da realizzare in Sicilia, la prassi vuole che il Ministero dei Beni Culturali chieda a sua volta il parere della Soprintendenza territorialmente competente. Quindi è verosimile che ora la Soprintendenza di Messina debba esprimere nuovamente un parere che potrebbe essere decisivo per concludere la procedura”.

“E’ concepibile – si legge sempre nel comunicato – che la Soprintendenza stavolta conceda un parere positivo ad un impianto espressamente vietato dal Piano Paesaggistico? Volevamo essere rassicurati al riguardo: perché il Soprintendente non ci ha voluto ricevere? Quel che è certo è che, negandoci l’incontro, il suo atteggiamento appare del tutto irrituale e sospetto, oltre che contrario al principio di trasparenza amministrativa. Non è assolutamente ammissibile che un Soprintendente si rifiuti di incontrare una delegazione di associazioni, tra cui peraltro anche un consigliere comunale, per discutere di importanti questioni che interessano attualmente il territorio”.

“Per questo – conclude la nota – a breve intraprenderemo delle azioni di protesta. Nel frattempo chiediamo un intervento urgente sulla questione da parte del neo Assessore ai Beni Culturali Vittorio Sgarbi e del neo Presidente della Regione Nello Musumeci”.

A questo punti ci attendiamo, in tempi strettissimi, una risposta dal Governo regionale. E, in particolare, dall’assessore Sgarbi, che ha sempre dimostrato grande sensibilità verso la tutela del paesaggio. In questa vicenda ci sono palesi violazioni ai danni del paesaggio: ci aspettiamo che intervenga.

Superfluo aggiungere che il Soprintendente di Messina è un dirigente regionale e non un marziano arrivato da Giove. Ciò significa che il Governo regionale può intanto chiamare questo signore per farsi spiegare il perché non ha voluto incontrare i rappresentanti della Valle del Mela.

Il presidente Musumeci ha detto che il suo sarà il Governo della discontinuità. Benissimo: cominci ad essere discontinuo subito, bloccando questo infame progetto che, se realizzato, provocherebbe altri danni a una popolazione già provata, ma non per questo arrendevole.

Il nuovo assessore con delega all’Energia e ai Rifiuti, Vincenzo Figuccia. Che in questa vicenda c’entra, visto che si parla di rifiuti. In campagna elettorale ha detto di essere diverso da Gianfranco Miccichè. Benissimo: comincia a dimostrarlo bloccando questa nefandezza.

 

 

 

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