Risultati delle elezioni regionali: lo spoglio delle schede minuto per minuto

Risultati delle elezioni regionali: lo spoglio delle schede minuto per minuto
6 novembre 2017

Lo spoglio delle schede per le elezioni regionali siciliane, con molta probabilità, si protrarrà fino al primo pomeriggio. Proviamo a commentare le proiezioni e i risultati che affluiranno nel corso della giornata

ORE 1930-  – “Saro’ il presidente di tutti i siciliani”. Cosi’ Nello Musumeci, nel comitato elettorale di Catania, nel corso del suo intervento dopo la vittoria alle regionali in Sicilia. Ormai il risultato è certo: 4144 sezioni scrutinate su 5300: Giancarlo CANCELLERI Movimento 5 Stelle 34,846%. Giovanni Giuseppe Claudio FAVA Cento Passi per la Sicilia – Fava Presidente 6,206%. Fabrizio MICARI Micari Presidente – La Sfida Gentile 18,6 %%, Sebastiano (Nello) MUSUMECI In Sicilia – Nello Musumeci Presidente ( 618.648) 39,618%-  Roberto LA ROSA Siciliani Liberi 0,728%.

 

ORE 17,25 – Aggiornamento sulle liste.
Il primo partito in Sicilia è il Movimento 5 Stelle con il 28% dei consensi.
Al secondo posto c’è Forza Italia con il 16-17% dei voti.
Al terzo posto ci dovrebbe essere il PD con il 14-15% dei voti.
Al quarto posto si dovrebbe classificare l’UDC di Cesa con il 6-7% dei voti.
Al quinto posto i Popolari e Autonomisti in coppia con Idea Sicilia di Roberto Lagalla, che dovrebbero attestarsi al 6%.
Poi cominciano le liste un po’ ‘ballerine’, ovvero quelle che rischiano di non raggiungere ilo 5%. Tra queste c’è Sicilia Futura di Totò Cardinale da Mussomeli, che sta andando un po’ sotto le aspettative.
In bilico sembra anche la lista ‘Cento Passi’ di Claudio Fava, che è andata sotto le aspettative.
Messi male, almeno fino a questo momento, sono i leghisti che vanno in coppia con Fratelli d’Italia e Alleanza Popolare, forza politica che vede assieme i seguaci del Ministro Angelino Alfano e i centristi di Giampiero D’Alia.
Un disastro la lista Micari presidente messa su dal sindaco di Palermo, Leoluca Orlando. Parliamo di quella che avrebbe dovuto essere la lista dei territori (Arcipelago Sicilia), nella quale avrebbero dovuto convergere sindaci di qua e di là. Alla fine, è noto, si è scoperto che Orlando aveva candidati solo a Palermo. Così è stata ‘saccheggiata’ la lista del presidente uscente, Rosario Crocetta. Insomma, tira di qua e tira di là, alla fine questa lista è all’1,6%: un flop!

ORE 16,15- Risultati dello scrutinio di 2735  su 5300 sezioni: Giancarlo CANCELLERI Movimento 5 Stelle (347.450) 34,9%.   Claudio FAVA Cento Passi per la Sicilia (62370) 6,2%.  Fabrizio MICARI (186.791) 18, 8%. NELLO MUSUMECI (389.137) 39,1%.  Roberto LA ROSA Siciliani Liberi (7.532) 0,762%.

ORE  14,29 – Una notizia particolare a Messina città. Dove la lista Sicilia Futura di Salvatore ‘Totò Cardinale’ da Mussomeli prende, fino a questo momento, più voti di Alternativa Popolare di Giampiero D’Alia, Giovanni Ardizzone e Angelino Alfano messi insieme. La lista di Cardinale è quasi a 3 mila e 400 voti; la lista del Ministro Alfano, dell’ex sottosegretario D’Alia e del presidente dell’Ars uscente, Ardizzone, si attesta su poco più di 2 mila e 800 voti. Per ora per Alfano, D’Alia e Ardizzone è una bella malafiura

ORE 14,15 – Notizie da Messina. A quanto pare nella lista di Forza Italia il figlio di Francantonio Genovese, il ventiduenne Luigi, sarà il primo degli eletti. Da non crederci…

ORE 14,10 – Post di Beppe Grillo su facebook:
“Siamo la prima forza politica del Paese e abbiamo tenuto testa alla grande all’accozzaglia del centrodestra e superato ampiamente quella che sarebbe formata da centro sinistra e sinistra che secondo le proiezioni attuali, insieme, sarebbero attorno al 25%. Noi da soli siamo ben oltre il 30%. Come vi dicevo qualche giorno fa, a neutralizzare il Rosatellum sarà il voto dei cittadini e in Sicilia l’abbiamo già fatto. Possono andare contro la Costituzione, ma non possono andare contro il voto dei cittadini. Siamo l’unica vera grande forza politica del Paese”.

“.

ORE 13,40 – DICHIARAZIONE DI ROSARIO CROCETTA
ormai ex presidente della Regione siciliana:
“Ci è voluto coraggio a costruire in modo così maldestro una candidatura civica, a farmi chiedere da Renzi di ritirarmi dalla competizione, io che avevo un sondaggio in base al quale da solo avrei preso il 24%, senza partiti e candidati. Sarei stato il candidato presidente più forte e si sapeva”.
Quindi la stoccata al sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, e al sottosegretario, Davide Faraone:
“Ci vuole coraggio da parte di Leoluca Orlando e Davide Faraone ad attaccarmi, mentre (loro) sono i responsabili di questo disastro. Chi ha orchestrato questa operazione per estromettermi ha voluto uccidermi scientificamente, ma si sono suicidati, hanno ucciso il centrosinistra”. (tratto da Blog Sicilia).

ORE 12,50 – I PRIMI DATI PROVINCIA PER PROVINCIA – I dati ufficiali confermano in buona parte la nostra tesi: e cioè che Musumeci sta vincendo grazie ai voti di Catania e di Messina.
Ecco i ‘numeri’. Fanno riferimento a una parte di sezioni scrutinale (grosso modo, il 15%). Ma è un dato di tendenza che non dovrebbe subire variazioni.
Collegio di Messina: Musumeci prende il 53% dei voti; Cancelleri il 24%; Micari il 18%, Fava il 7%; la Rosa lo 0,4%. Di fatto, è un plebiscito per il candidato del centrodestra.
Collegio di Catania: Musumeci prende il 45,5%; Cancelleri il 32,5%; Micari il 16% circa; Fava il 5,1%; La Rosa lo 0,7%. Di fatto, è un altro plebiscito per Musumeci.
Collegio di Caltanissetta: Musumeci prende il 48% circa; Cancelleri il 30% circa; Micari il 17%; Fava il 4% circa; La Rosa lo 0,4%. Il dato ci sorprende un po’, ma fino a un certo punto: con molta probabilità, in questa provincia dai personaggi ‘pesanti’, Musumeci ha preso i voti che cinque anni fa andarono a Rosario Crocetta…
Collegio di Palermo: Musumeci al 36,6%; Cancelleri al 33% circa; Micari al 17%; fava al 4% circa; La Rosa allo 0,4%. In questa provincia lo scarto tra Musumeci e Cancelleri è di soli 3 punti.
Collegio di Siracusa: Cancelleri vola al 40%; Musumeci al 38,8%; Micari al 14%; Fava al 7,1%; la Rosa allo 0,4%. Anche se di poco, qui è in vantaggio il candidato del Movimento 5 Stelle.
Collegio di Enna: Cancelleri supera il 40% dei voti; Musumeci si ferma al 33%; Micari sfiora il 20%; Fava è al 5,25; La Rosa è allo 0,7%. Anche ad Enna e dintorni vince Cancelleri.
Collegio di Ragusa: Cancelleri sfiora il 39%; Musumeci è al 37,5%; Micari al 14%; Fava al 9,2%; La Rosa allo 0, 8%. Anche nella provincia Iblea vince il candidato grillino.
Collegio di Agrigento: Cancelleri vola al 42%; Musumeci si ferma al 32%; Micari sfiora il 20%; Fava il 6,3%. Anche in questo collegio vince il candidato del Movimento 5 Stelle.
Collegio di Trapani: Cancelleri va al 37%; Musumeci a poco più del 32%; Micari sfiora il 24%; Fava al 3,1%. Anche a Trapani vince Cancelleri.
Se facciamo quattro conti, Cancelleri è primo in cinque province su nove.
Come abbiamo scritto, Musumeci sta vincendo per i voti di Catania e di Messina: cioè della vecchia politica di Catania e della vecchia politica di Messina. In più, cosa che ci era sfuggita, prende anche i voti dei potentati nisseni.

ORE 12,10 – La sesta proiezione dell’istituto ‘Piepoli’, che si impernia su una copertura del 27%, dà Musumeci in testa con il 38% dei voti, mentre la coalizione che lo sostiene sarebbe al 36,3%.
Segue Cancelleri al 36%, mentre le liste dei grillini sarebbero al 28%. Fabrizio Micari sarebbe al 17,5%, mentre la coalizione che lo sostiene sarebbe al 27,09%.
Claudio Fava si attesterebbe al 7,5%, mentre la lista ‘Cento Passi’ sarebbe al 7,4%.

ORE 12,00 – Ci sono alcuni dati – ovviamente parziali – sulle liste.
Il primo partito è il Movimento 5 Stelle con il 28% circa dei voti.
Le liste a sostegno di Nello Musumeci sarebbero al 36% circa.
Diventerà bellissima dovrebbe superare di poco il 5%.
Forza Italia sarebbe al 13%.
I leghisti di Salvini – e questo sembra incredibile! – sfiorerebbero l’8%.
I Popolari autonomisti e Idea Sicilia di Roberto Lagalla sarebbero sotto il 5%.
Le liste a sostegno di Fabrizio Micari sarebbero al 28% circa.
Il PD supererebbe di poco il 10%.
La lista Sicilia Futura-Pdr-Psi sarebbe al 7,8% circa.
La lista Micari presidente sarebbe sotto il 5%.
La lista Alleanza Popolare centristi per Micari sarebbe sotto il 5%.
La lista ‘Cento Passi’ di Claudio Fava sarebbe al 7%.
Questo significa che i rappresentanti di lista dovranno stare attentissimi, verificando che i voti di ogni seggio siano uguali ai voti che verranno resi noti dall’assessorato regionale alle Autonomie locali. 

ORE 11,40Ninni Terminelli su facebook: “Invece di partire dall’autocritica e di ammettere il totale fallimento in Sicilia, il PD inizia la sua analisi attaccando il Presidente Grasso. Un’arroganza patetica”.

ORE 11.25 Dalle proiezioni passiamo alle sezioni scrutinate:
225 sezioni su 5300: Nello MUSUMECI: 41,9%.
Giancarlo CANCELLERI: 33,2%. 
Claudio FAVA: 5.4%.
Fabrizio MICARI: 18,7%.
Roberto LA ROSA Siciliani Liberi: 0,5%.
(Fonte: sito Servizio elettorale assessorato regionale delle Autonomie Locali).

ORE 11,22Matteo Renzi: “Se il PD perde è colpa della sinistra”. Ma il PD non dovrebbe essere un partito di sinistra?

ORE 11,20 – SI ACCORCIA LA DISTANZA TRA MUSUMECI E CANCELLERI – Quinta proiezione dell’istituto ‘Piepoli’. Su un campione del 27%, con un margine di errore calcolato al 3%, Nello Musumeci sarebbe al 38%, mentre Giancarlo Cancelleri al 36%. Il candidato del centrosinistra, Fabrizio Micari, scenderebbe al 17,5%%, mentre Claudio Fava si attesterebbe al 7,5%.
Secondo Emg-Acqua Group (La7) Nello Musumeci sarebbe in testa con il 37,3%, seguito da Cancelleri al 36,4%. Fabrizio Micari sarebbe al 18,8%, mentre Claudio Fava si attesterebbe al 6,9%. Deludenti, fino ad ora, i dati del candidato di Siciliani Liberi, Roberto La Rosa, che sarebbe sotto l’1%.

ORE  11,10 – Commento di Marco Frasca Polara: “Impressionante la percentuale di voto “utile” e disgiunto in favore di Cancelleri da parte degli elettori della coalizione di Micari. Cancelleri è sopra di otto punti rispetto alla sua lista. Micari è sotto di dieci rispetto alle somme delle sue liste. Un tempo avveniva il contrario. Triste parabola
Tei

ORE 11,05 – Un amico chiama al telefono e ci chiede: “Che fine hanno fatto Angelino Alfano e Giampiero D’Alia?”. Non sappiamo cosa rispondere…

ORE 11,00 – Il Giornale di Sicilia on line dà Musumeci al 40% e Cancelleri al 34%.

ORE 10,45Gianfranco Miccichè, commissario-coordinatore di Forza Italia in Sicilia, che già pensa di avere la vittoria in tasca, dice: “Abbiamo fatto un miracolo!”. Ha ragione: è riuscito a portare in sostegno di Musumeci i ‘cascami’ della vecchia politica siciliana. Sarà interessante capire con quali parole Musumeci – se vincerà – presenterà non tanto la sua eventuale vittoria, quanto i suoi alleati…

ORE 10,40 – C’è anche un dato politico – che ovviamente deve ancora essere confermato – che riguarda la sinistra di Claudio Fava. Con molta probabilità, il fatto che questa lista abbia perso per strada la ‘spontaneità’ e i legami con i movimenti di sinistra del territorio, per appiattirsi sul dibattito interno al PD (leggere Claudio Fava e Ottavio Navarra visti come portatori di acqua al mulino di Massimo D’Alema e DI Pierluigi Bersani), gli ha fatto perdere molti consensi. Peccato. E’ destino che la sinistra siciliana non possa fare a meno di farSI condizionare ora da Leoluca Orlando, ora dagli ex comunisti del PCI.

ORE 10,32 – E’ inutile negare l’evidenza: la vecchia politica siciliana ha fatto muro contro il Movimento 5 Stelle. Il candidato del centrosinistra che ‘viaggia’ sul 18-20%, mentre la coalizione che lo sostiene va sul 26% potrebbe avere il seguente  significato politico: alcuni capi elettori del centrosinistra – sempre che il dato resti tale – potrebbero aver dato disposizione di votare per Musumeci presidente.

ORE 10,25Live Sicilia dà Musumeci al 37,5% e Cancelleri al 36%.

ORE 10,24Salvo Pogliese, europarlamentare di Forza Italia eletto in Sicilia a proposito della bassa presenza di elettori sicilaini alle urne: “Deve far riflettere tutte le coalizioni e tutti i partiti, perché siamo tutti corresponsabili di questa disaffezione al voto”.

ORE 10,20 – UNA PARTE DEL CENTROSINISTRA HA VOTATO MUSUMECI? La quarta proiezione dell’istituto ‘Pepoli’ per la Rai ci consente di illustrare qualche elemento di ‘lettura’ in più.
Si parla del 18% delle schede scrutinate. Il candidato del centrodestra Nello Musumeci è in testa con il 36% delle preferenze, mentre la coalizione che lo sostiene sarebbe al 38,6: ciò significa che Musumeci sta prendendo meno voti della sua coalizione. Ma ciò significa anche che quello che si diceva nei giorni scorsi potrebbe essere vero: una parte del centrosinistra l’ha votato!
Al secondo posto c’è l’esponente del M5S Giancarlo Cancelleri al 34%, mentre le liste degli stessi grillini sarebbero al 27,2%. Ciò significa che anche Cancelleri sta prendendo un po’ di voto disgiunto.
Il candidato del centrosinistra, Fabrizio Micari, sarebbe al 19,5%, mentre la coalizione che lo sostiene sarebbe al 25,9%: ciò significa che molti elettori del centrosinistra non l’hanno votato.
Claudio Fava si attesterebbe al 9% mentre la sua Lista ‘Cento Passi’ sarebbe al al 7,3%: ciò significa che anche Fava starebbe raccogliendo un po’ di voto disgiunto: poco meno del 2% che potrebbe essere arrivato dagli elettori del PD.

Ore 10,10 – Se Musumeci vincerà, vincerà per i voti di Catania e provincia e di Messina e provincia.

Ore 10,05 – La terza proiezione darebbe Musumeci al 36% e Cancelleri al 34%.

Ore 10,00 – Un dato elettorale interessante arriva da messina e dintorni. Lo leggiamo sul quotidiano on line Tempostretto.it

“Da evidenziare la crescita dei votanti rispetto al 2012 in comuni importanti come Barcellona Pozzo di Gotto, Milazzo, VillafrancaT irrena, Sant’Agata Militello. A Barcellona è andato a votare il 56,46% degli aventi diritto, nel 2012 la percentuale si era fermata al 51, 85%; A Milazzo affluenza si attesta al 55,77% contro il 51,62% di cinque anni fa; Villafranca Tirrena sfiora il 60 %, di affluenza, si è infatti recato a votare il 59,36% degli aventi diritto , mentre nel 2012 il dato fiale è stato del 57,26%. A Sant’Agata di Militello l’affluenza è stata pari al 56,03% , due punti percentuale in più rispetto al 2012, quando si era registrata una partecipazione del 54,02%. Il Comune in cui si è votato di più è Brolo, con un’affluenza che sfiora il 70%, pari per l’esattezza al 68,68%. Il dato è comunque in calo rispetto alle elezioni regionali del 2012, quando l’affluenza si attestò al 72,03%”.

Domanda da cento punti: questa affluenza al voto è una prerogativa dei messinesi o, dietro, c’è l’effetto Francantonio Genovese? Per rispondere dovremo aspettare il risultato finale…
(Ricordiamo che nella lista di Forza Italia è candidato il figlio del parlamentare nazionale , Francantonio Genovese, il ventiduenne, Luigi Genovese).

Ore 09,40 – Cominciamo col dire che, anche se dovesse vincere Nello Musumeci, il candidato del centrodestra ha già perso: con poco più del 46% di siciliani che sono andati a votare dovrebbe avere un vantaggio di almeno 7-8 punti sul candidato del Movimento 5 Stelle, Giancarlo Cancelleri. Invece con l’ultima proiezione – dicono 10% delle schede scrutinate – il vantaggio di Musumeci si attesterebbe su un punto e mezzo. Ciò significa che il centrodestra siciliano è più debole di quanto previsto. Ed è meno unito di quanto i protagonisti di questo schieramento politico hanno provato a fare credere.

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