La Ministra Lorenzin a Palermo: come mai non c’erano i sindaci delle Madonie a chiedere conto e ragione dei tagli?

Condividi

Quale migliore occasione di questa per ricordare alla Ministra Lorenzin i danni che il suo Governo e la sua parte politica hanno prodotto in un’area già di per sé svantaggiata (parliamo dei piccoli centri delle Madonie, montani per definizione) che è stata ulteriormente svantaggiata? Invece solo una tragicomica passerella al Policlinico ‘Paolo Giaccone’ per ‘citarsi addosso’

Almeno ci mette la faccia, la Ministra della Sanità, Beatrice Lorenzin, in visita a Palermo, al Policlinico universitario ‘Paolo Giaccone’. Chi invece non ha voluto metterci la faccia sono gli esponenti del centrosinistra che, dal 2008 ad oggi, hanno massacrato la sanità siciliana.

A parte l’assessore regionale alla Salute-Sanità, Baldo Gucciardi – che ha di certo le sue responsabilità, ma che ha in buona parte ereditato i disastri dei suoi predecessori – siamo rimasti stupiti dal non aver letto dichiarazioni degli amministratori dei Comuni delle Madonie, dove la sanità pubblica è stata fatta a pezzi, a cominciare dalla chiusura dei Punti nascita.

Riportiamo cosa scrive Madonie press a proposito dei tagli alla sanità in questi luoghi già disagiati, in quanto aree di montagna:

“… nell’Ospedale di Petralia Sottana, classificato come Ospedale di Zona disagiata, non ci sarà il reparto di ginecologia e ostetricia: posti letto disponibili al 31/12/2015: 6 per Ostetricia e Ginecologia, 3 per Pediatria. Posti letto programmati con la nuova rete ospedaliera: zero per Ostetricia e Ginecologia, zero per Pediatria e, giusto per il gusto di perdere un’altra battaglia: zero sono i posti letto assegnati al reparto ortopedia e traumatologia”.

E ancora:

“Il reparto di medicina generale – prosegue l’articolo di Madonie press – perde 6 posti letto, passando dai 20 del 2015 ai 16 della nuova programmazione. Si punta tutto su lungodegenza (16 nuovi posti letto) e riabilitazione che passa da 6 a 24 posti letto. L’immagine che viene fuori – conclude il giornale delle Madonie – è brutale per la sua chiarezza: un’ospedale fatto su misura per un territorio senza futuro, destinato solo ad invecchiare e, prima o poi, morire”.

Avrebbero o no dovuto esserci, stamattina, i sindaci dei paesi delle Madonie, a cominciare dall’ex sindaco di Gangi, Giuseppe Ferrarello, candidato nella lista a sostegno di Fabrizio Micari? Non ha nulla da dire, alla Ministra Lorenzin, Ferrarello?

Non ha nulla da dire alla Ministra Lorenzin la parlamentare nazionale del PD, Magda Culotta, che è anche sindaco di un Comune delle basse Madonie, Pollina?

(QUI POTETE LEGGERE TUTTO L’ARTICOLO CHE ABBIAMO DEDICATO ALLE MADONIE ABBANDONATE DALLA POLITICA SICILIANA)

La Ministra se n’è andata al Policlinico. Accolta dal commissario, Fabrizio De Nicola, in brodo di giuggiole:

“Siamo felici e onorati di accogliere la Ministra Lorenzin  – ha detto De Nicola – e la ringraziamo di cuore per aver trovato, nonostante i suoi numerosi impegni, il tempo di venire a visitare la nostra struttura”.

Su Blog Sicilia leggiamo che ci hanno lasciato basiti:

“De Nicola ha sottolineato la crescita che la sanità in Sicilia ha avuto in questi ultimi anni in tema di appropriatezza, esiti, umanizzazione delle cure, anche grazie al mandato preciso che il Ministero ha voluto dare alle Regioni”.

Certo che ci vuole coraggio a pronunciare certe parole! In che cosa consisterebbe l’appropriatezza? Nel fatto che i medici pubblici sono messi nelle condizioni di lavorare con il timore che le eventuali analisi richieste li debbano pagare di tasca loro? O nel fatto che i cittadini debbono pagare analisi che prima erano gratuite?

E del caos nei Pronto Soccorso con medici e infermieri sottoposti a un lavoro massacrante?

E dei posti letto tagliati ne vogliamo parlare?

E del fatto che il Governo nazionale, dal 2009, ruba quasi 600 milioni all’anno alla sanità siciliana? Argomento tabù perché la Sicilia è finita nelle mani degli ascari? (QUI L’ARTICOLO SUI 600 MILIONI DI EURO DI FONDI SANITARI CHE LO STATO RUBA OGNI ANNO ALLA REGIONE SICILIANA DAL 2009 GRAZIE A GOVERNANTI CHE NON SANNO FAR VALERE I DIRITTI DEI SICILIANI)

La Ministra Lorenzin – che fa parte del partito dei saltafosso del Ministro siciliano Angelino Alfano – ha anche parlato di politica.

“Credo che innanzitutto il voto in Sicilia debba avere ricadute per i siciliani quindi stiano bene attenti a come votano e a chi votano. Le persone sono quelle che fanno la differenza. Noi abbiamo candidato un presidente della Regione e un vicepresidente che sono persone di altissimo livello e se uno vuole che le cose vadano bene si deve affidare a persone che sono capaci”.

E chi sarebbero ‘ste persone di “altissimo livello”?

Il primo è il già citato Micari (CE NE SIAMO OCCUPATI STAMATTINA QUI.)

Il secondo è l’eurodeputato Giovanni La Via, docente di Economia Agraria all’università di Catania. Uno dei tanti esponenti politici siciliani che non ha fatto nulla e che continua a non fare nulla per difendere il grano duro della Sicilia.

Veramente un personaggio, Giovanni La Via: ve lo raccomandiamo tanto… (QUI UN ARTICOLO CHE LO RIGUARDA).

La Ministra si presenta in Sicilia con questi due personaggi i invita i Siciliani a “stare bene attenti a come votano e a chi votano”. Stia tranquilla, Ministra: i Siciliani sanno come e chi debbono votare: e non voteranno perché, cinque anni fa, raccoglieva voti per il centrodestra e, adesso, li raccoglie per il centrosinistra.

Questa volta, per i trasformisti, in Sicilia non ci sarà molto spazio.

 

Pubblicato da