L’economista keynesiano Nino Galloni e il filosofo Diego Fusaro nella squadra di Franco Busalacchi

L’economista keynesiano Nino Galloni e il filosofo Diego Fusaro nella squadra di Franco Busalacchi
17 luglio 2017

Presentati alcuni dei protagonisti e il simbolo del Movimento politico  ‘Noi Siciliani con Busalacchi – Sicilia libera e sovrana’. Un nuovo soggetto per liberare la Sicilia dai governi fantocci e per combattere, insieme con il movimento sovranista, contro la dittatura dell’euro e della finanza che ci ha affamati 

“E’ con grande gioia che accetto di partecipare, in modo attivo e diretto,alla battaglia sovranista costituzionale in Sicilia, alla battaglia per l’applicazione integrale e radicale dello Statuto speciale siciliano e per l’autodeterminazione del Popolo Siciliano,nelle elezioni regionali del 5 novembre 2017″.  Comincia così la lettera inviata a Franco Busalacchi dall’economista Nino Galloni con la quale accetta la designazione al ruolo di assessore regionale all’Economia e alle politiche mediterranee. Qui potete leggerla per intero.

Sul suo nome non ci sono stati dubbi all’interno della coalizione che ha deciso di sostenere la candidatura alla presidenza della Regione siciliana dello stesso Franco Busalacchi.

Nino Galloni

Una coalizione che ha dato vita al movimento ‘Noi Siciliani con Busalacchi-Sicilia Libera e Sovrana’ il cui simbolo è stato presentato stamattina in conferenza stampa a Palermo.

Galloni -di origini siciliane- è un economista keynesiano che si batte contro il liberismo selvaggio che ha ridotto alla fame gli italiani, così come gli altri popoli europei condannati a subire la dittatura del capitalismo finanziario attraverso l’euro. Lui stesso, come potete leggere nella missiva, si definisce esponente dei movimenti che si battono per il sovranismo costituzionale, che si propongono, cioè, di attuare integralmente la Costituzione italiana e di ridare alla politica il compito di proteggere gli interessi dei cittadini, non quelli delle lobby finanziarie che stanno distruggendo la democrazia. Per assaporare meglio il suo pensiero, qui trovate  un articolo in cui Galloni parla dell’euro-disastro. 

Altro nome di punta della squadra di Busalacchi è sicuramente quello del giovane filosofo Diego Fusaro, una delle poche voci che tenta di spezzare il monopolio del pensieri unico e anche lui, come Galloni, molto critico nei confronti delle politiche dell’Unione europea disegnate ad hoc per mantenere un sistema in cui i cittadini non contano nulla rispetto alle oligarchie finanziarie che dettano l’agenda ai governi.

Diego Fusaro

Fusaro è stato spesso in Sicilia negli ultimi mesi, qui potete ascoltarlo mentre parla di questione meridionale e di politiche coloniali nei confronti del Sud.

Questo sono solo i primi tasselli di una squadra che, per il governo della Sicilia, ha intenzione di puntare su persone competenti ma del tutto alternative al sistema politico che ha rovinato l’Italia intera e ancora di più, la Sicilia. Una squadra composta dal movimento I Nuovi Vespri, rappresentato da Busalacchi, da Noi Siciliani, rappresentato stamattina da Erasmo Vecchio, da Forza del Popolo, presente in conferenza stampa con il suo leader, l’avvocato Massimiliano Musso, e da Noi Mediterranei, animato da Beppe de Santis che è anche la voce dei sovranisti in Sicilia.

Tutti insieme, come detto, da oggi daranno vita al movimento ‘Noi Siciliani con Busalacchi Sicilia Libera e Sovrana’. 

Il primo obiettivo, come detto da Busalacchi in conferenza stampa, è “liberare la Sicilia dai governi fantocci imposti dai Governi nazionali e da una classe politica che si lascia corrompere per mantenere lo status quo”.
Perché in Trentino l’Autonomia speciale ha prodotto ricchezza e in Sicilia no? Perché – ha osservato Busalacchi – in Sicilia i nostri politici si sono lasciati corrompere dai Governi nazionali che non vogliono applicare il nostro Statuto per continuare a fagocitare le nostre risorse. Noi siamo pronti a scontraci con lo Stato per difendere gli interessi della Sicilia e per una piena applicazione dell’Autonomia, poi saranno i siciliani a scegliere se vorranno l’indipendenza o un nuovo patto federativo con lo Stato”.

da sinistra: Erasmo Vecchio, Massimiliano Musso, Franco Busalacchi, Beppe De Santis

Concetti ribaditi anche da Erasmo Vecchio,: “Lo scontro  sarà inevitabile perché in tutti questi anni lo Stato ha dimostrato di non avere alcuna intenzione di riconoscere i diritti dei Siciliani. Il mancato sviluppo di questa terra fa comodo alla politica clientelare. Saremo noi siciliani, in ottemperanza al principio di autodeterminazione , a scegliere se puntare o meno sull’indipendenza”.
Beppe De Santis ha chiarito il quadro entro cui questo movimento si muoverà anche a livello nazionale: “Intanto si chiaro che porteremo avanti una guerra contro le multinazionali per ridare dignità alla nostra agricoltura e questo vale ancora di più  per la Sicilia che deve tornare ade essere la piattaforma dello stile di vita mediterraneo contro quei banditi che ci avvelenano con i loro prodotti e che stanno togliendoci pure il diritto alla salute”. In questo contesto si inserisce la battaglia condotta da I Nuovi Vespri contro l’importazione di grano estero ricco solo di veleni che è costata a Busalacchi una querela da parte delle multinazionali della pasta (e respinta dal tribunale).

“Sovranismo – ha sottolineato De Santis- significa tornare alla Costituzione italiana del 1948. Difendendo la nostra Costituzione, noi siciliani difendiamo anche il nostro Statuto, che fa parte della Costituzione”. “Il liberismo e l’euro – ha concluso De sSantis – ci hanno distrutto e solo riconquistando sovranità democratica e monetaria potremo risalire la china”.
A prendere la parola è stato, poi, Massimiliano Musso, leader di Forza del Popolo, anche lui protagonista del nuovo movimento politico e molto vicino a Diego Fusaro. Musso, come De Santis, ha posto l’accento sull’importanza della difesa della Costituzione per ridare voce al popolo. E si soffermato sulle vergognose pratiche dei nostri politicanti che “usano anche la sanità per farsi la campagna elettorale. Strumentalizzando quello che è un diritto fondamentale dei cittadini per fini elettorali. Sul tema ho presentato un esposto in Procura”.

Busalacchi, infine, è anche intervenuto sull’appello di alcuni ‘intellettuali’ siciliani al presidente del Senato, il siciliano Pietro Grasso, invitato a candidarsi alla carica di governatore siciliano per il PD. “Sono solidale con Grasso – ha detto Busalacchi – perché sta resistendo alle richieste insistenti dei vecchi partiti che ne vorrebbero fare l’ennesimo presidente fantoccio diretto da Roma come Crocetta”.

 

La lettera dell’economista Nino Galloni: “Accetto con gioia di lavorare per la Sicilia”

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