Incendi nei boschi della Sicilia: dietro c’è una regia per gestire appalti & affari?

Incendi nei boschi della Sicilia: dietro c’è una regia per gestire appalti & affari?
9 luglio 2017

La denuncia, con nomi e cognomi, viene fuori dal dibattito che si è sviluppato sulla pagina facebook del Si.F.U.S. (Sindacato Forestale Uniti per la Stabilizzazione). Dove si parla di “un bel po’ di milioni per il ripristino e la messa in sicurezza di questi territori”. Pronto un esposto alla magistratura. In un video un attacco agli assessori regionali Antonello Cracolici e Maurizio Croce

C’è una regia per incendiare i boschi di mezza Sicilia per poi fare affari con il ripristino e la messa in sicurezza delle aree verdi? Una domanda più che legittima, alla luce del dibattito che si è sviluppato sulla pagina facebook del Si.F.U.S. (Sindacato Forestale Uniti per la Stabilizzazione) a commento dell’articolo che abbiamo pubblicato ieri (qui il nostro articolo di ieri e qui i commenti sulla pagina facebook del Sindacato Forestale Uniti per la Stabilizzazione).

Chi va all’attacco, in un commento, è Nicola Ciambra, il quale scrive, senza mezzi termini, che all’assessore regionale all’Agricoltura, Antonello Cracolici e ai suoi compagni, di essere smentiti dalla realtà (Cracolici ha detto che le opere di prevenzione degli incendi sono state effettuate: cosa smentita dal Si.F.U.S.) non gliene può fregare di meno.

A questo punto arriva la ‘stoccata’ di Ciambra, secondo il quale “questi signori”, tra non molto, si faranno finanziare “un bel po di milioni per il ripristino e la messa in sicurezza di questi territori e affideranno questi lavori a grosse ditte loro complici. Tutto questo è già successo 15 anni fa con i fondi Poor. Questi hanno realizzato solo il 10% dei lavori in progetto, ma i soldi se li sono fottuti tutti. Chi di noi vive in queste zone ne è testimone. Solo la magistratura potrà spegnere questo tipo di incendio. Ci sono 4 bastardi Burocrati sciacalli e speculatori che si vogliono continuare ad arricchire a discapito della Sicilia e dei Siciliani”.

“Di tutto ciò – annuncia Giuseppe Fiore – il Si.F.U.S. (Sindacato Forestale Uniti per la Stabilizzazione) sta preparando un esposto alla Procura della Repubblica, indicando i nomi dei diretti responsabili. Qualcuno dovrà pagare, per aver provocato questo scempio, a danno della collettività, dell’Ambiente, del Territorio e dei forestali, che con i loro sacrifici hanno realizzato tutto quello che esisteva, prima che venisse distrutto dagli incendi, che cadenzialmente si ripetono ogni anno”.

Poi è la volta di Giovanni Caradonna, che attacca frontalmente l’assessore Cracolici:

“A ulteriore smentita di quello che dice l’incompetente Cracolici, questo è lo stato in cui si trovano i viali parafuoco (sono alcune foto che mostrano i disastri provocati dal fuoco che trovate sempre nella pagina facebook del Si.F.U.S.) e, come se non bastasse, fra qualche giorno smetteremo di lavorare dopo appena 20 giorni di lavoro lasciando queste polveriere all’abbandono. VERGOGNA”.

Lo stesso Caradonna aggiunge:

“Allucinante caro Salvatore, siamo abbandonati a noi stessi con tutta la buona volontà e l’impegno quotidiano per cercare di salvare il salvabile non ti mettono in condizioni di lavorare, fra qualche giorno saremo licenziati, manca la benzina per i decespugliatori, ci costringono a fare i lavori a mano rallentando notevolmente i lavori già in grave ritardo, alcune squadre tipo la mia abbiamo pensato di autotassarci per comprare la benzina per il decespugliatore e cercare di completare quanto più possibile la messa in sicurezza della zona assegnataci prima di mercoledì, giorno del licenziamento, ed intanto i Canadair continuano a svolazzare sopra le nostre teste… grazie Cracolici, grazie Croce (Maurizio Croce, assessore regionale al Territorio e Ambiente ndr), grazie governo di incapaci ed incompetenti”.

Un attacco pesante agli assessori Cracolici e Croce arriva anche da Maurizio Grosso in un’intervista rilasciata a Umberto Teghini (QUI IL VIDEO).

In questa intervista, tra le altre cose, si dice che l’accordo tra Regione e Protezione civile (peraltro accordo inutile: tale intesa andava siglata ad aprile e non a luglio dopo gli incendi!) a quanto pare non è mai stata siglato.

 

 

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