Che segreti si nascondono dietro il cementificio di Isola delle Femmine?

Che segreti si nascondono dietro il cementificio di Isola delle Femmine?
24 maggio 2017

Incredibile ma vero: il gruppo che gestisce la cementeria di Isola delle Femmine, alle porte di Palermo, si rifiuta di consegnare alcuni documenti (nel caso in questione l’Autorizzazione Integrata Ambientale) alla parlamentare nazionale del gruppo misto eletta in Sicilia, Claudia Mannino. A parte che non soltanto un parlamentare, ma tutti i cittadini possono accedere agli atti, sorge spontanea una domanda: che cosa tentano di nascondere i gestori di questa cementeria? E che parte gioca in questa storia il Comune?

Che cosa nasconde il cementificio di Isola delle Femmine, piccolo centro a due passi da Palermo? La domanda è legittima, alla luce di un comunicato diffuso dalla parlamentare nazionale eletta in Sicilia, Claudia Mannino, alla quale Italcementi spa – il gruppo imprenditoriale che gestisce il cementificio – si rifiuta di consegnare la documentazione riguardante alcune autorizzazioni.

“Ho ricevuto dallo Studio Gianni-Origoni-Grippo-Cappelli, per conto della Italcementi spa – scrive Claudia Mannino in un comunicato – una comunicazione con la quale si sostiene che io non abbia diritto ad accedere agli atti riguardanti la Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) del cementificio di Isola delle Femmine. Da oltre 4 anni seguo la vicenda con accesso agli atti e confrontandomi con le amministrazioni e la presunta impossibilità di cui parlano i legali di Italcementi non è mai emersa. Cosa avranno mai da nascondere?”.

“Mi risultano davvero oscure – prosegue la parlamentare nazionale – le motivazioni per le quali Italcementi Spa arriva a scomodare uno studio legale composto da esimi principi del foro, insigniti di prestigiosi premi di caratura internazionale, per impedirmi di visionare la documentazione. Di cosa si spaventano? Le motivazioni da loro addotte sono comunque pretestuose e assolutamente non pertinenti. Secondo i legali io, in quanto deputato, non avrei uno speciale diritto all’accesso agli atti. Non capisco come sia possibile che tali esperti di giurisprudenza ignorino che io abbia diritto ad accedere agli atti in quanto semplice cittadina”.

“Esiste infatti un decreto legislativo, il n. 33 del 2013, detto anche, e non a caso, ‘decreto trasparenza’ – precisa sempre Claudia Mannino – secondo il cui articolo 3, comma 1, ‘tutti i documenti, le informazioni e i dati oggetto di accesso civico, ivi compresi quelli oggetto di pubblicazione obbligatoria ai sensi della normativa vigente sono pubblici e chiunque ha diritto di conoscerli, di fruirne gratuitamente, e di utilizzarli e riutilizzarli ai sensi dell’articolo’. Con buona pace di Italcementi e del sindaco di Isola delle Femmine, che mi chiedeva a quale titolo io partecipassi alla Conferenza, senza rivolgere lo stesso rilievo alla delegazione del Partito Democratico”.

Claudia Mannino conclude così:

“Saranno forse le criticità da me rilevate negli anni precedenti ad indurre Italcementi Spa a compiere il tentativo abbastanza goffo di impedirmi l’accesso agli atti? Chissà. Io comunque non ho alcun dubbio nel confermare la mia richiesta di ottenere copia degli atti e la mia presenza, il prossimo 25 maggio 2017, alla Conferenza di servizi”.

Confessiamo che siamo molto perplessi. A che titolo, adesso, si ignora la legge sulla ‘trasparenza amministrativa’?

E perché i vertici di Italcementi non vuole rendere nota l’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA)?

Cosa c’è sotto questa storia?

Che parte ha, in questa vicenda, il Comune di Isola delle Femmine?

E come mai non sono intervenuti i parlamentari regionali eletti nel collegio di Palermo del Movimento 5 Stelle?

Foto tratta da economiasicilia.com

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