Caos migranti: premiata dal Quirinale una Ong nel mirino dei magistrati

Caos migranti: premiata dal Quirinale una Ong nel mirino dei magistrati
23 aprile 2017

Una delle organizzazioni più controverse sarebbe la Moas. E, per uno strano scherzo del destino, proprio la sua fondatrice nel 2015 ha ricevuto l’onorificenza al Merito della Repubblica Italiana. Secondo il senatore Romani si tratta “di una struttura paramilitare”

Strani scherzi del destino. Che girano intorno alle pesantissime polemiche scoppiate in faccia alle Ong che, con le loro navi – alcune sono dotate anche di droni- prestano soccorso ai migranti nel Mediterraneo, davanti le coste libiche, per poi portarli in Italia, anzi in Sicilia. Dove questa enorme massa di persone “sta creando problemi di ordine pubblico e crisi di carattere criminale che potrebbero influire sul tessuto sociale delle popolazioni”  dice il procuratore di Catania, Carmelo Zuccaro, intervistato da la Stampa, parlando in particolare della Sicilia orientale dove sbarca il maggior numero di migranti.

Qui abbiamo riportato l‘intervista del Procuratore di Catania. Nella quale, ancora una volta, il magistrato esprime tutti i suoi dubbi sul ruolo di queste organizzazioni che avrebbero anche contatti diretti con i trafficanti di uomini. La Procura etnea, come sappiamo, ha aperto un fascicolo sul caso, chiedendosi, in particolare, chi (e perché) le finanzi e anche il Parlamento sta cercando di fare luce sulla natura di queste organizzazioni che scaricano sull’Italia tutte le conseguenze delle loro ‘opere pie’.

Zuccaro non generalizza. Ci sono organizzazione sulle quali non c’è nulla da dire, altre, invece, meritano più attenzione: “Su Ong come Medici senza frontiere e Save the Children davvero c’è poco da dire – dichiara Zuccaro – discorso diverso per altre, come la maltese Moas o come le tedesche, che sono la maggior parte”. 

Ebbene, per tornare agli scherzi del destino, scopriamo che proprio la fondatrice della Moas ha ricevuto, nel 2015, dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, l’onorificenza al Merito della Repubblica Italiana. Qui potete leggere il comunicato del Quirinale nel quale si leggono le motivazioni:

“Regina Egle Liotta (in Catrambone), nata a Reggio Calabria il 14/10/1975 – Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per il contributo che attraverso l’Ong MOAS – Migrant Offshore Aid Station offre nella localizzazione e assistenza dei migranti in difficoltà nel Mediterraneo”.

“Nel 2014,- prosegue la nota del Quirinale- insieme al marito Christopher, fonda Moas – Migrant Offshore Aid Station, una Ong con sede a Malta che, con una nave da spedizione, droni, gommoni e una squadra di soccorritori (incluso personale sanitario) localizza e assiste i migranti in difficoltà nel Mediterraneo. Ad oggi sono circa 4.500 le vite salvate”.

Sempre oggi, nel corso di In 1/2 ora, la trasmissione di Lucia Annunziata in onda su Rai3, il presidente dei senatori di Forza Italia, Paolo Romani, si è soffermato proprio sulla Moas, dichiarando che “questa organizzazione è parte di una struttura paramililtare” e che anche a livello parlamentare si sta approfondendo il caso Ong.

Questo il link della puntata di oggi in cui la signora Catambrone viene intervistata e in cui spiega che l’idea di fondare la Moas è nata quando lei è il marito hanno visto un salvagente in mare aperto… (potete ascoltarla al minuto 34.31. Le parole di Romani, invece, le trovate al minuto 48.39).

Non sarà certo la prima volta che a ricevere onorificenze dal Quirinale sono persone finite poi nel mirino della magistratura. Nessuno ha la sfera di cristallo per prevedere cosa accadrà in futuro. Certo, non manca chi ha fatto notare che, forse, una selezione più attenta sarebbe d’uopo vista la generosità con cui vengono concessi questi riconoscimenti quirinaleschi.

Ma, a volte, sono solo scherzi del destino….

In ogni caso, bisogna aspettare la conclusione delle indagini per saperne di più e per spiegare anche l’elevato numero di organizzazioni tedesche.

Quello che è certo è la presenza di Geroge Soros tra i finanziatori rende il tutto ancora più nebuloso: “Moas – scrive il Giornale– ha ricevuto 500mila euro da Avaaz.org, cioè la comunità riconducibile a Moveon.org, che a sua volta fa capo al “filantropo” milionario George Soros. Come se non bastasse, Christopher appare anche tra i finanziatori della campagna elettorale di Hillary Clinton con la generosa cifra di 416mila euro.Infine, tra i suoi più stretti collaboratori ci sono personaggi del calibro di Ian Ruggier, ex ufficiale maltese famoso per aver represso con la violenza le proteste dei migranti ospitati sull’isola. Prima soffoca le rivolte dei migranti a Malta, poi si pente e li aiuta trasportandoli – guarda caso – in Italia. Come mai Ruggier e la coppia Catrambone non li fa sbarcare a Malta? Forse perché loro non sono disposti ad accettare traghettatori, mentre l’Italia sì”.

Sul caso Ong c’è anche una forte presa di posizione del M5S: “Le organizzazioni non governative sono accusate di un fatto gravissimo, sia dai rapporti Frontex che dalla magistratura, di essere in combutta con i trafficanti di uomini, con gli scafisti, e addirittura, in un caso e in un rapporto, di aver trasportato criminali. Vogliamo vederci chiaro, sapere chi le finanzia – afferma il vicepresidente della Camera, Luigi Di Maio. ” A chi dice che in questo momento è inopportuno attaccarle, a Saviano e agli altri, dico che fanno parte di quella schiera di ipocriti che ha sempre finto di non vedere il business dell’immigrazione”.

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