Esiste un modo per evitare la corruzione nelle gare di appalto? Sì, ecco qual è

Esiste un modo per evitare la corruzione nelle gare di appalto? Sì, ecco qual è
18 febbraio 2017

Una volta stabilito il costo incomprimibile di un’opera pubblica, che senso ha indire una gara al ribasso? Si chiama istigazione a delinquere, equivale ad aprire ufficialmente le danze della concussione e della corruzione, al lavoro nero, ai materiali di scarto, al cemento depotenziato. Cosa fare per evitare tutto questo

Il meccanismo corruttivo scoperto dalle forze dell’ordine su un appalto per lavori al porto di Augusta è un classico.

Un soggetto ne corrompe un altro per truccare la gara, fa un’offerta al ribasso che gli consente di aggiudicarsi i lavori e poi, con una serie di varianti suppletive, ne fa salire esponenzialmente i costi, lucrando illecitamente per sé e per i corrotti.

Pur essendo chiarissime le “procedure corruttive” nessuno pensa seriamente a modificarle.

Il punto debole della procedura di aggiudicazione si annida nel modo di formazione del costo di base d’asta.

Mi sono già occupato della questione in altra occasione, ma è utile ritornarvi per chiarire ulteriormente alcuni punti.

A determinare il costo di un qualsiasi lavoro concorrono principalmente ed essenzialmente due elementi: i costi dei materiali e i costi della manodopera. Ambo le componenti sono perfettamente predeterminabili.

La Regione siciliana pubblica annualmente, via via aggiornandolo, un prezziario dei costi dei materiali, mentre i costi dei   lavoratori del settore sono predefiniti da contratti di lavoro. Si tratta quindi di effettuare semplici operazioni aritmetiche.

Stabilito il costo incomprimibile di un lavoro, che senso ha indire una gara al ribasso? Si chiama istigazione a delinquere, equivale ad aprire ufficialmente le danze della concussione e della corruzione, al lavoro nero, ai materiali di scarto, al cemento depotenziato.

Chi volesse veramente evitare questo ignobile e costosissimo balletto, dovrebbe mettere in gara i lavori al costo base, aumentato con la previsione prestabilita di un giusto ed equo guadagno per chi si aggiudica i lavori. Nessuno avrebbe più interesse a turbare la gara, i tentativi di concussione e di corruzione inutili, più impossibili. La trasparenza dei meccanismi diventerebbe la migliore garanzia.

Per mia esperienza personale posso affermare che solo le gare aggiudicate senza trucchi e mazzette vanno a buon fine senza sospensioni, senza varianti e senza ritardi. Chi non si è venduto è inattaccabile, non è ricattabile.

Tutti devono sapere che le varianti presentate su un progetto non sono ammesse; vale a dire che la richiesta di varianti annulla l’avvenuta aggiudicazione e porta al un nuovo progetto. Così finisce il babbìo.

Ultimo presidio: come si aggiudicano i lavori?

A caso. Solo il caso può battere la mente umana.

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