Tegola su Ferrandelli: sotto inchiesta per voto di scambio politico-mafioso

17 gennaio 2017

A cinque anni di distanza dalle elezioni Fabrizio Ferrandelli, candidato a sindaco di Palermo, finisce sotto inchiesta. Su di lui indaga la Direzione Distrettuale Antimafia. Reato ipotizzato: voto di scambio politico-mafioso. La ‘botta’ è forte. Ma lui resiste: “Quanto accaduto non scalfisce minimamente la mia volontà di concorrere alla carica di Sindaco di Palermo”  

Sembra incredibile: a cinque anni di distanza dalle elezioni Fabrizio Ferrandelli, candidato a sindaco di Palermo da ‘indipendente’, è finito sotto inchiesta. Il reato ipotizzato dalla Direzione Distrettuale Antimafia è pesante come un macigno: voto di scambio politico-mafioso.

Per la cronaca, nel 2012 – dovrebbe essere questo l’anno contestato – Ferrandelli è stato candidato a sindaco di Palermo. Questo avveniva nella primavera di quell’anno, quando era candidato alle primarie del centrosinistra, appoggiato da una parte del PD (per la precisione, da Antonello Cracolici e Giuseppe Lumia). Alle primarie, anche se non senza polemiche, ha battuto Rita Borsellino. Ma è stato battuto al ballottaggio da Leoluca Orlando.

Nel novembre dello stesso anno è stato candidato alle elezioni regionali nella lista nel PD, collegio di Palermo. Ed è stato eletto.

Questo il commento di Ferrandelli:

“Ieri mattina ho ricevuto un invito a comparire per essere sentito nell’ambito di una indagine relativa ad una ipotesi di voto di scambio per le elezioni del 2012. Rimango sorpreso come, dopo quasi cinque anni, proprio nel pieno di una campagna elettorale in cui sto registrando grande entusiasmo e partecipazione da parte delle palermitane e dei palermitani per la mia candidatura, si apre un’indagine su di me. Ho chiesto di essere ascoltato al più presto in modo da chiarire con celerità la mia posizione e di fugare eventuali dubbi sulla mia condotta che è sempre stata improntata alla massima trasparenza ed al rispetto delle leggi”.

“Ricordo a tutti – prosegue Ferrandelli – che un anno e mezzo fa mi sono dimesso da deputato dell’Assemblea regionale siciliana all’interno della quale rivestivo il ruolo di vicepresidente della commissione Antimafia, proprio denunciando l’abbassamento della tensione morale all’interno del Parlamento siciliano. Mi preme informare subito i cittadini ed i miei elettori per il grande rispetto che ho per loro ed al tempo stesso rassicurarli della mia assoluta estraneità ai fatti”.

A questo punto arriva la parte più ‘politica’ del commento di Ferrandelli:

“Quanto accaduto non scalfisce minimamente la mia volontà di concorrere alla carica di Sindaco di Palermo, anzi la rafforza, sapendo di dover lottare con ancora maggiore forza e determinazione per affermare i valori della partecipazione democratica nei quali ho sempre creduto e nei quali voglio continuare a credere. Rimando ogni altra dichiarazione ad una conferenza stampa che sarà tenuta a seguito della mia audizione a inizio della prossima settimana”.

ndr A chiamare in causa Ferrandelli sarebbe il collaboratore di giustizia Giuseppe Tantillo, boss di Borgo vecchio.
P.S. 

La fortuna, per Machiavelli, non è il destino, ma è la forza, spesso impetuosa, di tutto ciò che sfugge al suo dominio. 

La virtù, invece, è fatta di energia, di intelligenza degli avvenimenti, requisiti indispensabili per affrontare le circostanze di fatto rappresentate dalla fortuna.

Gli uomini possono arginare la fortuna? Ci vogliono, per l’appunto, argini molto resistenti: volontà e audacia.

“Conchiudo adunque – scrive Machiavelli – che, variando la fortuna, e gli uomini stando nei loro modi ostinati, sono felici mentre concordano insieme, e come discordano sono infelici. Io giudico ben questo, che sia meglio essere impetuoso, che rispettivo, perché la Fortuna è donna; ed è necessario, volendola tener sotto, batterla, ed urtarla; e si vede che la si lascia più vincere da questi che da quelli che freddamente procedono. E però sempre, come donna, è amica de’ giovani, perché sono meno rispettivi, più feroci, e con più audacia la comandano”. 

 

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