Violenza contro le donne: “Spot Rai offensivo e dannoso” VD

25 novembre 2016

L’ultima genialata del servizio pubblico passa dall’intervistare bambini e bambine per la giornata contro il femminicidio. La protesta è corale: “Trasmette un messaggio devastante: il futuro delle bambine è farsi ammazzare”

Ha suscitato un’ondata di proteste lo spot Rai contro la violenza sulle donne. Il movimento #nonunadimeno ha chiesto il ritiro immediato: “Cara Presidente Monica Maggioni – scrive l’organizzazione – ci rivolgiamo a lei per chiederle il ritiro dello spot Rai, lanciato in occasione del 25 novembre. Questo video è offensivo e dannoso. Utilizza una bambina per dire a lei e alle sue coetanee che le toccherà una delle sorti più dolorose e difficili che possa toccare a una donna. Un destino che le donne in tutto il mondo si battono per vedere scongiurato il più presto possibile”.

“La violenza sulle donne – si legge nella lettera inviata alla presidente Rai- non è un destino, non è una condanna, non è inevitabile. I Centri Antiviolenza e il movimento delle donne lottano da trent’anni per affermare l’inviolabilità del corpo femminile fin dall’infanzia, per fare in modo che sempre più donne si sottraggano alla violenza e che le generazioni future crescano libere e sicure”. “Il vostro spot – si spiega – dà invece per scontato che almeno una bambina da grande sceglierà un uomo violento per marito, che non saprà mettersi in salvo per tempo né chiedere aiuto, che non potrà scegliere la sua vita e il suo destino, che sarà picchiata e finirà in ospedale. Ancora peggio, che questa sarà la sua identità: gli altri faranno l’architetto, la veterinaria, la stilista, ma lei no. Lei sarà soltanto una moglie picchiata”.

Ma non è solo questa organizzazione ad essersi indignata. Una condanna ed una richiesta di ritiro è arrivata anche dai sindacati dei giornalisti Rai e dalla Federazione della stampa: “La campagna di comunicazione della Rai per il 25 novembre,giornata per il contrasto della violenza di genere, trasmette un messaggio devastante: il futuro delle bambine è farsi ammazzare. Spot con interviste fatte a bambini e bambine sul “cosa vuoi fare da grande” si chiudono con la risposta di una bimba che dice “non farò nulla perché un marito mi ammazzerà” o “da grande finirò in ospedale perché mio marito mi picchia”.
“Il femminicidio – prosegue la nota delle Commissioni Pari Opportunità Fnsi, Usigrai e Rai – non è un caso né tantomeno un destino. Messaggi di questo genere sono l’opposto della consapevolezza necessaria a contrastare la violenza, della forza di denunciare e sottrarsi alla violenza. Sono messaggi negativi che continuano a perpetuare l’idea della passività e subalternità femminile. Sono spot dannosi. Oltretutto veicolati, cosa che li rende ancora più inaccettabili, da bambini e bambine. Per questo chiediamo alla Rai il ritiro immediato”.

Proteste anche sulla pagina Twitter di Rayplay che ha sfoggiato lo spot e fanno sentire la loro voce anche la leader della Cgil, Susanna Camusso e Remigio del Grosso, vicepresidente del Consiglio degli Utenti dell’Agcom.

Ancora non ci risulta alcuna reazione dalla Rai.

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