Palermo: la Giunta Orlando ripropone la tassa di circolazione automobilistica contrabbandata per ZTL

Palermo: la Giunta Orlando ripropone la tassa di circolazione automobilistica contrabbandata per ZTL
15 settembre 2016

Ormai al Comune di Palermo si amministra e si fa politica all’insegna della furbizia, sulla pelle dei cittadini. L’Amministrazione non vuole ridurre l’inquinamento: come ha già fatto con la prima ZTL bloccata dal TAR Sicilia: vuole solo fare ‘cassa’ facendo pagare l’obolo a chi vive nel Centro storico e a chi conta di entrarci con la propria automobile. La disparità tra i cittadini. Le difficoltà (economiche) di un nuovo ricorso. E una domanda: l’Amministrazione comunale ha previsto agevolazioni per i poveri che vivono nella parte antica della città?

Palermo: il sindaco, Leoluca Orlando, annuncia che, dal 10 Ottobre, sarà in vigore una nuova tassa automobilistica comunale contrabbandata come Zona a Traffico Limitato (ZTL). La tassa di circolazione sarà in vigore da Lunedì a Venerdì dalle 8 alle 20, mentre il Sabato dalle 8 alle 13. Sabato pomeriggio e Domenica il Comune, bontà sua, non chiede soldi. Da domani, addirittura!, i cittadini potrebbero acquistare i pass. Ma a Novembre, proprio su un ricorso contro la ZTL, non dovrebbe pronunciarsi il TAR Sicilia? A quanto pare, Orlando e la sua Giunta sono convinti che, ritirando il vecchio provvedimento e presentandone uno nuovo, viene meno la materia del contendere. Ma le cose stanno proprio così?

A nostro modesto avviso, no. Per un motivo semplice: perché molti dei rilievi oggetto del ricorso che ha bloccato la ZTL sono ancora in piedi. A cominciare dal più importante:

quella che l’Amministrazione comunale sta riproponendo, infatti, non è una ZTL ma, come già accennato, una tassa di circolazione. 

La differenza – con la ZTL bloccata dal TAR qualche mese addietro – è che è meno estesa. Non è più una mega-ZTL, ma un’area che coincide con il Centro storico della città: si estenderebbe da piazza Giulio Cesare a via Cavour e da Porta Nuova a Porta Felice. Dopo di che non è cambiato nulla: chi pagherebbe dovrebbe entrare nel Centro storico della città e continuare a inquinare.

Insomma, coloro i quali hanno deciso di andare a vivere nel Centro storico sono stati serviti: il Comune, di fatto, gli farà pagare una tassa di ‘posizione’…

A nostro avviso, il ricorso per motivi aggiunti contro questo ennesimo raggiro dell’Amministrazione comunale ai danni dei cittadini è nelle cose. Bisognerà capire se si materializzerà (è costoso e bisognerà trovare i soldi: e in questo il Comune parte avvantaggiato, visto che l’ufficio legale dello stesso Comune lo pagano i cittadini).

La ZTL, per definizione, è una zona della città interdetta al traffico automobilistico. Chi vuole entrare con l’automobile paga un ‘botto’ di soldi. L’Amministrazione comunale di Palermo, invece, non chiede un ‘botto’ di soldi a quei pochi che entrerebbero: al contrario, chiede il pagamento obbligatorio a chi abita nel Centro storico: e questa è già una cosa odiosa che crea una disparità di trattamento tra i cittadini. E poi chiede il pagamento a chi intende entrare con l’automobile nel centro storico.

Non solo. Le ‘tariffe’ adottate dal Comune per chi vive nell’area del Centro storico – dove, come già accennato, verrà introdotta questa tassa di circolazione – dimostra che siamo davanti a un provvedimento per fare ‘cassa’. Chi inquinerà di meno pagherebbe 80 Euro all’anno, chi inquinerebbe di più 90 Euro all’anno.

Con questa sceneggiata il Comune dimostra che non è interessato a eliminare l’inquinamento, ma a tassare chi utilizza l’automobile: cosa, questa, che la magistratura amministrativa non potrebbe non notare.  

Insomma, il ricorso per motivi aggiunti con quest’ennesima tassa iniqua ci sta tutto.

Intanto a rimanere fregati sono gli abitanti del Centro storico: cittadini e commercianti. Che saranno obbligati a pagare il balzello. Non siamo affatto convinti che gli altri cittadini pagheranno: e saranno questi ultimi a far diventare questa tassa di circolazione una ZTL…

A proposito del possibile ricorso non possiamo non notare la furbizia dell’Amministrazione comunale. Per presentare il ricorso per motivazioni aggiunte i ricorrenti hanno a disposizione venti giorni dalla pubblicazione del provvedimento amministrativo del Comune.

Giocando sui tempi – siamo già a metà Settembre e la ZTL dovrebbe entrare in vigore il 10 Ottobre – Orlando e la sua Giunta sperano che i ricorrenti non abbiano il tempo di presentare il ricorso per motivi aggiunti. E hanno buone speranze: il ricorso costa e bisogna raccogliere i soldi: cosa non facile (ormai, in Italia, per difendersi e per far valere i propri diritti bisogna pagare un sacco di soldi: e questo grazie al Governo Letta e al Governo Renzi che hanno ‘confezionato’ una Giustizia modello Bilderberg: solo chi ha i soldi si può difendere, gli altri vadano a farsi benedire!: quando si dice la ‘sinistra’…).

Questo è un passaggio delicato. Il Comune di Orlando conta di vincere facendo leva sui costi del ricorso.

Con molta probabilità, questo passaggio ci dirà, ad esempio, se le organizzazioni imprenditoriali che difendono – o dicono di difendere – i propri iscritti (Confcommercio e Confartigianato in testa) sono favorevoli o meno a questa tassa di circolazione automobilistica.

Detto questo, se non ci sarà un ricorso (anche un nuovo ricorso) i palermitani saranno fregati: perché, tra qualche mese, passata la buriana, il Comune amplierà l’area per arraffare altri soli.

Ribadiamo: questa non è una ZTL, ma solo un modo per scippare dalle tasche dei cittadini i soldi per salvare l’AMAT e il Tram. Con i soldi che il Comune scipperà ad abitanti e commercianti del Centro storico non dovrebbe raggiungere una grande cifra, a meno che no n ci sia qualcosa sotto.

In ogni caso, Orlando – da buon renziano – invece di chiedere i soldi al Governo nazionale che ha ‘pelato’ la Regione e i Comuni siciliani, li chiede ai cittadini.

E’ bene che i palermitani lo sappiano. E se ne ricordino quando, il prossimo anno, andranno a votare per eleggere il nuovo sindaco e il nuovo Consiglio comunale.

Una domanda finale: l’Amministrazione comunale ha previsto agevolazioni per i tanti poveri che vivono nel Centro storico?

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