Alla festa nazionale dell’Unità di Catania la protesta dei docenti della Scuola

Alla festa nazionale dell’Unità di Catania la protesta dei docenti della Scuola
29 agosto 2016

Sembra che il sindaco della Città Etnea, Enzo Bianco, si sia molto inalberato. E sembra che abbia chiesto – a quanto pare inutilmente – l’intervento della Polizia. Com’è strana la vita: Bianco, esponente di quel Partito Democratico che, con la legge sulla ‘Buona scuola’,  sta rovinando la vita a migliaia di insegnanti e docenti della scuola, non vuole che gli rovinino la Festa dell’Unità. Che succederebbe se tutti i Siciliani penalizzati dal Governo Renzi e dal Governo Crocetta decidessero di scendere in piazza all’ombra dell’Etna? “Non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te…”

Comincia male la Festa dell’Unità a Catania. Come tutti sanno, si tratta della Festa del PD, che con Renzi in ‘poppa’, avendo perso qualunque legame con la sinistra, cerca almeno di far rivivere il nome di un evento legato al vecchio Pci. Detto questo, alla Festa oggi stanno intervenendo – non invitati – gli insegnanti e i docenti siciliani che la legge sulla ‘Buona scuola’ (quella voluta dal Governo Renzi e dal Parlamento nazionale di ‘nominati’) sta ‘deportando’ nel Nord Italia.

Sembra che il sindaco della città Etnea, Enzo Bianco, si sia molto risentito.

Insomma, a Bianco non piace che le persone alle quali il PD sta rovinando la vita vadano a rovinare la Festa nazionale dell’Unità che si celebra nella città della quale è sindaco. 

Su facebook leggiamo il seguente post di Orazio Vasta:

“Catania. I docenti, che lottano contro la mobilità-deportazione hanno contestato l’inaugurazione della Festa nazionale dell’Unità. Il sindaco Bianco, furibondo, ha invitato gli agenti della Digos ad intervenire. I poliziotti non sono intervenuti”.

Che peccato, sindaco Bianco! Che smacco che deve essere per lei nel vedersi negato l’intervento dei celerini!

Sindaco Bianco, che vuole farci? La prenda con filosofia! Lei, alla fine, non è che è Mario Scelba, il siciliano-quasi-catanese (per la cronaca, Scelba era nato a Caltagirone) Ministro degli Interni degli anni ’50 del secolo passato: lui, Scelba, aveva inventato il reparto celere e a lui grazie che dovevano obbedire!

Ma lei, sindaco Bianco, che non è stato nemmeno democristiano, cos’ha inventato?

Tra l’altro – non se ne abbia a male – ma guardi che i docenti che protestano a Catania hanno ragione. Dicono che sono stati deportati, pardon, trasferiti sulla base di un algoritmo sbagliato. Per definizione l’algoritmo dovrebbe risolvere un determinato problema attraverso un numero finito di passi elementari. Purtroppo, nelle mani del Governo Renzi – e in particolare del MIUR – ‘st’algoritmo ha creato problemi invece che risolverli, rendendo complessi dei passaggi che sono elementari.

In pratica, un algoritmo capovolto, quello della ‘Buona scuola’ del Governo Renzi!

I docenti che protestano vorrebbero conoscere l’algoritmo che il MIUR continua a tenere segreto: hanno torto i docenti deportati-trasferiti a chiedere di conoscere come stanno le cose? Hanno torto quanto dicono che nascondere un procedimento amministrativo – che dovrebbe essere pubblico, visto che riguarda la vita di migliaia di persone – non è democratico? Hanno torto quando dicono che la legge sulla ‘Buona scuola’ è pessima?

Sulla protesta dei docenti siciliani si sofferma il sito OrizzonteScuola.it (Qui potete trovare notizie sulla protesta).

Noi, però, al contrario del sindaco Bianco, non siamo stupiti della presenza dei docenti che protestano alla Festa dell’Unità in corso a Catania: al contrario, siamo stupiti del fatto che le centinaia di migliaia di Siciliani penalizzati dal Governo dal Governo Renzi e dal Governo Crocetta non siano oggi a Catania a protestare.

A Catania, a protestare, dovrebbero esserci oggi i circa 400 sindaci della Sicilia. A protestare, oggi, a Catania, dovrebbero esserci i 6 mila e 500 dipendenti delle ex Province lasciati senza stipendi. A protestare, a Catania, dovrebbero esserci i mille e 800 dipendenti degli ex Sportelli multifunzionali licenziati. A protestare, a Catania, dovrebbero esserci i dipendenti della Formazione professionale. A protestare, a Catania, dovrebbero esserci i circa 24 mila precari dei Comuni dell’Isola. E dovrebbero esserci i dipendenti di tutti gli enti regionali lasciti senza soldi. E dovrebbero esserci i disoccupati, gli inoccupati, i disperati.

Insomma, tutta la Sicilia dovrebbe essere oggi a Catania per protestare contro due Governi – quello di Renzi e quello di Crocetta – che stanno affamando 5 milioni di Siciliani.

Invece ci sono solo i docenti. Il sindaco Bianco dovrebbe considerarsi fortunato. Invece si lamenta…

P.S.

Ah, dimenticavamo: un’altra protesta dei docenti è già pronta per l’1 Settembre, quando alla Festa dell’Unità di Catania arriverà il Ministro per l’Istruzione, Stefania Giannini…

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